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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: domenica 6 settembre 2015, 0:18 
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la favola che Federer sia un "buono" è appunto questo, una favola :roll:

Tifare Fognini a me risulta impossibile. Mi sa che non sono l'unico allora :P

Nel frattempo la Pennetta ha vinto un match tutt'altro che scontato, mentre non ce l'ha fatta la Errani contro la Stosur.
Tomic delude le mie attese e si arrende completamente a Gasquet.

Non mi deludono quelle due mezze psicopatiche di Kerber e Azarenka invece :D Bel match vinto al terzo dalla bielorussa.

Sempre tra le donne non si ferma la fiaba di Johanna Konta, che dopo Muguruza batte anche Petkovic!

Kvitova sta andando come un treno (da New Heaven tra l'altro), come non mai forse fuor dall'erba... occhio.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2015, 18:12 
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L’US Open non è mai stato il mio slam. Troppo lontano, estivo, ad agosto alle 5 del pomeriggio si è ancora al mare. Quest’anno ho deciso che era l’ora di fare una gita tennistica, spendendo una settimana intera di ferie.

L’impatto con NYC è piuttosto “caldo”. Esatto, il caldo afoso che non t’aspetti, e che ti fa capire il perché lo definiscono un torneo per veri duri. Sembra di sbarcare a New Delhi o quasi. Bisogna idratarsi parecchio anche solo per assistere alle partite sotto il sole che di per se, non è fastidioso, ma è con l’umidità persistente che ti mette di fronte un avversario ostico con cui bisogna misurarsi.

DAY 1

Arrivo all’USTA Billie Jane King National Tennis Center alle 10:30 e pur avendo il biglietto dell’Arthur Ashe, preferisco assistere all’esordio di Fish (al suo ultimo torneo) sul Grandstand. Il primo set è davvero gradevole, con l’italiano Cecchinato che riesce a tener testa a Mardy Fish. Cecchinato ha un tennis da terra battuta, gran dritto carico e rovescio ad una mano molto arrotato con il quale non riesce a spingere su questa superficie dura, dove il punto “lo devi andare a prendere” e non lo si aspetta. Dopo un primo set vinto (a sorpresa) dall’italiano per 7-6 decido che posso spostarmi sull’Ashe. Rivedrò Fish…

Entro nell’Arthur Ashe e mi rendo conto che è il più grande stadio di tennis nel quale sono mai stato. Sono nel terzo anello e la prospettiva è (ovviamente) dall’alto in basso. Vedo in modo distratto gli ultimi games di Cibulkova Ivanovic e mi appresto a seguire Venus contro la American Express Front Image del torneo (Monica Puig) Poi vi spiego…
Gli americani sono tutti per Venus (che a tratti sembra dominare il match). Mi rendo conto che i newyorkesi amano le Williams e loro, le sorelle, fanno buon viso a cattivo gioco durante le interviste a fine match. Un gelo cala sullo stadio quando l'American Express vince il secondo set 7-6 e mi rendo conto come gli USA tifano davvero per le Williams. Esco a fine secondo set, e vago a zonzo. Sul più bello mi si avvicina un ragazzo della Spg e mi chiede se sono membro Spg, visto che indosso il loro cappellino 8) . Gli confermo la mia membership con tanto di tessera e mi regala 2 biglietti dell’Ashe primo anello. Non credendo ai miei occhi, mi ritrovo seduto a pochi passi da mamma Williams e tutte le sorelle, sorellastre e affiliati vari. Regalo il mio biglietto del terzo anello e quello in eccesso della Spg ad una famiglia con bimba di colore che poi risulterà tedesca. Mi gusto il fine match di Venus e tutto l’esordio di Djokovic da bordocampo. That’s life…
Djokovic non ha problemi contro Joao Souza (il brasiliano) e forse il match è troppo rapido…per l’incapacità di Souza di tenere la diagonale di rovescio. 6-1 6-1 6-1 ma soddisfatto per la “diversa” prospettiva e poi che goduria fotografare Boris e il “c…” di mamma Oracene e le sue figlie!

Mi godo il complesso (c’è da girare) e verso il tardo pomeriggio mi accomodo sul Campo 17 per un intrigante Fognini-Johnson. Mi accomodo di fronte all’arbitro (è il mio posto preferito) ed il match non tradisce le mie aspettative. Fognini c'è…poche le sue solite sceneggiate. L’americano fa di tutto per imporsi ma lo tradisce la sua incapacità di chiudere tutti i set. Johnson si ritrova sempre in vantaggio di un set ma i il Fognini quadrato e sul pezzo non gli lascia alcun scampo. Torno alla Guest House davvero soddisfatto della scorpacciata.

DAY 2

Alle 9.30 puntuale come un orologio milanese sono già nel complesso ed in trepidazione per la nuova giornata che mi aspetta. Mi accomodo esattamente dove avevo terminato, sul campo 17 per seguire Simon vs Young. Il match delude le mie attese per la scarsa vena di Young. L’impressione è che giochino in maniera uguale, solo che Simon lo fa meglio. Noto che Young cerca di giocare in modo sempre diverso e “difficile”. Cerca spesso le smorzate e fa serve and volley. Tutti i game sono lottati ma è il francese che sfrutta le occasioni. Dopo il primo set mi affaccio sul campo 13 per vedere un modesto giapponese che perde il set da PHM. Mi dirigo verso il Campo 5 per seguire Gasquet vs Kokkinakis.

Mi accomodo in prima fila dietro il frigo bar (nella speranza che qualche raccattapalle allunghi una bottiglia d’acqua :roll: ). Il match non mi prende, forse per le troppe aspettative. Mi sembra che giochino a caso senza un piano tattico. Il Kokk ha impostato di sorprendere Gasquet col rovescio lungolinea, ma i risultati sono altalenanti. Piuttosto, sono davvero simpatici i tifosi australiani tutti in giallo con tanto di maglietta sponsorizzata da una casa giapponese (la stessa guarda caso, del giocatore aussie più rappresentativo e del suo delfino). È Tanasi a fare il match nel bene e nel male. Dopo un buon primo set, improvvisamente non ne mette una in campo nel secondo. Il terzo set è vinto a caso, più per una distrazione del francese.
Dopo 3 set sotto la calura (credetemi che martedì faceva davvero caldo) cerco di riprendere fiato e idratarmi. Navigo a zonzo, e mi affaccio a vedere Rublev vs Anderson e penso che - a differenza di Kokk e Gasquet – “…sti i due tirano davvero forte e con uno schema in testa”.

Il tramonto è per il Waw. Mi accomodo sull’Armstrong nell’area posti riservati (poi vi spiego…) ed il Waw non tradisce le attese. Il suo rovescio è magico e telecomandato. Il povero Ramos (pur giocando bene!!!) si arrende dopo tre set tirati e non dando mai la possibilità di mettere a rischio il passaggio del turno di Wawrinka. Il Waw sembra svogliato (ma fino a un certo punto…) anche quando è dietro nel punteggio dà l’impressione che non vuole sprecare energie. Non si è vista la Vekic.
Vago a zonzo, quasi pago del day 2, non prima di aver buttato l’occhio su Tipsarevic, crollato fisicamente al 5to con Garcia Lopez. Consumo il panino cena sul 4 per vedere scampoli del futuro US Harrison vs Ram…e penso, “…se questo è il futuro USA, poveretti…”

DAY 3

Puntuale come un orologio milanese, alle 9.30 sono già nel Louis Armstrong. Gioca Rafa e vorrei capire le sue condizioni. Prima ci sono due match Fish-Feliciano Lopez e Mattek-Vandeweghe.
Il match tra Fish e Lopez è davvero bello (specialmente se seguito all’ombra).
Fish domina in ogni settore del campo. È davvero bello vedere un giocatore da cemento come Fish che si diverte e fa divertire il pubblico. Tutti pensiamo che il match scivola facilmente ed invece Mardy sul 5-4 mentre serve per il match ha il suo drammatico game (perso a zero!) con 4 errori gratuiti che raggelano lo stadio. Da li alla fine è un calvario e mi rattristo nel vedere la fine di un giocatore sfortunato che nel picco più alto della sua carriera (da numero 8 del mondo) ha iniziato a soffrire di depressione ed attachi di panico. I problemi di cuori sono stati una conseguenza. Fish finisce coni crampi e quasi in lacrime.
Lopez deve baciare ogni centimetro del campo calpestato dall’americano…e la mia vicina di posto mi diceva a fine match che Raonic ha vinto ma ha chiamato il fisio per mal di schiena..quindi “lopez incontrerà un avversario infortunato”...ciò mi fa aumentare l'antipatie verso Feliciano Make Up Lopez...

Decido di non lasciare lo stadio e mi sacrifico nella speranza che Mattek-Coco Vandeweghe sia rapido. Vado a mangiare qualcosina e rientro sul 5-0 per la Mattek…olè! Giusto in tempo per vedere la Vandeweghe frantumare la sua racchetta

https://www.youtube.com/watch?v=S9BIeyID0nU

Curiosità: Mattek e Vandeweghe si sono allenate insieme alle 9:45 sull’Armstrong.

Rifiato…Rafa sarà li a momenti.

Entrano Rafa e lo scugnizzo Schwartzman. Lo stadio è pieno e stracolmo, davvero penso di ritenermi fortunato.
Rafa non mi convince affatto. Lento ed a tratti impacciato. L’argentino ha le sue occasioni sia nel primo che nel secondo set, e le manca solo per un timore reverenziale nei confronti del più blasonato avversario.
Rafa rimandato. Esco dallo stadio con le luci artificiali che si accendono.

Vago e mi accorgo dal tabellone luminoso che gioca Seppi contro quel matto di Gabashvili. Entro nel campo 13 e mi siedo a pochi passi da Barazzutti. Seppi tiene bene il campo ma sono gli show di Gabashvili a divertire il pubblico. Lamentoso, irritabile, irascibile, il georgiano gioca male e sembra avercela col mondo e col suo coach Guillermo Canas.

Le luci della notte rendono speciale questo torneo.

DAY 4

Alle 9.30 puntuale come un orologio milanese, mi accomodo al solito posto all’ombra dell?Armstrong Stadium. I miei vicini sono due vecchietti di Edimburgo venuti dalla Scozia per sostenere Murray. Vorrei vedere il 19enne Chung contro Wawrinka ma prima c’è da pagare pegno con Stosur-Rodina. La Sam fa la brava :mrgreen: e limita il pegno a 51 minuti…(in mezzo a questi 51 minuti ho anche l’occasione di sbirciare la Errani nel campo di fianco che prende 6-0 dalla Ostapenko….mentre sull’Armstrong il mio posto all’ombra è severamente controllato dai nonni di Edimburgo)

Fa caldo, (troppo caldo) nonostante sia all’ombra, e Chung-Wawrinka è un match tosto di ben 3 ore. Il 19enne sembra davvero bravo e quadrato. Il Waw è lo stesso del primo turno, sembra sul pezzo ed intenzionato a non sprecare energie in questo US Open. Il match finisce 7-6 7-6 7-6 e tutti noi tiriamo un sospiro di sollievo e possiamo allontanarci e rifocillarci un po’...mi rendo conto che inizio a dare i primi segni di stanchezza ed ho bisogno di un break.
Lo stadio è pieno e mi chiedo come facciano gli spettatori della tribuna opposta a sole, a resistere per ben tre ore di fila.

Riprendo fiato e studio :) Mi rendo conto che devo prendere posto sul Grandstand per Hewitt – Tomic. Con un tempismo perfetto mi accomodo sul Grandstand in seconda fila di fronte all’arbitro sul 6-4 5-0 per la Lisicky sulla Giorgi. Mi sento un abbonato Rai…

Noto con piacere che la mia amica di Roma è giudice di linea.

Essendo di fronte alla tribuna giocatori, non riesco a non notare il Kokk circondato da tanta gnocca…come pure nel box Tomic un paio di elementi di gran valore e quindi finisco per elaborare l’equazione “tennisti aussie = gnocca“ Arriva pure Kyrgios a vedere lo scontro fratricida. A differenza di Kokkinakis che rimane per tutti e 5 i set, Kyrgios rimane poco ed abbandona dopo pochi games. Comunque sembrano il gatto e la volpe...

Tomic gioca in modo pulito e disinvolto i primi 2 set. Hewitt ha una palla troppo leggera. Le luci artificiali rendono l’atmosfera più elettrica e Hewitt inizia a macinare gioco. Hewitt trascina il pubblico e tutto lo stadio è al 100% con lui. (Anche Raffaella Reggi tifa apertamente per Hewitt).

Tomic è sospeso su un fragile filo che sembra stia li li per spezzarsi. Tomic mi ricordava il protagonista di un romanzo “Un uomo solo “ di Christopher Isherwood.

Solo in 4 tifano per lui: i 2 allenatori e le 2 gnocche.

Hewitt recupera fino a 2 set pari, e sul 5-3 15-40 Tomic con coraggio annulla 2 match points. Hewitt va a servire per il match e Tomic gli strappa il servizio ed il match con i denti. Hewitt saluta il torneo il pubblico ed con incomprensibile frettolosità. Sotto sotto, sono contento per aver sostenuto (tra me e me, intimamente) Tomic.

Buona notte Bernard... :oops:

DAY 5

W le nuvole, W le nuvole, W le nuvole

Alle 9.30 puntuale come un orologio milanese :shock: , mi accomodo sul campo 17 per assistere a Robredo-Paire.
La mia amica di Roma è ancora giudice di linea ma questa volta qui sul questo campo 17 e mi aveva accennato che Tommy era infortunato. Robredo ha tutta la gamba destra fasciata e gioca a corrente alternata. Paire non fa nulla di eccezionale contro un avversario evidentemente infortunato. Il match scivola liscio 7-6 6-1 6-1 e Paire ringrazia.

Mi affaccio sul Grandstand per vedere Tsonga prendere a pallate Stakhovsky. L’ucraino gioca davvero un tennis troppo difficile.

Passo dal Grandstand al vicino Armstrong dove Marin Cilic ha appena iniziato il quinto set contro Mikhail Kukushkin. Il set vola via senza patemi…6-1 Cilic ed un pizzico di delusione per la brevità.

Mi avvio sul campo 17 per assistere al match tra Goffin e Roberto Bautista Agut. Goffin è un grillo e domina il campo ed avversario. Poi sul più bello qualcosa s’inceppa, chiama il fisio e dopo poco tra l’incredulità di tutti noi spettatori, si ritira. Un peccato…

Per la prima volta per la sera ho il biglietto della sessione serale e mi accomodo nel terzo anello per assistere al match di Serena e Rafa.
L’ingresso allo stadio è difficoltoso ma gli americani sono pazienti ed in fila, piano piano, si entra.

Serena è la solita “drama queen” e dopo un primo set disastroso, recupera nel secondo 7-5 ed abbatte 6-0 la Mattek.

Entrano Rafa e Fognini. Sono curioso di vedere che match sarà. La musica che rimbomba nello stadio è tonight's gonna be a good night dei black eyed peas e penso in inglese fra me e me..”Fabio, today is your day…”
Assisto ai primi tre set in assoluto silenzio religioso, cercando di interagire il meno possibile con i miei vicini (una coppietta di americani) che mi fanno domande generiche del tipo: “perché i coach non entrano in campo nelle pause?”

Rafa inizia il match in modo concentrato. Ha un ritmo alto con cambi lungolinea per far in modo che Fognini non colpisca la palla da fermo. Rafa corre e non concede nulla, giocando davvero bene, tanto che penso di non averlo visto così in palla quest’anno. Sul 6-3 6-4 3-1 qualcosa s’inceppa.
Fognini lo brekka a zero in modo quasi casuale e rimane in modo del tutto casuale ancora in vita.
Fognini recupera e Rafa sembra tirare il fiato ed il terzo set in modo inspiegabile va all’italiano.
Penso: "La notte è ancora lunga." Mi accorgo che nel secondo anello non ci sono i controlli, quindi scendo dal terzo anello e mi accomodo in seconda fila nel secondo anello proponendomi che un eventuale quinto set va visto da abbonato RAI…

Il quarto set è un’appendice del terzo…Rafa fa a fatica a tenere i cambi di ritmo di Fabio. Fabio urla, impreca, dice a se stesso “…entraaaa…” l’atmosfera si fa tesa ed elettrica. Il match è in crescendo, i fan di Nadal aumentano l’intensità, ma Rafa non risponde. Fognini diventa cattivo e gioca dei punti incredibili di controbalzo (a tratti mi ricordava Agassi)…Fognini urla al suo clan: “…ho fame…” Ed intanto vince il quarto.

Decido di provare l’accesso al Level Club…tentar non costa nulla.

Scendo in esplorazione come un gatto, non avendo la minima idea del dove andare. Mi ritrovo insieme ad un paio di americani (padre e figlio) in un grande piazzale con delle transenne artificiali ed un giovane guardiano di colore. Il papà chiede al guardiano di farci entrare nell’ipotesi di assistere al match visto che è tardi e che ci sono “open seats”.

La guardia ci risponde che per gli autografi dobbiamo andare a destra…e ci fa entrare (Dopo ho capito che non aveva idea che il match andava per le lunghe). Ci guardiamo tutti sorridendo e ci rendiamo conto che la guardia non ha capito nulla della nostra richiesta e che il primo livello di controllo è superato. Il guardiano ha capito che cercavamo un autografo…

Ora dobbiamo entrare nella porta giusta, sussurra il papà. Io non parlo, osservo che i guardiani dei settori sono ancora li (a differenza dei piani alti). So benissimo che in queste situazioni il silenzio è la miglior cosa e non appena scorgo che il guardiano di una porta è impegnato con altri spettatori sgattaioliamo tutti insieme e ci ritroviamo nel settore 8. Non credo ai miei occhi....Sono sconcertato ed emozionato, mi siedo due file dietro Corrado Barazzutti ed il clan di Fognini. I due americani mi dicono: “Ma questo è il clan di Fognini? Noi ci spostiamo verso il clan Nadal….poichè tifiamo Nadal, non vorremmo essere troppo irrispettosi” E lasciano il settore 8. Mi siedo dietro Barazzutti e mi godo il quinto set.

Gli schemi sono saltati. Fognini è indiavolato, cerca di picchiare ogni palla in lungolinea. Nadal arranca, e fa fatica a tenere il ritmo di Fabio. È tutto così emozionante, tutto lo Stadio Arthur Ashe è per Rafa. Solo noi italiani siamo per Fabio. Fabio ci ascolta, gioca in modo incredibile il quinto set...Fognini urla a se stesso: "...entraa"... Rafa accusa i colpi e la contraerea spagnola non riesce riesce ad intercettare i bombardamenti del caccia italiano.

Rafa capitola al 6-4 sbagliando l'ultimo rovescio di un metro. Barazzutti è sfinito, Palmieri dice: "ma perchè non c'ha provato prima?"

Fognini è il re per una notte.

Incredulo per la qualità espressa da Fognini (ed inizialmente da Rafa) mi reputo appagato ed eternamente grato di questa trasferta americana.

Sono le 1.30 AM…

Immensi gli US Open.

USTA Billie Jane King National Tennis Center: Il complesso è piuttosto grande e permette l’affluenza di tanta gente. Il Food Village antistante l’Armstrong è molto grande e può accogliere tanta gente. Il costo del marchandising è moderato. La piazza antistante l’Arthur Ashe è davvero grande (must be!) abbastanza per accogliere l’uscita della sessione diurna e l’ingresso della sessione serale. Ho avuto un solo momento di panico, appunto, ma durato davvero poco, ovvero alle 6PM quando mi sono trovato in mezzo all’ingresso degli spettatori nell’Ashe. Ma già alle 7 della sera, la maggior parte degli spettatori sono entrati.

SESSIONE SERALE: Una manna dal cielo. So benissimo che probabilmente qualche giocatore può beneficiare della sessione serale, ma ciò significa raddoppio degli incassi, ciò significa che il campo Armstrong può essere un campo accessibile con il biglietto Ground, ciò significa marchandise a prezzi accessibili. I Francesi ed Inglesi pagherebbero per avere un impianto che garantisce l’accesso alla night session. Infatti per andare in pareggio sono costretti a fare cassa con il Court One ed il Suzanne Lenglen a pagamento. That's business..

SPONSORS: Il torneo è uno sponsor o gli sponsor sono il torneo? Ogni giorno si ritorna a casa con confezioni di caffè italiano, carica cellulari, pacchetti di biscotti, polsini da tennis, chiavette USB, …Confesso che per il carica cellulare ho fatto il terrone, pubblicando un hastag di una emittente telivisva USA. That's business..

Sharapova e Monica Puig sono le star American Express della Subway del Queens, mentre le Sorelle Williams, Federer, Isner, Djokovic sono più esposti a Manhattan. That's business..

BIGLIETTI: facile trovare i biglietti in prevendita, ma se non si è provvisti, basta presentarsi alle 9 della mattina al botteghino sia per l’Arthur Ashe che per i Grounds Pass.

ARTHUR ASHE STADIUM: Immenso, mastodontico. Ho avuto modo di vedere i match da tutti e tre i piani. La prospettiva del terzo piano (la Promenade) è verticale e quindi non bisogna correre il rischio di essere oscurati da qualche obeso. Tuttavia, ho notato una certa flessibilità, ovvero ci si può spostare se il proprio posto non piace.
La visuale dal primo livello è eccezionale e grazie alla Spg (lunedì) ed alla mia faccia tosta (venerdì) ho potuto godere…

L’ingresso allo stadio è unico, ed avviene dalla piazza. Questo perché c’è bisogno di tanto spazio per accogliere ingresso/uscita delle due sessioni.

LOUIS ARMSTRONG STADIUM
: Alle 9.30 puntuale come un orologio milanese, mi accomodo in un posto all’ombra, sotto una leggera tettoia di pochi centimetri che fornisce (gratis) ombra ad una trentina di posti, ovviamente tra i più ambiti dell’intero Armstrong, vicino la cabina di commento ESPN…quel posto sarà la mia dimora fino a venerdì.
Amo l’Amstrong Stadium 8) Sembra il fratello sfigato dell’Arthur Ashe.

Invece è molto amato dai fanatici e tennis addicted come me. Con un biglietto Grounds Admission si puo’ accedere al fratello minore. Questo non succede in nessun altro Slam dove l’accesso è a pagamento.

Gli americani sono svegli e sanno che sull’Armstrong la qualità è alta e per questo corrono ad occupare i posti in modo quasi sgarbato col famoso “it is taken…” Ma io sono terrone ed ho capito subito che lo stratagemma è farsi buoni rapporti di vicinato in modo che il vicino può vigilare e respingere in modo garbato all’assalto al tuo posto “it is taken…” .

Visuale eccellente.

GRANDSTAND STADIUM: è il vecchio campo numero uno di Wimbledon. Identico. Sarà abbattuto quest’anno per evidenti limiti logistici. Troppo vicino all’Armstrong e quindi due stadi grandi vicini sono ingestibili. Bella e suggestiva la tettoia, presa d’assalto alle 9.30 del mattino per via dell’ombra….”it is taken…”
Questo campo ha visto le magie della Schiavone contro la Bondarenko, Brad Gilbert battere Boris Becker, il 4to turno di Gianluca Pozzi da Bari contro Bernd Karbacher.

Nascerà tutto nuovo con un tetto.

Bye Bye Grandstand

COURT 17: è il campo rotondo, ultimo nato. Baciato dal sole e quindi un campo per veri duri. È il gemello (è identico) al Court numero 1 del Roland Garros. Molto bello.

HIUMANS:
Mi ritrovo a seguire il match di Fognini-Johnson di lunedì, di fianco a padre madre e figlioletti da Cesenatico. Il padre è davvero simpatico con le sue espressioni in accento romagnolo “hai visto che sbarellata gli ha tirato??” Ma il meglio deve ancora venire quando la mogliettina (bionda tinta) con tanto di scenetta isterica, sul più bello, a fine secondo set, ha deciso che è stanca di essere li dalle 11 del mattino :shock: Ed il marito (e figli) a malincuore abbandonano Fognini al suo destino. La cosa più divertente è stata quella che il marito mi aveva appena confessato che sarebbe stato fino alle 2 di notte a seguire i match…

Il posto della famiglia di Cesenatico è preso da Lisa e da suo figlio. La mamma americana è davvero simpatica ed ha voglia di attaccare bottone con me. Sono piuttosto preso dal match davvero bello ed avvincente, ricco di spunti tecnici. A fine match Lisa, forse soddisfatta della mia compagnia, mi conferma che per l’indomani ha 2 biglietti del Louis Armstrong Reserved Seats e se sono interessato me li cede volentieri visto che deve lasciare lo stadio anzitempo. L’indomani, come promesso mi ritrovo a vedere il match del Waw nell’area posti riservati.

Il match del Waw lo vedo con una signora Linda. Vi chiederete chi sia Linda...Linda è un’avvocatessa americana in pensione che si gode tutte (dico TUTTE) le sessioni notturna e diurna degli Open sull’Arthur Ashe. Conosciuta al tavolo di un ristorante dove le cedo il mio biglietto in eccesso del campo Armstrong. Vediamo quindi il match insieme. La compagnia della “nonna Linda” è davvero gradevole, mi racconta che era sull’Armstrong nel 1996 durante il famoso Sampras-Corretja, oppure nella finale del 1995 Seles-Graf, la prima del rientro dopo l’attentato.

Linda mi spiega che il tetto sullo stadio è stato costruito in modo che non poggi sulla struttura principale ma che hanno aggiunto delle colonne ad hoc in modo da non appesantire la struttura che non sarebbe stata capace di sostenere il tetto aggiunto.
Di tanto in tanto Linda butta un occhio al telefono, e mi dice “…oggi la borsa ha perso….” Linda mi ringrazia davvero del biglietto che le ho ceduto in modo disinteressato ed oggi mi ha scritto di tenerci in contatto ma soprattutto mi ha appena invitato ad una sessione del 2016:
“Next year if you are coming back to the Open let me know ahead of time. I always invite friends to come with me to both sessions the first week Monday thru Friday and the second week Tues night on all sessions right thru the finals. I would like to include you among my guests. I can't promise that I won't ask how you got down to courtside though! I hope you do get back to the Open next year and we can spend time together then. Please keep in touch.”


Grazie Linda…

GLI AMERICANI e il TENNIS: gli spettatori degli US Open sono in generale piuttosto distratti (con l’eccezione di quelli dell’Armstrong). Vanno, vengono, bevono, mangiano, ballano, commentano un colpo, occupano i posti, attaccano bottone in modo rilassato. Sono poco british e figli della loro natura “meltin pot”. In generale, gli italiani gli stanno simpatici ed amano la bellezza dell’Italia.

W il tennis


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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: mercoledì 9 settembre 2015, 20:24 
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Bisognerebbe fare complimenti infiniti a Flavia Pennetta che ha appena finito di battere Petra Kvitova 4-6 6-4 6-2!
Questo è veramente in suo torneo, c'è poco da dire, anche quest'anno che non sembrava partita alla grande, con un primo e terzo turno leggermente balbettanti. Direi che tra ottavi e quarti si è rifatta alla grande! E si va a prendere la sua seconda semi qui a NY dopo quella del 2013. Nelle ultime 7 partecipazioni agli UsOpen, Flavia è arrivata per 4 volte ai quarti e 2 volte in semi. L'ultima la perse contro una grande Azarenka, che potrebbe ritrovare anche stavolta.

Azarenka-Halep è quarto nobile. 2 precedenti forse troppo datati per essere credibili e che dicono 2-0 Vika.

L'altra italiana, Roberta Vinci, è nei quarti contro Serena e va beh, direi che ha fatto il massimo, sfruttando anche un ottimo tabellone. Brava davvero.

Sul Williams show di ieri ho letto e riletto di tutto, da parte di tifosi, appassionati e giornalisti professionisti(?), tra complotti e ipotesi di combine che addirittura arrivano ad affermare con certezza che tutti i match delle Williams sono sempre stati una farsa. Mi domando se almeno li abbiano visti i 26 precedenti incontri :roll: . Personalmente mi tengo il ricordo di un match di ottima qualità, di una Venus a sprazzi ancora incredibilmente fiammante, di un abbraccio a fine match che dice molto.

Il mio pronostico su Cilic sta funzionando forse anche oltre le attese. E' in semi e mi fa davvero piacere per lui, specie nei confronti di chi lo scorso anno, sorrise ironicamente davanti al suo trionfo.

Murray mi ha deluso. Non ho visto il match, ma ho letto da più parti di un Anderson eccellente. Ora trova un Wawrinka che di riffa o di raffa è comunque arrivato ai quarti... Federer credo che batterà Gasquet e poi gli offrirà la cena per avergli fatto fuori Berdych :P

Atomino, sempre bello leggere i tuoi resoconti e sempre tanta l'invidia che mi accompagna durante la lettura :D

Edit: ovviamente la Vinci è in semi. Mi si è squinternato il tabellone nel cervello :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 21:39 
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Quando una tennista italiana, raggiunge un traguardo mondiale e riesce a dire "sorry" per aver vinto un match che priva l'avversario (Serena Williams) di conquistare un record ormai irraggiungibile mi dico: che orgoglio per una volta essere italiano! :blob7: Vinci :blob7:


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Sono emozionato io per loro due! Non c'è modo di vedere la finale in streaming?

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"there is no shame in going down, the shame is in staying down."
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Finale in chiaro su Deejay TV canale 9


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MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 19:54 
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Signori, io sono ancora shockato :D A poco più di un'ora dalla finale io ancora non ci credo mica tanto!

Ho visto la Pennetta, l'ho presa sotto 3-1 nel secondo e direi che le ho portato bene, dato che da quel momento ha infilato 5 game consecutivi (ad un certo momento c'è stata una striscia di 15 punti a 0 in suo favore!), con la Halep che alla fine non stava più capendo nulla, uscita dal match, ha smesso di crederci e di capire come riuscire a fare un punto.

Non ho invece visto nulla della Vinci, avevo da fare purtroppo, e sinceramente non le davo alcuna chance. Non so dire quindi se sia stata una sua grandissima prova (ho visto pochi punti oggi sul web, spettacolari) o se sia stata molto aiutata da Serena. Di fatto c'è che è un risultato straordinario e una combinazione di eventi incredibile. Bello esserci! :mrgreen:

Un ultimo pensiero, "sorry" davvero per Serena. Quando ci si arriva così vicino ad un traguardo del genere, dev'essere orribile vederselo sfilare davanti proprio nello slam di casa, per di più contro un'avversaria sempre battuta prima e che davvero nessuno attendeva. D'altra parte, evidentemente, la Williams qualcosa deve aver sbagliato, io continuo a credere che la pressione l'abbia sentita eccome, aldilà delle dichiarazioni di rito.
Appuntamento rimandato ancora una volta...


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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 21:35 
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Peso Cruiser

Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Per me non è stato facile abbandonare un sogno che coltivavo da otto mesi, come più volte espresso qui, il grande slam, prima anche di Djokovic, poi solo di Serena, per sostituirlo con un altro. Prevale ancora la delusione che mi sia stata sottratto qualcosa,e in me l'orgoglio nazionale non ha mai risuonato.
Detto questo, partita da manuale di Vinci, è come se Pozzi fosse tornato in campo, e invece di perdere quella partita con Safin nel 2000 l'avesse vinta e andato in finale all'Usa open al suo posto. Partita da incorniciare anche di Flavia-
Certo, dovrei scriverci per l'home page, ma ho dei dubbi. Spero vinca Roberta. Spero che Renzi non consegni la coppa.


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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2015, 1:05 
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Peso Superwelter
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:31
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Renzi non ha consegnato il premio....certo che deve essere assurdo, pensi al passato, pensi a questa qui che ti sta di fronte con cui giocavi insieme da quando avevi 9 anni, poi ti ritrovi in finale a un torneo, gli us open niente di meno, e hai di fronte quella stessa bambina di tanti anni prima, del tuo stesso paese, della tua stessa regione, di un tempo e di un luogo in cui spesso per emergere non basta stringere i denti, boh.

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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2015, 10:16 
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Peso Medio

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 17:23
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ho temuto anch'io la porcata di Renzi a premiare, ma per fortuna tutto come da copione.
Ero certo del GS di Serena, emily, come forse lo era anche lei a quel punto del torneo e con le avversarie che le erano rimaste davanti. Credo che questo aspetto le abbia giocato contro, forse ha creduto che il più fosse fatto, ha sentito la pressione del DOVER vincere e lì qualcosa si è incrinato, ha smesso di muoversi con fluidità, non colpiva più decisa nello scambio, mentre Roberta era sempre più sciolta, sull'onda del non aver proprio nulla da perdere. Mi dispiace seriamente per lei e per noi che non avremo questa storia, ma la finale all-italian è una storia (e che ugualmente farà Storia) per la quale mi sento di sacrificare anche il GS :D

Comunque è stato irreale, seriamente irreale. Che poi si parla (giustamente) dell'impresa di Roberta in semifinale contro Serena, e un po' troppo ci si dimentica che Flavia prima della finale aveva battuto in fila gente come Stosur-Kvitova-Halep, lasciando solo un set contro Petra: percorso mica da ridere :shock: svolto con sicurezza e gran tennis.
Personalmente stavo dalla sua parte, perché credo che questo titolo sia il coronamento di una carriera (a volte difficile) trascorsa ad ottimi livelli, specie sul cemento americano, specie a New York. Le era sempre mancato l'acuto definitivo, la consacrazione; Indian Wells sembrava già il massimo, invece il meglio doveva ancora arrivare :D
Vinci che era sfavorita, ma penso che abbiano pesato sulle sue spalle i tre set del giorno prima, sopratutto l'avversaria del giorno prima.. Non ha giocato sciolta, ed era prevedibile, e il suo è un tennis che col braccio non perfettamente libero, difficilmente può essere efficace nell'arco di un intero match. Nonostante questo ha mostrato 3-4 numeri da maga. Match teso da parte di entrambe fino almeno al 4-4 del primo, poi hanno iniziato a giocare.

In senso più largo mi sento di dire che questa finale rende omaggio ad un gruppo, ad una generazione di tenniste che negli ultimi anni ha mostrato solidità, continuità, forza. Solo 5 anni fa la Schiavone vinceva Parigi, l'anno dopo rifece finale. Ieri questa favola. In mezzo anche una finale di Errani sempre a Parigi e un paio di Fed Cup, che va beh non avrà il valore di una Davis, ma se non hai un gruppo solido, di medio-alto livello, non la vinci facilmente. Ecco, se questo UsOpen ha coronato la carriera di Flavia, direi che ha concluso anche alla grande un ciclo straordinario.

Sull'annunciato ritiro della Pennetta (che gran colpo di drama, proprio a fine premiazione! :D very american style!) non so se sono d'accordo o meno, dico solo che è una scelta condivisibile certamente, a 33 anni, dopo anni a girare per il mondo e a rientrare dopo infortuni vari. Ci vuole classe e coraggio anche ad uscire di scena con in mano una coppa come quella. I "massimi" dello sport italiano hanno promesso battaglia, non vogliono che si ritiri probabilmente.. ma insomma, alla fine saranno pure c***i suoi, no? :roll:


Vorrei scrivere qualcosa su Fognini, ma non voglio rovinare tutto :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: USA OPEN, uomini e donne
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2015, 11:45 
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Peso Paglia

Iscritto il: martedì 25 settembre 2012, 19:14
Messaggi: 66
Pensavo di non rivedere mai più un'italiana in trionfo in uno SLAM, ed invece, mi ritrovo a complimentarmi con Flavia Pennetta in Fognini che alza la coppa US Open. La finale è stata piuttosto tesa e non avvincente come le semifinali. La Vinci ha pagato la partita gicata meno di 24 prima della finale...e per questo ha pagato dazio.

Da pugliese doc, mi rendo conto di come niente sia impossibile, ovvero dal calcare i Campi di Montecarretto di Conversano (BA) per il Master U12 alla Finale degli US Open significa poter sognare, ed alcune volte i sogni diventano realtà.

Ammetto che dopo la Fed Cup di Genova mi ero pronunciato con un "de profundis" del tennis femminile in italiano. Sono felice di essermi sbagliato, dove da genova a New York, la Vinci ha pareggiato l'ex-compagna di doppio Errani con una strepitosa finale e la Pennetta ha pareggiato la Schiavone, entrendo nel Club Slam.

Intanto Linda (New Yorkese doc) mi ha scritto dopo la finale e vi allego con piacere il suo punto di vista di spettatrice presente alla finale:

"Hi Antonio,

I just got back from the final match. You will be pleased to know that we New Yorkers, being the good sports and underdog lovers we are, embraced Roberta after she won and was so charming on court in her post match interview‎. And the stadium was packed today with the fans cheering both players equally. It was a wonderful match, with lots of variety, drop shots, lobs, beautiful one handed backhands. It was fun to watch. The USTA arranged for the Italian premier, Italian Ambassador to the US and the head of the Italian Olympic Committee to be seated in the front row of a luxury box and the cameras showed them many times.


When the trophy presentation took place and Flavia announced her retirement it was so exciting and her happiness was so obvious. I heard that she is engaged to Fognini and the Italian premier brought him back from Italy to see the match. My friend, and I agreed that we preferred the style of tennis Flavia and Roberta played to the usual power tennis played today, and even the weather cooperated. Rain started to fall lightly during the trophy presentation and as soon as it was over it started to pour. I hope you got to watch the first Italian woman win the US Open‎ and the first all Italian grand slam ever.


Viva Italia!


Linda"


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