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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Usa Open
MessaggioInviato: domenica 28 agosto 2016, 11:12 
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Peso Massimo

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Va beh, io ci riprovo ad invitarvi a scrivere, aprendo il topic degli Usa open, forse il più incerto da un po' di anni, anche se le agenzie di scommesse non sembrano avere i miei dubbi: ci sono Djokovic, Murray, e agrande distanza gli altri. Ma Nole si sarà ripreso dopo la delusione di Wimbledon e soprattutto le lacrime di Rio? Murray continuerà la sua corsa verso la vetta e regalerà a Lendl un altro slam? Solo Cilic l'ha fermato quest'estate a Cincinnati. E Cilic aveva qualcosa da dimostrare: Ivnisevic gli aveva dato una scossa quando aveva cominciato ad allenarlo, e anche quando l'ha lasciato :D
E nadal? Per le donne.... una sorpresa come la finale dell'anno scorso potrebbe ripetersi?


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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: domenica 28 agosto 2016, 15:28 
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Peso Cruiser
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Emily, tutte le volte che un lungo inseguimento di un titolo a Parigi si conclude con successo, io comincio a tremare per il vincitore :P i tuoi racconti e le mie osservazioni recenti mi hanno fatto capire quanto questo torneo riesca a "scegliere" i suoi tennisti, che avranno vita facilissima sulla sua terra... oppure sara` un inferno. Per Nole alla fine il successo e` arrivato, troppo forte e testardo per arrendersi di fronte a questa sfida, pero` da allora sono arrivate le sconfitte a Wimbledon e a Rio, e io mi chiedo se Murray abbia raccolto il testimone (tanto per usare una metafora olimpica :P ) oppure se tornera` Djokovic a reclamare uno slam. Nishikori sembra il piu` papabile degli outsider, e chissa` se Del Potro avra` una wild card e seminera` scompiglio nel tabellone. Non so chi altri possa aver pretese di vittoria, sicuramente Nadal ha dato segnali di risveglio in Brasile, e forse Wawrinka, Cilic e Tsonga potranno ricordare al mondo che esistono, forma e salute permettendo. Chi altri? Non guardo il tennis da troppo tempo per avere un'idea :oops: non so se in questi mesi i giovani abbiano proseguito la loro crescita... Zverev, Kyrgios, Thiem, Raonic. Forse pero` e` ancora un po' presto per loro.

Per quanto riguarda le donne, credo che ci sia molta incertezza. Serena puo` ancora vincere, ovvio, ma il solo fatto che non diamo la sua vittoria per scontata significa che il suo dominio e` arrivato a termine. Sta staccando un po' il piede dall'acceleratore, un rilassamento quasi improvviso dopo aver raggiunto quota 22 slam... dietro di lei ci sono Kerber, Muguruza, Kvitova e la solita schiera di eterne seconde o giovani che non si decidono a sbocciare: Halep, Keys, Radwanska, ecc.
Un torneo incerto, quello femminile, ma che ha pochi spunti di interesse, almeno alla vigilia. Speriamo che il campo regali grandi partite e mi smentisca, sempre che io riesca a vedere qualcosa :roll:

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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: giovedì 1 settembre 2016, 23:36 
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Peso Massimo

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L'Usa open per me è stato finora soprattutto un'occasione di verifica per il futuro prossimo. Volevo verificare le mie intuizioni tennistiche notturne :D , cioè se Frances tiafoe fosse stato un sogno di fine inverno a Indian Wells,o avesse qualche consistenza: il ragazzo mi è piaciuto, pur perdendo in 5 set con Isner, dopo aver servito per il match sul 5-3 dell'ultimo set. Il suo problema mi sembra per ora la debolezza della seconda palla, ma fra i giovanissimi mi sembra uno dei più divertenti e dal tennis esplosivo.Poco a suo agio sulla terra battuta, eliminato nelle qualificazioni del Roland Garros.
Una bella conferma, dopo un torneo per noi in notturna nel continente americano è stata Catherine bellis, detta Cicci. Studentessa di college, ha vinto una borsa di studio per Stantford, e non ha ancora deciso se farà la professionista, ma vederla giocare fa venire proprio voglia di dire. Finalmente una ragazzina già giocatrice di tennis, non solo colpitrice, ma una che pensa,che "vede il campo", che costruisce le sue geometrie. Spero che trovi il modo per continuare anche a giocare a tennis.Ieri sera Selbi rogers, dopo un primo set in cui Cicci doveva inquadrare l'avversaria, non ci ha più capito niente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: domenica 4 settembre 2016, 19:01 
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Peso Massimo

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No, non mi convinceranno mai...parlo di Kafelnikov e Safin, fra gli altri, e di amici appassionati di tennis che sostengono che il livello del tennis maschile se confrontato con gli anni 90 sia sceso, perchè dopo i fab four c'è il vuoto. Non mi convinceranno mai soprattutto dopo partite come ieri sera, dopo le 4 ore in cui Evans, che l'anno scorso di questi tempi giocava i futures ed era numero 330 del mondo, ha dato spettacolo contro Wawrinka. La differenza fra lui e lo svizzero?che sul match point al tb del quarto set ha fatto doppio fallo, mentre sul setpoint wawrinka ha fatto ace di seconda. E' la fiducia in se stessi, dunque, la differenza? e soprattutto ciò che diceva Tommasi: che il distacco fra i primi e gli altri sta nella durata del tempo in cui una persona riesce ad esprimere il suo tennis migliore.
E fra Paolo Lorenzi e Murray, ieri, c'era una differenza così netta di gioco?non mi sembra proprio, per questo il tennis continua ad entusiasmarmi.

Aggiorno in piena notte: la vittoria di Lucas Puille su Nadal al quinto set e dopo un palpitante tb da una parte mi amareggia per la sconfitta di Rafa, avanti un break nel quinto e che aveva annullato 3 mp nel tb, ma dall'altra mi conferma che i giovani ci sono, che sanno attaccare con coraggio (mi sembrava di rivedere Escudè ma più potente), e che il tennis non finirà con il ritiro di Federer, Nadal, Djokovic...


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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: lunedì 5 settembre 2016, 3:22 
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Questi US Open sono stati un disastro per quasi tutti i miei, che hanno perso nei primissimi turni e/o si sono ritirati per infortunio. Credevo che sarebbe stato un altro torneo da guardare distrattamente, mentre i "soliti" arrivano in fondo indisturbati e si contendono il titolo, e invece anch'io sono stato risvegliato da Lorenzi, Evans e Pouille che hanno giocato partite bellissime. Piu` ancora del francese stasera, che e` stato incredibile e molto maturo nella conduzione del match e nel mantenere un tennis coraggioso fino alla fine, e` Evans che mi ha emozionato come non accadeva da tempo. L'inglese ha gesti bellissimi, un rovescio classico, ma e` tutt'altro che glaciale in campo. Gioca con passione, nel bene e nel male. Nel quarto set ha dato tutto, andando avanti con coraggio anche se i passanti di Wawrinka facevano paura. Quel tiebreak lo meritava, ma come dice Tommasi e hai ricordato tu, Emily, l'esperienza e la freddezza di Wawrinka hanno fatto la differenza. Comunque sono contento di averlo finalmente scoperto coi miei occhi, dopo aver letto per anni di questo giocatore inglese dal tennis brillante... descrizione che vale anche per Kyle Edmund, anche lui chiamato all'impresa contro Nole stanotte, e con un ottimo torneo alle spalle comunque vada. Chissa` che non arrivi un po' d'aiuto in Davis per Murray :P
Tifero` Tsonga e Thiem, per il resto del torneo, ma comunque vada in questo weekend mi sono divertito.

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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: giovedì 8 settembre 2016, 9:58 
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Kyle Edmund l'avevo visto per la prima volta al suo coraggioso debutto nella finale di Davis l'anno scorso contro Goffin, e nei primi due set, costantemente in pressing da metà campo che dirigeva il gioco con il suo micidiale diritto, mi era parso la versione contemporanea di Marat Safin, e mi aspettavo di rivederlo per trovare una conferma. Purtroppo nei tornei successivi sul cemento in cui mi capitò di seguirlo, non mi aveva fatto la stessa impressione. In questi Usa open non l'ho visto, ma mi fido di te, gato, nonchè di un amico che nel forum mymag era danielsan e che mi ha detto che Kyle è quello frai giovani che è migliorato di più, e ieri su ubitennis c'era un articolo molto tecnico e preciso sul suo diritto "estremo" per la particolare impugnatura.
Stanotte è caduto forse il favorito numero uno del torneo, Murray, vincitore di Wimbledon e della medaglia olimpica. E' stato rimontato da Nishikori dopo che Wilander da bordo campo, alla fine del terzo set, aveva previsto una sua vittoria rapida e facile. Non così Panatta, che continuava a dire che la partita non era finita, che il giapponese si sarebbe meritato la vittoria, anche se poi concludeva anche lui che non sarebbe accaduto.
Un Murray troppo infantile, forse, da smarrire un set per litigi con la giudice di sedia, e forse troppo presuntuoso o troppo stanco da pensare che la vittoria sarebbe arrivata solo giocando in difesa, e come in tante sfide in cinque set con Nishikori, il giapponese si sarebbe smarrito e avrebbe cominciato a sbagliare i rovesci lungolinea. Chissà se lendl in tribuna avrà rivissuto il suo dramma contro Chang a Parigi.
Wawrinka ha confermato che Del Potro è sì ritornato al grande tennis ma non è ancora pronto per una semifinale slam


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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2016, 9:02 
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Mi sono piaciuti i vincitori di questo Usa open,benchè non li avessi mai tifati prima della finale: la Kerber ha rispecchiato le suggestioni del suo nome, angelique...i non più giovani ricorderanno la saga-feuilleton cinematografica con Michele Mercier, da Angelica la marchesa degli angeli, a La meravigliosa Angelica, l'ascesa di una giovane fino alle più alte sfere della nobiltà, grazie alla sua bellezza, all'intelligenza, alla bravura, alla sua capacità di restare sempre vicina agli umili. E ha contro naturalmente le donne aristocratiche di nascita che tramano per eliminarla. Quando si parla di aristocratica nel tennis sicuramente vengono in mente il profilo, il portamento, i gesti della Pliskova. che come difetti paragonerei a Berdych, con difficoltà di spostamento sulla sua destra. Ma kerber è stata veramente una meravigliosa angelica restando umile, nel senso di piegarsi, accartocciarsi, correre a più non posso.Flessibile ed elastica difronte alla rigidità dell'altra, che pure si distingueva per la potenza dei suoi colpi.

Wawrinka si è confermato uomo da finale di slam, e non solo, ma l'unico capace di sparare bordate micidiali anche da due metri fuori dal campo, ma sempre più controllate, piazzate, non potenza e basta, come lui ci teneva a sottolineare puntando il dito alla testa. E'stato un ragazzino suo tifoso quest'estate in spiaggia, a farmi riflettere su Svizzera2 :D ...Il ragazzo lo ammira perchè lo sente una persona normale, non particolarmente attraente, che si è costruita con il suo lavoro, che ha cercato i maestri giusti che lo aiutassero ad esprimere il suo potenziale, il tennis che aveva dentro, così diverso da quello di Federer, ma forse anche più potente e altrettanto elegante nel rovescio


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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: sabato 17 settembre 2016, 11:57 
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Io Wawrinka continuo a detestarlo, ma a parte quello non posso che concordare in tutto... alla fin fine e` un personaggio diverso e un po' fuori dalle righe, gioca sempre bene negli slam e soprattutto in finale... e poi e` sempre interessante vedere il terrore negli occhi dei top players quando arriva nella seconda settimana di uno slam, anche giocando male, perche` alla fine e` il giocatore che nessuno vuole vedersi trovare di fronte nella partita decisiva...

Resta pero` per me un giocatore brutto, con un rovescio piu` macchinoso di quanto non vedano altri, e soprattutto uno che e` fondamentalmente uno sparapalle, anche se poi ha una buona mano. Djokovic mi ha dato l'idea di uno che aveva i mezzi per cambiare il tipo di partita, che il Wawrinka non proprio al 100% di questo US Open potesse andare in difficolta` se affrontato con un gioco piu` vario e a tutto campo... e invece Nole si e` intestardito a voler fare a pallate con uno che tira piu` forte di lui. Per esempio io avrei fatto molte piu` palle corte... pero` anche le condizioni fisiche di Djokovic non erano le migliori, e questo ha inciso un po' su tutto: nella scarsa lucidita`, nel non saper sfruttare tutte quelle palle break, e in tanti momenti topici in cui e` parso offuscato. L'altro invece davvero solido, combattivo, tenace e pure coraggioso. Vittoria meritata, anche se ho ancora gli incubi per il match point di Evans contro di lui a meta` settimana :cry:

*****

Kerber e Pliskova hanno dato vita a una bella finale. La ceca mi ha sorpreso perche` ha giocato a viso aperto, senza scomporsi quando sbagliava o subiva il break, e servendo davvero bene. Anche a me ha ricordato Berdych, che pero` in queste occasioni da` sempre l'idea di scoraggiarsi alla prima occasione. Lei invece ha affrontato al meglio la sua prima finale, peccato per il primo e l'ultimo gioco dell'incontro, quei due break arrivati in fretta e stupidamente hanno malamente incorniciato una partita davvero bella e combattuta. Chi l'avrebbe mai detto, un anno fa, che Kerber oggi avrebbe due slam, una finale e un argento olimpico all'attivo? E che sarebbe diventata n.1 del mondo spodestando Serena dopo tipo 3 anni?

Alla fine non e` un caso se NY ha incoronato proprio Wawrinka e Kerber. Sono gli unici che hanno avuto la forza e l'ambizione di fare quel salto da "primi dei secondi" a "primi" veri e propri, che riesce davvero a pochi. Per anni abbiamo guardato Ferrer, Berdych, Tsonga ecc. nel maschile e le varie Radwanska, Wozniacki, Halep nel femminile, tutti bravi e talentuosi e con i mezzi per vincere, ma incapaci di fare quel salto ulteriore. Kerber e Wawrinka invece ce l'hanno fatta, quindi bravi :notworthy:

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 Oggetto del messaggio: Re: Usa Open
MessaggioInviato: domenica 18 settembre 2016, 9:56 
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Lo scrivo qui, più che sul topic della Davis, perchè è un'osservazione su cui mi piacerebbe confrontarmi con el gato. Su tennis magazine francese di aprile c'era un'interessante intervista a Gilles Simon che sosteneva, dopo essersi confrontato con tsonga, monfils e gli altri francesi, che rispetto ai campioni di diverse nazioni con cui ha parlato, (e faceva anche il nome di Wawrinka), i francesi non sanno mai quale sia il miglior tennis che possano esprimere. Lui, per esempio, chiede al suo allenatore come poter essere più aggressivo, perchè in certi momenti si sente proprio bloccato, e quello non fa che rispondergli: non devi avere paura, non devi avere paura, vai avanti...ma nessuno lo aiuta a comprendere che cosa ci sia alla base di questa paura, e se sia possibile, appunto, arrivare alla propria miglior performance, vincendola.

Mi ha fatto molto pensare quest'osservazione, specie nella carriera professionale. E' vero, pensandoci, so che in certi giorni, in certe classi, in determinate lezioni, ho dato il meglio di me stessa, ma sapere come ci sono arrivata,se per magia, per amore della materia, degli studenti, della vita, e perchè in quel particolare giorno, non è facile.


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