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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Si ricomincia, da Doha all'Australia
MessaggioInviato: mercoledì 7 gennaio 2015, 11:30 
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Ritorno non con il botto, o con il botto in negativo per Nadal, male con Murray ad Abudhabi, un po' migliorato con un Wawrinka non pervenuto, e ieri clamorosamente stroncato dopo aver vinto un primo set in scioltezza con Berrer. Va beh, Dustin Brown ai box avrà fatto sicuramente quelche rito vodoo anche per il compagno di squadra, visto che al primo turno di un torneo aveva perso solo dallo stesso Dustin ad halle :P

Nole mi sembra in forma splendida, sia come reattività sia come colpi, oh Dio, quelli sopra la testa compresi le volèes rimangono il punto debole, e continuo a chiedermi che cosa ci faccia Becker.


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MessaggioInviato: giovedì 8 gennaio 2015, 9:32 
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Djokovic non voglio gufarlo e non dimentico che negli ultimi mesi abbiamo avuto un grande Federer.
Ma se Nadal continua così e Roger cala un po' il serbo potrebbe realmente fare il Grande Slam.
Di sicuro il numero 1 del mondo sarà suo per tanto tempo, perché all'orizzonte non si vede nessuno più continuo di lui.

Nadal molto male, però era prevedibile. Gioca male da mesi, con Berrer non ho visto il primo set in cui pare abbia giocato alla grande, poi è calato e il tedesco invece è andato benissimo.
Ora sta giocando in doppio e sfiderà in semifinale Djokovic!


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MessaggioInviato: sabato 10 gennaio 2015, 16:47 
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Peso Cruiser

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Nadal ha vinto il torneo di doppio a Doha, con Juan Monaco!!

Djokovic ha perso con Karlovic, l'unico che sta volando è Federer che ha umiliato Dimitrov, all'ennesima brutta figura. Non si sono scocciati gli estimatori del bulgaro di esaltarlo, è fatica persa.


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MessaggioInviato: sabato 10 gennaio 2015, 21:40 
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Ormai sembra tutto pronto al passaggio del testimone: Rolex ha scelto Dimitrov come suo nuovo testimone, Federer gli ha passato il suo preparatore atletico...manca ancora solo lui; è vero che pure Federer tardò ad imporsi in uno slam e poi quando si sbloccò ha segnato un'epoca. Dimitrov mi sembra stia diventando una specie di Nalbandian, cioè uno di quei tennisti che non capisco. Certo che quest'anno dovrebbe suonare un tocco forte di campana, tipo una finale di slam.
Invece sono preoccupata per il mio piccolo belga che ho seguito contro Wawrinka, da cui è stato dominato, nonostante il punteggio non severo, sul piano fisico, era proprio spossato, anche se il tennis c'è. Evidentemente non può o non vuole costruirsi fisicamente come aveva fatto Murray che all'inizio di carriera aveva i suoi problemi..Mi sembra che nella pausa invernale non abbia messo su neppure 50 gr di muscoli..Non so, lo vedo male 3 su cinque in Australia, ma continua la mia sfida con Bertolucci. :)
Cilic rinuncia all'Australian open...non è che siccome i miei si defilano io rinunci alle fasi finali dell'Australian open, ma il 27 parto per Tenerife, legata alle data di ferie di un'amica e al compleanno della figlia che sta facendo l'Erasmus là. Spero di avere eurosport in camera....dopotutto siamo in Spagna...ma un certo spagnolo ci arriverà alle fasi finali?


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MessaggioInviato: domenica 11 gennaio 2015, 14:21 
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http://www.gazzetta.it/Tennis/11-01-2015/tennis-brisbane-federer-fa-storia-1000-vittorie-carriera-100450749150.shtml

Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza. La mia opinione: è stato il Joe Louis del tennis.

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MessaggioInviato: domenica 11 gennaio 2015, 17:29 
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Perchè non dovrebbe essere vera gloria? ma certo che lo è, e delle più fulgide, e credo che se ne parlerà con maggiori dati quando lui si sarà ritirato: ora è ancora ai vertici, e ha rischiato di ritornare ad essere numero 1 del mondo.
I primi tornei del 2015 parlano svizzero, visto che anche Wawrinka ha vinto il titolo a Chennai, ed era un Wawrinka molto diverso da quello che era apparso lento e appesantito ad Abu Dhabi.
Ferrer invece si è aggiudicato Doha, con una meritata vittoria su Berdych in finale.


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MessaggioInviato: domenica 11 gennaio 2015, 19:52 
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Certo che lo è, era un po' retorica la domanda, ti dissi che per me le sue partite sono imperdibili per chi apprezzi la bellezza del gioco,infatti il paragone con Joe Louis nella boxe mi è venuto spontaneo nel constatare un dominio quasi incontrastato per buona parte della carriera facendo una similitudine tra i due sportivi, ma così come Louis che solo nella seconda parte trovò altri grandi come Charles, Walcott e Marciano, quando ormai non era più al top, mi chiedevo se un giorno qualcuno farà notare che lo svizzero ha vinto tantissimo dalla fine del regno di Sampras in un periodo iniziale di regno dove mancavano avversari al suo livello e solo negli ultimi anni abbia trovato in Nadal e Djoko, quando sono esplosi nelle loro potenzialità, gente al suo livello, proprio quando è iniziato uan lenta parabola discendente, ma non tanto direi. Questo quando cercheranno di trovargli un posto tra Lawer, Borg, Kramer, Sampras, McEnroe e Agassi dimenticando che ogni Fuoriclasse è imparagonabile agli altri, nel tennis ancor di più: se proprio bisogna fare il giochino penso che non bisogna farlo sull'onda dei sentimenti del momento, secondo me andrebbe valutato tra almeno venti anni per avere una visione oggettiva.

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MessaggioInviato: lunedì 12 gennaio 2015, 17:08 
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Forse 20 anni sarebbero troppi per giudicare un campione di tennis come Federer: un bambino piccolo ora non farebbe in tempo a vederlo giocare e dovrebbe giudicare da filmati e dai dati, dagli slam, ecc.
Credo che i suoi record, che potranno aumentare di qui al ritiro, sia in termini di vittorie singole, di slam, magari dalla medaglia alle olimpiadi, servano ad inquadrare quanto sia forte, e vincente, e longevo: penso che quando invece tu parli di partite "imperdibili per chi apprezza la bellezza del gioco" tu faccia un altro discorso, quello della sua unicità, in che cosa Federer sia unico, Foster Wallace definiva il suo gioco un'esperienza mistica e ne ha scritto pagine e pagine. Per me è unico il suo tocco, l'armonia del gioco, quel modo con cui sulla sua racchetta sa attutire anche il colpo più violento...è l'apollineo di Nietzsche incarnato nel tennis, è la musica di Debussy, è una sonata interpretata da Arturo Benedetti Michelangeli.
Detto questo, io le sue partite me le perdo oramai da anni, e senza problemi se non c'è un avversario che mi stimola, perchè non mi emoziona, ne ammiro la compostezza del gioco, ma non mi trascina, anche come personaggio, per quello che rappresenta, il suo look ecc.
Diciamo che ha raggiunto il suo livello massimo da un bel po' di anni e lo mantiene, ma so che devo aspettarmi, non mi sorprende.
Se poi seziono i singoli colpi, e li isolo, è solo nel diritto che vedo quello che dicevo prima, quel tocco solo apparentemente delicato ma che sprigiona eleganza, violenza, energia. Il rovescio, l'ho detto tante volte, preferisco quello a due mani, perchè per me eleganza di gioco è staccare il meno possibile le braccia dal corpo, e quindi la sventagliata ad una mano non mi prende più di tanto, a meno che non sia proprio magico, in cui la palla sembra muoversi da sola, quasi solo di polso, come quello di Scott Draper, di Arazi, e prima di loro di Ken Rosewall.
Il servizio non ha la plasticità di quello di Sampras, e neppure la sua efficacia. La volèe...beh, come diceva Kramer, la esegue un passo indietro rispetto a dove dovrebbe stare, e poi, va beh, se sul sito tennisbest. com guardate il video sulle volèe di Rafa, mah...lascio a voi decidere chi giochi meglio a rete.
Sì, sono fra quelli che sostengono che contino gli avversari che si sono affrontati nelle finali di slam, e anche gli head to head con quelli che ti seguono immediatamente: insomma, la penso come Laver, che Federer sia il più grande della sua generazione, cioè quella dei Roddick, dei Ferrero, dei Coria, dei Gonzalez, ecc. Ma che sia unico per l'armonia del gioco, e quindi capisco che scoramente debbano sentire coloro che vivono ogni partita come un dono degli dei del tennis :io per ora so già che non mi mancherà, almeno come mi mancano i salti a piedi uniti di Sampras, i tuffi e il servizio di Becker, come Kafelnikov raccattava a metà campo una palla da terra e tirava un rovescio come se stesse giocando a golf, e tanti, tanti gesti ancora....adoro il tennis


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MessaggioInviato: martedì 13 gennaio 2015, 3:54 
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emily ha scritto:
Forse 20 anni sarebbero troppi per giudicare un campione di tennis come Federer: un bambino piccolo ora non farebbe in tempo a vederlo giocare e dovrebbe giudicare da filmati e dai dati, dagli slam, ecc.
Credo che i suoi record, che potranno aumentare di qui al ritiro, sia in termini di vittorie singole, di slam, magari dalla medaglia alle olimpiadi, servano ad inquadrare quanto sia forte, e vincente, e longevo: penso che quando invece tu parli di partite "imperdibili per chi apprezza la bellezza del gioco" tu faccia un altro discorso, quello della sua unicità, in che cosa Federer sia unico, Foster Wallace definiva il suo gioco un'esperienza mistica e ne ha scritto pagine e pagine. Per me è unico il suo tocco, l'armonia del gioco, quel modo con cui sulla sua racchetta sa attutire anche il colpo più violento...è l'apollineo di Nietzsche incarnato nel tennis, è la musica di Debussy, è una sonata interpretata da Arturo Benedetti Michelangeli.
Detto questo, io le sue partite me le perdo oramai da anni, e senza problemi se non c'è un avversario che mi stimola, perchè non mi emoziona, ne ammiro la compostezza del gioco, ma non mi trascina, anche come personaggio, per quello che rappresenta, il suo look ecc.
Diciamo che ha raggiunto il suo livello massimo da un bel po' di anni e lo mantiene, ma so che devo aspettarmi, non mi sorprende.

Sì, dicevo vent'anni per dare una collocazione temporale, chiaro lo si potrebbe fare già ora perché credo appunto l'apice l'abbia già raggiunto, il penultimo capitolo sarebbe vincere l'oro olimpico che aggiungerebbe non solo statisticamente un'altra grande sonata alla sua antologia. Intendevo quello che hai detto, forse ci sono stati e ci saranno fuoriclasse che sappiano eseguire meglio i colpi, ma appunto la sua unicità ed il suo impatto, anche mediatico, sul tennis è stato pari a quello di Woods(anche se i personaggi sono diversissimi) nel golf per citare un altro atleta moderno, quando finirà di giocare si parlerà di un prima e un dopo come è successo per pochissimi altri; come personaggio lo considero quasi un postumo della sua leggenda, dovrei articolare meglio la definizione ma è tardi, mi sembra tema di mostrare il suo lato più intimo anche nel vincere, è un po' di tutti ma di nessuno in particolare cioè non credo che lo si possa adorare o detestare alla follia(credo c'entri anche l'essere nato in paese particolare come la Svizzera, un paese neutrale nello scacchiere del mondo), lui è il Campione e basta, il fuoriclasse ci impedisce di vedere l'uomo a 360°. Sono mie sensazioni.

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MessaggioInviato: martedì 13 gennaio 2015, 12:42 
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orson ha scritto:
... mi sembra tema di mostrare il suo lato più intimo anche nel vincere, è un po' di tutti ma di nessuno in particolare cioè non credo che lo si possa adorare o detestare alla follia(credo c'entri anche l'essere nato in paese particolare come la Svizzera, un paese neutrale nello scacchiere del mondo), lui è il Campione e basta, il fuoriclasse ci impedisce di vedere l'uomo a 360°. Sono mie sensazioni.


Appunto, sono tue sensazioni....ma basta andare su ubitennis,o in qualsiasi altro sito di tennis con un forum, italiano o nel resto del mondo, per esempio, o ad un qualunque torneo, prendi il masters finale di Londra nel 2012 quando Murray aveva dato all'Inghilterra la medaglia olimpica, o l'anno dopo che gli aveva dato Wimbledon, beh, l'adorazione per Federer è assoluta, non ammette repliche, non ammette che nessuno sia considerato alla sua altezza, e la critica verso Nadal, considerato il suo più grande avversario è spietata, specie in Francia, dove pure Rafa ha posto il suo trono: Rafa per "i federasti". così vengono chiamati gli "adoratori" di Federer è il muscoloso dopato che ogni volta "si inventa" un malanno. Facundo una volta fece notare come Federer sia un'anomalia fra i numeri uno, che di solito sono anche "odiati" proprio per la loro posizione, forse dagli invidiosi, mentre lui sia così universalmente amato.
Certo, solo il futuro mi dirà se sbaglio, ma io sono convinta che Federer rimarrà nella storia del tennis come un pezzo unico, e proprio in questo consista la sua leggenda. Non aprirà una scuola sul suo stile (prima Dimitrov si scrollerà di dosso le attese di essere il nuovo Federer, e prima troverà se stesso), non ha inventato nulla di esportabile, perchè credo che quella meravigliosa armonia del suo meccanismo tennistico sia qualcosa di interno, che faccia parte di lui. della sua visione del tennis e del suo respiro, della sua tranquillità d'animo e di vita.
Con Sampras è finita l'era dei grandi "australiani" pur essendo lui americano, c'è un prima e dopo Agassi, per l'anticipo e lo schiaffo al volo, Borg ha aperto una nuova scuola tennistica....ma Federer? solo Nadal riesce ad arrotare la palla più di lui, eppure nessuno mai ha sottoscritto, per lo svizzero, quella definizione di arrotino di lusso che gli diede un utente di mymag. perchè Federer sfugge ad ogni definizione e per questo credo che rimarrà unico.


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MessaggioInviato: giovedì 15 gennaio 2015, 3:35 
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emily ha scritto:
orson ha scritto:
... mi sembra tema di mostrare il suo lato più intimo anche nel vincere, è un po' di tutti ma di nessuno in particolare cioè non credo che lo si possa adorare o detestare alla follia(credo c'entri anche l'essere nato in paese particolare come la Svizzera, un paese neutrale nello scacchiere del mondo), lui è il Campione e basta, il fuoriclasse ci impedisce di vedere l'uomo a 360°. Sono mie sensazioni.


Appunto, sono tue sensazioni....ma basta andare su ubitennis,o in qualsiasi altro sito di tennis con un forum, italiano o nel resto del mondo, per esempio, o ad un qualunque torneo, prendi il masters finale di Londra nel 2012 quando Murray aveva dato all'Inghilterra la medaglia olimpica, o l'anno dopo che gli aveva dato Wimbledon, beh, l'adorazione per Federer è assoluta, non ammette repliche, non ammette che nessuno sia considerato alla sua altezza, e la critica verso Nadal, considerato il suo più grande avversario è spietata, specie in Francia, dove pure Rafa ha posto il suo trono: Rafa per "i federasti". così vengono chiamati gli "adoratori" di Federer è il muscoloso dopato che ogni volta "si inventa" un malanno. Facundo una volta fece notare come Federer sia un'anomalia fra i numeri uno, che di solito sono anche "odiati" proprio per la loro posizione, forse dagli invidiosi, mentre lui sia così universalmente amato.
Certo, solo il futuro mi dirà se sbaglio, ma io sono convinta che Federer rimarrà nella storia del tennis come un pezzo unico, e proprio in questo consista la sua leggenda. Non aprirà una scuola sul suo stile (prima Dimitrov si scrollerà di dosso le attese di essere il nuovo Federer, e prima troverà se stesso), non ha inventato nulla di esportabile, perchè credo che quella meravigliosa armonia del suo meccanismo tennistico sia qualcosa di interno, che faccia parte di lui. della sua visione del tennis e del suo respiro, della sua tranquillità d'animo e di vita.
Con Sampras è finita l'era dei grandi "australiani" pur essendo lui americano, c'è un prima e dopo Agassi, per l'anticipo e lo schiaffo al volo, Borg ha aperto una nuova scuola tennistica....ma Federer? solo Nadal riesce ad arrotare la palla più di lui, eppure nessuno mai ha sottoscritto, per lo svizzero, quella definizione di arrotino di lusso che gli diede un utente di mymag. perchè Federer sfugge ad ogni definizione e per questo credo che rimarrà unico.

Certo che resterà un pezzo unico come lo è stato Mozart per la musica o Leonardo per l'arte, non avremo epigoni. Forse rispetto ad Agassi e Sampras il capitolo che si dedicherà in una futura storia del tennis sarà ben più lungo e questo ci fa capire quanto sia grande. Uso volutamente il presente.
Quello che volevo dire su Roger che prima dell'adorazione genera prima di tutto il rispetto da parte di tifosi e avversari, non quel sentimento "carnale" nei confronti di Nadal ; almeno dalla mia prospettiva, credo lo si ami più la sua classe, il suo talento che il personaggio in sé. Il regno dello svizzero ha segnato il passaggio di consegne tra un'era del tennis e un'altra, più che tra un atleta e un altro, questo passaggio lo si ebbe a Wimbledon nel 2001 più che dalla fredda classifica ATP che lo certificò come number one.

Clerici, che pure non si è mai spinto a incoronare Roger il più grande di sempre, nella sua opera 500 anni di tennis l' ha definito "Rincarnazione della Divinità tennistica che segretamente sovrintende al gioco". E ritengo abbia ragione.

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MessaggioInviato: giovedì 15 gennaio 2015, 10:15 
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Divinità? Ma se si dice sempre che il tennis sia lo sport del diavolo :) , anche se preferisco la definizione che ne dà un mio amico: Il tennis l'ha inventato Freud in una notte di luna :) .
Se è un pezzo unico non segna un passaggio da un'era all'altra, perchè non inizia una scuola Federer, a meno che tu non intenda che la nuova era sia quella dopo Federer, che potrebbe anche essere così per gli adoratori. Da quello che leggo e sento da amici suoi tifosi, invece, parte del suo mito è anche l'uomo, il come si veste, i figli, la famiglia, il suo non lamentarsi mai dell'organizzazione del tennis: terra blu, cemento che ti distrugge le articolazioni per cui alla fine della stagione lo spogliatorio è più un'infermeria, montepremi che aumentano solo per i vincitori degli slam e non per i tornei minori ecc. Tanto è vero che i tennisti non lo hanno più eletto come loro rappresentante.
Ricordo poi un articolo di Gaia Piaccardi sul Corriere sull'uomo Federer: era praticamente descritto come l'uomo ideale, fedele, bravo marito, bravo padre, bello (su questo, lo sai, avrò sempre da opinare), sensibile, corretto, insomma, un personaggio tutto in piena luce. L'apollineo, insomma.

Sai invece cosa mi auguro io fra vent'anni?che finito l'abbagliamento si cominci a considerare che in un'epoca di grandi rivali, il signor Sampras finì per 6 anni di seguito al numero 1 senza praticamente fare punti sulla terra battuta, e che quando lui era numero uno aveva gli head to head a suo favore contro tutti i primi 10 dietro di lui.
E mi auguro che al di là delle voci di doping che finora, senza prove, vengono sparse ad arte dai federasti su Nadal, si cominci a guardare che cosa abbia vinto e contro chi, lo spagnolo, e come abbia svelato agli altri l'impotenza del rovescio della divinità contro le sue rotazioni: il re è nudo, insomma, tennisticamente e psicologicamente difronte a Nadal.Se poi, anche con l'aiuto di Edberg, troverà finalmente le contromisure, il re si rivestirà. Ma il re è nudo anche con Djokovic, quindi ritorno al giudizio di Laver: è stato il più forte della sua generazione. Il resto è Bellezza.


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MessaggioInviato: giovedì 15 gennaio 2015, 21:01 
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Certo, intendo l'era dopo Federer , lo dico senza essere un suo adoratore (l'unico adorato e tifato è stato Adriano poi simpatia per Chang) ma affascinato dalla sua classe. Poi chiaramente dal punto di vista di come colpisca può essere giustamente discusso, anche Borg lo fu e ricordo che molti storcevano il naso quando propose il suo tennis. Definiamolo apollineo, appunto è il Fuoriclasse senza ombre troppo perfetto per amarlo "carnalmente". Era questo il mio discorso.
Riguardo al diavolo beh la parte mi sembra adatta per McEnroe, sicuramente.

Su Nadal sfondi una porta aperta, non considero neanche le illazioni su di lui,è successo a tanti Fuoriclasse di non essere valutati nel modo giusto perché nati nell' epoca dove c'erano occhi solo per il Re, anche se nudo: guarda Eusebio che oggi sarebbe il numero 1 ma nacque nell'epoca di Pelè e fu sottovalutato.

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MessaggioInviato: sabato 17 gennaio 2015, 20:32 
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Nell'attesa di riprendere il nostro confronto su Federer, magari con i primi risultati dell'Australian open, ho inserito in home page riflessioni sul film Terre battue, uscito a metà dicembre nelle sale francesi e che avevo visto a Milano nella rassegna dei film di Venezia. Se verrà distribuito in Italia o se avrete comunque modo di vederlo (secondo me merita), perdonatemi per aver fatto un po' di spoler, ma non vi ho rivelato proprio tutto :oops:


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