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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Miami
MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2015, 16:16 
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Peso Cruiser

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L'ex Key Biscaine è già iniziato, ma le teste di serie scendono in campo oggi, per lo meno al maschile. Il femminile ha già fatto il botto, con l'eliminazione di Sharapova da parte della sua connazionale Gavrilova. Evidentemente Masha, come me, ha voglia che arrivi presto la stagione della terra battuta :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2015, 9:27 
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Peso Medio

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Brutto il ko della Sharapova, sopratutto se ci si aspettava un riscatto dopo Indian Wells.

Per me Miami ha sempre un bel fascino però. :) Un torneo che mi è sempre piaciuto e che per ora procede bene.

Pennetta conferma di essere in un periodo niente male e di essere evidentemente piuttosto adatta al cemento americano, se dopo la bella prova della California, ieri ha eliminato in due tie break, Vika Azarenka! Ora altro bel test contro Simona Halep, questa numero 3 del mondo che però, non so voi, non mi convince e non mi esalta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2015, 14:07 
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Peso Cruiser

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E beh, la Pennetta ora che Fognini guadagna solo in doppio, si sente maggiormente responsabilizzata come maggior fonte di reddito in famiglia :) . Credo che potrà rendere la vita difficile anche alla Halep. Non ho visto il match ma a leggere il risultato Camila ieri ci ha provato, peccato per i doppi falli e perchè non abbia nessuno che sappia placarle l'ansia, che è costretta a nascondere sotto l'apparente freddezza.
Male Nadal, rispetto ad Indian ha ancora fatto passi indietro sia sul piano della reattività fisica, mentale e del gioco. Confido nella terra di Montecarlo: lo testerò personalmente :D .

Stasera ci sono i miei ultimi rimasti: Goffin e Dolgo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2015, 15:50 
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Nadal ha detto di aver giocato nervoso, un problema sul quale sta lavorando e che "promette" di risolvere; che ci voglia una settimana, un mese o un anno, poco importa. Uno stress extra tennistico, a quanto pare, mentre la salute sembra esserci. Chissà che la terra (e il tifo di Emily a Montecarlo :P ) non gli ridiano la tranquillità necessaria a giocare il suo tennis.
Intanto verrà superato da Murray in classifica, e forse anche da Raonic, Nishikori e persino Ferrer (dipende dai loro risultati qui a Miami). Un Nadal 6-7 del mondo non si vedeva da 10 anni.

Non ho visto granché, ma sono contento del rientro di Tsonga, pur sconfitto dal suo connazionale Monfils. Sharapova, ormai terraiola, aspetta anche lei la stagione sul rosso europeo :mrgreen:

Per quanto riguarda la Halep, io continuo ad ammirare l'armonia del suo tennis, il suo atletismo e le geometrie. Ho ammirato come abbia lottato e portato a casa un torneo difficile come IW (soprattutto giocato con il peso addosso del suicidio di sua cugina pochi giorni prima dell'inizio del torneo), anche se in altre occasioni è venuta a mancare la brillantezza e il "fuoco" per battere le migliori e prendersi i tornei in cui partiva da favorita (la sconfitta prematura in Australia è un esempio, così come se la sia scrollata di dosso quasi con indifferenza in conferenza stampa), ma questo è anche dovuto al fatto che "favorita" non ci si sente davvero. Un po' come Davydenko che, come ha sempre sottolineato Emily, preferiva i campi laterali ai grandi palcoscenici, e che lasciava volentieri le copertine ai suoi colleghi. Insomma capisco la diffidenza e i dubbi, ma io tifo per lei.

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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: martedì 31 marzo 2015, 11:22 
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Finalmente ci ritroviamo a tifare qualcuno insieme, gato: simona :) ., che stanotte ha dato vita ad una gran bella partita con Pennetta, specie nel primo set, mentre nel secondo è stata la saga dei break, e la Halep è superata solo da Camila nei numero dei doppi falli finora. Bisognerebbe in un campo laterale organizzare un match solo di tifosi, su chi fa più casino, i rumeni per la Halep o i brasiliani: Flavia stanotte ha dovuto rivolgersi all'arbitro perchè era disturbata mentre serviva.
Mi fa piacere che si stiano ritrovando ad alto livello Petkovic e Lisicki, che mi sembra siano fra le più simpatiche del circuito. A turno nel femminile c'è qualcuna che si eclissa anche per un anno e poi risorge :roll: : è toccato alla Ivanovic, all'Azarenka, alla Cibulkova, alle tedesche, alla Kvitova credo, ma non ne sono sicurissima, alle Williams ecc, mi chiedo se ora tocchi alla Bouchard, e mi chiedo anche se siano tutti infortuni che richiedano tanto tempo, o, prendendo spunto da un infortunio reale, le donne, più degli uomini di vertice, non preferiscano prendersi periodicamente un lungo periodo di pausa, non so, non ho mai letto niente sull'argomento.

Ieri i miei amori hanno ben figurato: avrei preso a schiaffi faccia di bronzo Bertolucci: ma che talento Goffin, che sagacia tattica, come corre veloce, sembra ci sia un suo gemello in campo tanto impossibile pareva il recupero, un diavolo in maglietta rossa, piccolo grande belga....oh, ma ti ricordi o no che manco lo consideravi ad agosto scorso e non gli davi chance di salire in classifica? autocritica mai eh?
Stanotte siamo divisi, el gato: immagino che sarai per Nishikori, ovviamente, che vedo favorito contro Goffin, che credo perderà per quella legge che dice che quando si incontrano due giocatori simili come gioco ma uno dei due sa fare tutto meglio, sarà questo ad imporsi. ma confido in David e nei suoi margini di miglioramento: cerchiamo di ridurre i doppi falli, per piacere, e se per caso ci si trovasse a battere per il set sul 5-4, non fare il Mathieu come ormai gli succede spesso.
David si troverà a suo agio solo per una cosa, credo: 2 uomini "normali" fisicamente, anzi piuttosto fragili, eppure...mi auguro solo che ci sia un bello spettacolo.

Ultima nota a proposito di spettacolo: ma l'avete visto il promo della fed cup su supertennis? la Pennetta che invita tutti a seguirla a Brindisi dove sarà bello incontrare le Williams da 4 VOLTE CAMPIONE DEL MONDO. :roll: . Appena l'ho sentita, vi giuro che per qualche secondo pensavo stesse delirando, poi ho capito che alludeva alle vittorie in fed cup :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: martedì 31 marzo 2015, 15:56 
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Peso Mediomassimo
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Le pubblicità su ST sono imbarazzanti: ormai non capisco più se sono così pieni di sé da non rendersi conto della loro follia, o se stanno mettendo alla prova la nostra sopportazione alzando sempre l'asticella della presunzione e dell'egocentrismo :roll:

Vero, Nishikori mi piace molto, soprattutto quando eleva il suo gioco contro i primi del mondo e rievoca il tennis playstation di Davydenko qualche anno fa :P e poi vorrei vederlo sano per qualche mese di seguito, ecco. Però mi piace molto anche Goffin, che spero continui a crescere e che si affacci alle fasi finali dei tornei importanti. Resta incredibile l'ascesa dalla scorsa estate... ancora non riesco a credere che sia nei 20 e che, per un po', da pulcino impaurito si sia trasformato in una macchina imbattibile e divora-tornei :D

Anch'io mi sono spesso chiesto il motivo di questi lunghi stop, spesso nati da un infortunio e sfociati in una lunga ricerca di se stessi (spesso rimodulando al ribasso aspettative e fiducia nei propri mezzi). Succede spesso in campo femminile (mi viene in mente la Goerges, ma anche la Jankovic prima della scalata al n.1), ma non solo, basti pensare a Monaco: sembrava un giocatore destinato ad essere un top15-20 "fisso", poi si è rotto il polso e non ci hai mai più creduto.

Credo che il periodo di inattività non faccia bene, a livello psicologico, ci si ritrova a guardarsi dentro più del necessario... a volte il passaggio dai primi posti del ranking junior alle retrofile dell'ATP/WTA è talmente rapido che, cavalcando l'onda di fiducia per aver vinto tante partite da teenager, non si fa in tempo neanche a spaventarsi per questa nuova avventura nel tennis adulto. Poi arriva un infortunio, uno stop prolungato, e si comincia a rendersi conto di quel che si è fatto... e subentrano ansie, paure, pessimismo. Per un atleta, stare lontano dai campi è la peggior cosa...

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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: martedì 31 marzo 2015, 21:53 
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Perchè guardarsi dentro, per un atleta, in un periodo di riposo forzato, dovrebbe essere la cosa peggiore? il tennis poi è uno sport così complesso e con tali componenti psicologiche in gioco che una maggiore conoscenza di sè credo possa solo giovare, e forse lavorare su se stessi senza l'assillo della competizione quotidiana possa dare maggiori frutti. Il mio amato kafelnikov, spesso ermetico e detestato dai giornalisti che gli diedero il premio citron come a Rios, quando però si trovava a suo agio con qualcuno che gli dava fiducia, dimostrava di aprire squarci di verità e avere una certa dimestichezza con il proprio mondo interiore, per cui rivelò che quando si ruppe un dito, alla vigilia dell'Australian open 1997, che gli costò quasi 4 mesi di stop,ebbe modo di fermarsi un attimo a chiedersi che cosa contasse di più nella vita: in un primo momento prevalse l'idea di potersi godere tranquillamente i soldi, e che la vita poteva apparirgli improvvisamente bella e piena anche senza tennis, aveva messo incinta la fidanzata che poi diventò sua moglie, prese lezioni di volo, che era da sempre stato un suo sogno, e l'idea di continuare a lungo così, forse per sempre, gli passava per la testa, e ne parlava con Lepetschin, il suo padre allenatore, che convenne con lui che sì, avrebbe potuto fermarsi e aveva già guadagnato abbastanza da poter vivere bene, ma che cosa sapeva fare meglio di giocare a tennis? che cosa lo faceva gioire e soffrire nello stesso tempo più di un match di tennis? gli diede ragione, e allora tornò...

Cambiando discorso, gato, e già che stasera gioca Gillou, hai letto il lungo articolo intervista a Simon di Federico Ferrero? Ho avuto la conferma che nessuno lo conosce come te, anche se non gli hai mai parlato :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2015, 2:05 
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L'articolo è lì aperto, in una delle tante schede del browser, in attesa che trovi il tempo :P purtroppo Gillou ha perso, mi consolerò leggendo le sue parole e sperando che gli sia stata fatta giustizia. Grazie, comunque: non so se davvero lo capisco meglio di chiunque altro, ma di sicuro sono quello che ha speso più tempo sugli spalti di Roma a vedere le sue partite :love10:

Forse hai ragione sull'importanza di guardarsi dentro da parte di un atleta, o forse semplicemente dipende dal carattere: l'esempio di Kafelnikov è l'altra faccia della medaglia rispetto ad altri e ad altre che ho visto tornare dopo uno stop senza quel fuoco, quella smisurata fiducia nei propri mezzi che solo chi non ha ancora mai "sofferto" può avere. E' un po' come cadere di moto per la prima volta. Però è vero che presto o tardi bisogna confrontarsi con le proprie paure e i propri fantasmi, e che quelle debolezze nascoste dietro la giovanile "arroganza" alla lunga salgono a galla. E non è sempre un male perdere un po' di quel fuoco e guadagnarne in esperienza e maturità: un altro degli esempi che mi veniva in mente era Tsonga, il cui irresistibile entusiasmo è andato scemando con gli infortuni e le sconfitte... però nei grigiastri anni a venire sono arrivate anche le vittorie più belle, e magari essersi guardato dentro lo ha aiutato a battere Federer a Wimbledon.

Mi sono trasformato in Jack Beauregard de Il mio nome è Nessuno, la smetto con le sentenze, promesso :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2015, 9:22 
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"Jack beauregard da una parte, il mucchio selvaggio dall'altra"...da "Il mio nome è nessuno": chi sarebbe in questo caso il mucchio selvaggio? :)

Ah, dolgo dolgo, stavi già per provarmi che nole non è invincibile in questo momento quando ti sei portato, dopo aver vinto il primo set, sul 3-0 e due palle per il 4...e poi il buio, cioè nole si è ritrovato, dopo aver dimostrato quanto non voglia perdere, gettando palle al pubblico e prendendosi pure un penalty point. Grazie lo stesso per quell'ora di bellissimo tennis che ci hai fatto vedere.
Quella di Nishikori era una partita già scritta, letteralmente, l'avevo fatto qui ieri sera, quando 2 giocano a specchio, vince chi sa farlo meglio, e che crede più in se stesso; match che poteva solo riaprirsi solo con il 2-0 di inizio secondo set, ma ormai goffin lo conosco, e so che deve concentrarsi meglio sul servizio e sulla seconda palla.
La cosa più curiosa è il mio post match, cioè stanotte ho sognato che goffin aveva perso per un conflitto sentimentale con la fidanzata perchè lui aveva avuto una storia con l'ambasciatrice belga all'ONU :D :oops: : e non sono ancora a Montecarlo :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2015, 12:42 
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dovrei quotare molti sprazzi dei vostri ultimi post emily e gato, mi limito a questo:
Cita:
Forse hai ragione sull'importanza di guardarsi dentro da parte di un atleta, o forse semplicemente dipende dal carattere: l'esempio di Kafelnikov è l'altra faccia della medaglia rispetto ad altri e ad altre che ho visto tornare dopo uno stop senza quel fuoco, quella smisurata fiducia nei propri mezzi che solo chi non ha ancora mai "sofferto" può avere.


Bellissimo il sogno su Goffin! :D :lol:

Contento che Nishikori vada avanti e sia sano, finalmente, per un po'!

Ha perso Venus contro la Suarez e ci stava, è una giocatrice che le ha sempre dato filo da torcere e cominciava ad affiorare la stanchezza. Temo ci sarà da stringere (molto) i denti in questi mesi di terra rossa.. ma finora la stagione sta procedendo bene.

Sulla Halep: ne riconosco i meriti di gioco, non fraintendetemi, semplicemente non mi incanta ancora; forse semplicemente non la sento sulla mia lunghezza d'onda. Già lo scorso anno in finale al Roland Garros, mentre in molti di scatenavano per lei, la new entry, il volto nuovo, la brava contro la cattiva Masha, io me ne stavo beatamente a tifare per la russa, pur non essendo certo un suo tifoso di prima linea :P

Oggi partite intriganti! Thiem-Murray, Serena-Lisicki (rivincita di Wimbledon, direi), Halep-Stephens (che pare ritrovata, ma bisogna dirlo a bassa voce)


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2015, 1:50 
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Ho visto il terzo set di Serena-Lisicki: a Serena non entrava una prima, ma il set è stato comunque splendido e gli scambi di altissimo livello. Serena ha bisogno di complicarsi la vita per divertirsi un po', per rendere un po' più epiche le sue vittorie :P questa era la numero 700 in carriera, e come Murray il giorno prima (che ne festeggiava 500), ha ricevuto una torta sul centrale (senza poterla neppure assaggiare).

Suarez Navarro ha battuto anche Petkovic, oltre a Venus, e da lunedì sarà per la prima volta in top10 :shock:

Ho finalmente letto l'articolo di Ferrero su Simon. Mi fa comunque piacere che abbia preso la briga di parlarci e approfondire il discorso del talento, e di dare spazio alle sue parole e al suo pensiero. Non è da tutti, soprattutto in Italia (che è piena di appassionati e giornalisti "snob"), lasciare un attimo da parte il pensiero unico e farsi una chiacchierata con un giocatore troppo a lungo bistrattato nonostante le vittorie e la personalità interessante. Della sua qualità più bella si parla poco o nulla, invece, e cioè della leggerezza dei suoi piedi sul campo, quei movimenti felpati e veloci che sono fondamentali per avere il timing perfetto sulla palla (che lui stesso considera, giustamente, il suo punto di forza). Dal vivo è armonico, leggero, elegante, composto. Se non fosse un tennista dovrebbe tirare di scherma, ma fortunatamente non è questo il caso :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2015, 21:25 
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La Suarez-Navarro sta cominciando DAVVERO ad infastidirmi adesso! :evil:
(però brava, sono pur costretto ad ammetterlo :roll: )

Serena-Halep partita che era iniziata nel segno del dominio Williams, diventata invece un thriller al terzo set, dove però l'americana l'ha spuntata ancora.

Nel frattempo il piccolo giappo si è arriso al gigante Isner, che adesso incontra Djokovic. E intanto in finale già attende Murray.. Stagione in nettissima risalita la sua!

Stasera mi leggo l'articolo su Gilles :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Miami
MessaggioInviato: sabato 4 aprile 2015, 9:49 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Località: milano
Condivido le osservazioni di el gato sull'articolo di Ferrero: molto lungo, poco organico e non centra la facilità di gioco, particolarmente evidente in quel rovescio giocato quasi frontale, senza contorsioni di anche, sventagliate ecc: la leggerezza di Calvino fattasi tennis insomma.
La Halep dopo il match con Serena si presenta come pretendente più accreditata per la poltrona di numero 1: tenerissima quando non si era accorta di aver vinto il secondo set e l'arbitra ha dovuto richiamarla all'angolo. A proposito di giudici di sedia donne. ne vogliamo parlare? io ho la sensazione talvolta che anche in questo ambito come in professioni che una volta erano tipicamente maschile le donne siano tentate di mostrarsi più in gamba degli uomini, a scapito di una certa umanità, le trovo più fredde, più rigide degli uomini. Non so se a Montecarlo ce ne saranno essendo solo maschile, ma nel caso saranno sotto mia stretta osservazione :) .
Carla coniglietto o brutto anatroccolo vestita con l'abito da sera per l'occasione è da sempre una delle mie protette per il suo rovescio e per la modestia con cui affronta la sua professione. Temo che assisteremo ad un massacro, però-
Nel maschile, ormai non mi rimane nessuno per cui tifare, pro o contro, quindi mi godrò la finale prevista. Ovviamente l'ultimo cui tifare contro è stato Nishikori, che è il mio buco nero, nel senso che non so perchè, ma vederlo e odiarlo è stato da subito tutt'uno, e poi mi sono costruita delle spiegazioni: è dai tempi di Bruguera che grazie a Dio non si era più visto quel brutto gesto di detergersi il sudore con la maglia, ed eccolo lì; quando poi ho visto l'ultimo match che comincia a farlo anche Goffin l'avrei ucciso :) . Non mi fido, poi, di chi prima degli Usa open fa il morto, lasciando in sospeso la sua partecipazione, e poi va in finale, qualcosa non quadra. Ma, come dico, e me ne vergogno, è qualcosa di pelle, istintivo.


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