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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: martedì 3 settembre 2013, 9:24 
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Che notte di emozioni...Robredo che fa il Federer, Mirka che a due punti dal match abbandona la testa sulla tribuna di fronte, mentre i diamanti al dito sfavillano più che mai. Quanto è invecchiato e stralunato Annacone quando lo si vede senza berretto: provava a mormorare qualcosa quando si vedeva inquadrato...per il resto sembrava piuttosto annoiato della vicenda. Sampras nella sua parabola discendente si attaccava al servizio, il suo colpo migliore. Federer è stato tradito dal dritto, invece
Kohli gioca due set splendidi, la diagonale mancina di Nadal quasi neutralizzata dal suo rovescio. Ha giocato da primi cinque.

Un'italiana in semifinale, e la resurrezione di Pennetta.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: martedì 3 settembre 2013, 17:15 
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non so voi, ma io sto decisamente con Flavia per la corsa alla semifinale :wink:


Robredo-sorpresa! Ero andato a nanna dopo il primo set, convinto che Federer ne sarebbe comunque uscito e invece niente. Lo svizzero ormai sembra vivere di grandi sprazzi, con la qualità di un tempo che brilla ad intermittenza nel corso dell'anno o di una stessa settimana. Una sorpresa finalmente anche nel maschile, che per il resto sembra sempre scontatissimo fino alle semi :P


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: mercoledì 4 settembre 2013, 8:34 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Guarda, Marco, se c'è una partita che vedrò senza schierarmi con nessuno (anche se poi non credo mi sarà possibile), sarà proprio Pennetta- Vinci. Quest'ultima mi sta antipatica a pelle, o forse da quando Tommasi e Clerici continuavano a chiamarla Robertina e a me sembra che tutto si possa dire di lei (grintosa, che gioca un tennis d'altri tempi, aggressivo, spettacolare ecc.) ma non applicarle un suffisso -ina. :oops:
L'odio per la Pennetta è cresciuto nel tempo, per certe informazioni datemi da un utente di mymag che l'adorava e da ultimo per il comportamento a Wimbledon, una sceneggiata indegna.
Forse sarà una partita che mi perderò, forse appoggerò la Vinci, anche se scommetterei su Flavia.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: giovedì 5 settembre 2013, 0:00 
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grande gioa per me grande gasquet servito benissimo primi due set giocatati al massimo poi un calo fisico nel 5 non ci credevo poi ha cominciato ha servire meglio e ferrer nel 5 gemi mi pare ha avuto un momento poco lucido e ha preso il servizio bravo il francese che ha continuato ha servire bene ottimo :alien: :alien: :alien: :alien: :alien: :alien:


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: giovedì 5 settembre 2013, 10:06 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Se Nole e Murray oggi si qualificassero per le semifinali queste fotograferebbero uno scenario ipotizzato un tempo e a cui nessuno pensava più: i ragazzi dell'86 e '87, le future promesse che da junior riempivano le copertine delle riviste specializzate: Gasquet pareva arrivato per primo al grande tennis, in quel Montecarlo 2002, quando dopo essersi qualificato battè Squillari e cedette a Marat Safin; Nadal emerse l'anno dopo sempre a Montecarlo quando sconfisse Albert Costa, e poi sappiamo come sia finita per entrambi i protagonisti di una rivalità che non c'è stata.
Il francese mi sembrava non volere o non potere percorrere l'itinerario di Murray, fragile come lui fisicamente al quinto set,debolezza manifestatasi per entrambi con particolare intensità negli Usa open dei primi del 2000. Curioso che questo, al termine del training psicofisico, sia stato il primo slam di Murray
Indipendentemente da come finirà questo Usa open per Gasquet, esso ha segnato il traguardo di un training simile a quello di Murray, con le vittorie su Raonic (ma d'altronde, una delle poche partite vinte al quinto da Gasquet non era stata proprio contro il coach del candese, Ljubicic , nel 2005, a NY?) e soprattutto quella di ieri con un mattatore al quinto set come Ferrer. Grazie a Piatti, a Grosjean, e soprattutto a lui stesso, che, si vede anche dallo sguardo, non ha più la testa di un bambino di 8 anni come lo definiva Benabilès. e non è più neppure un piccolo tennista da esibizione, secondo Semeraro. Pare, piuttosto, un ragazzino invecchiato e precocemente invecchiato, ancora con le sue paure, che talora lo fanno indietreggiare, non so con quante ambizioni ancora, ma con l'umiltà che lo ha spinto ad un duro lavoro.
Per trovare le risorse per battere un Nadal straripante, Gasquet dovrebbe annullare il ricordo della sua vita professionistica, e partire da là, da quel giorno lontano, quando avevano 13 anni,l'ultima volta,.come ha ammesso ieri dopo la vittoria, in cui aveva battuto lo spagnolo


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: sabato 7 settembre 2013, 19:13 
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Finita ieri l'avventura della Pennetta: già era molto complicato in partenza battere Azarenka, poi quasi senza prima e con un dritto che spesso rimbalzava a metà campo è diventato impossibile. Resta comunque un gran bel torneo che la rilancia.

Serena-Azarenka sembra ormai la finale-tipo. E d'altra parte la bielorussa sembra l'unica ad avere qualche chance.

E Wawrinka è sempre più brutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: domenica 8 settembre 2013, 9:21 
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Da quando seguo il tennis e anche l'estetica dei tennisti, devo dire che la bellezza, eccetto per Hlasek, non è stata mai una caratteristica dei maschi svizzeri di nascita o di nazionalità. Però la bellezza del loro gioco è riuscita a trasfigurarli: accade per Federer ed è accaduto per Wawrinka che ha fatto veramente un grande Usa open e un match capolavoro contro Murray, provandoci fino allo sfinimento fisico anche con Djokovic.

Gasquet non ha compiuto l'impresa, non so neppure se ci credesse veramente, e quindi siamo alla resa dei conti, alla finale più logica vista la vacanza post impresa inglese che Murray si è preso.
Stasera mi piacerebbe vedere una finale come quella di Cincinnati, mi è indifferente l'esito, sono le due più forti, dietro gente dio un'altra categoria.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: lunedì 9 settembre 2013, 18:09 
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Grande finale slam ieri sera, e finalmente direi!
Sarebbe stata ancora più grande se il terzo set non si fosse concluso 6-1, ma è stato comunque un grande spettacolo e i primi due set ricchi di qualità e sopratutto di carattere. Bravissima Azarenka a rimanere sempre e comunque incollata a Serena, anche sotto 4-1 nel secondo, vincendo un secondo parziale che sembrava perso. Forse nel terzo davvero non ne aveva più "di testa", dopo un torneo per lei senz'altro faticoso.
Serena grintosissima più del solito se è possibile. Dopo le due sconfitte subite quest'anno sul cemento ieri piuttosto si sarebbe tagliata una mano :D Spettacolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2013, 7:33 
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Nel dolore di ieri c'è la felicità di domani..." Il tennis ci ricorda spesso questa frase, e l'avrà ricordato anche ieri sera il pianto di Nadal sdraiato sull'odiato conquistato, piegato cemento. L'anno scorso vedeva la finale in tv, fra sofferenza, dubbi e speranze di trovarsi un giorno ancora lì, a competere con quei due.
Paure di cominciare dal caldo court australiano, meglio partire dalla terra alla fine del mondo, meglio partire con circospezione, ma dove era iniziato tutto, otto anni prima: la prima finale, la prima vittoria, il primo inaspettato trionfo sul cemento, ma ancora ai confini del mondo, in un deserto americano dove i vecchi ricchi vanno a giocare le loro ultime partite di golf.
La storia che pare non ripetersi: il giardino amico di Montecarlo lo tradisce, ma quella Parigi che non lo ama è ancora ai suoi piedi. Wimbledon tifa per Darcis...bene, quegli spettatori avranno avuto la loro giornata di felicità.
A settembre Nadal arriva imbattuto sul cemento americano: come Roddick nel 2003, e come lui nei primi due masters series quello che aveva più colpito di Nadal era stato, forse, il servizio. A New York no, almeno a me: ha tornato ad usarlo al momento giusto, anche stanotte, ma è la completezza e la varietà del suo tennis, direi la maturità dei suoi colpi e delle sue scelte tecniche che più mi hanno affascinato...la mente, prima del corpo, o in perfetta armonia.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA Open
MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 18:55 
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Piuttosto assurda la storia di Nadal in effetti emily :)

Comunque la cosa straordinaria è davvero la capacità che ha avuto Nadal negli anni di migliorarsi, di aggiungere pezzi al suo gioco. Il dritto e la corsa ci sono sempre stati, ma poi ha messo dentro più solidità e qualche soluzione in più col rovescio, ha aumentato la sua propensione a chiudere i punti in avanti, da ultimo ha costruito un servizio più temibile. E' in questo che secondo me è ammirevole e si è dimostrato superiore a Federer nel corso degli anni, da quella prima finale a Miami fino ad oggi.
E similmente in quest'ultimo periodo anche Serena ha messo in mostra un'evoluzione; più manovriera, cross strettissimi col dritto, maggiore capacità di corsa e di difesa. Cercare di evolversi e di completarsi a più di 30 anni non è scontato.


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