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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Roland Garros 2016
MessaggioInviato: lunedì 30 maggio 2016, 14:12 
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Peso Cruiser

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Purtroppo il forum era fuori uso: io provavo ogni giorno ad aprire il topic, e così atomino da Parigi che mi mandava i report per email live. Ora non so, deciderà lui, se inserirli ancora, o se farà una sintesi conclusa la sua trasferta.
Roland garros bagnato, roland garrios fortunato? non direi fino ad ora, o per lo meno, lo è stato ancora una volta per Granollers, lucky loser a Montecarlo e a Parigi. Ritirato prima dell'inizio Federer, poi Nadal dopo due turni
Ieri Gasquet ha fatto finalmente vedere quanto vale sullo Chatrier e non solo a Londra, eliminando Nishikori,...oggi mi pregustavo già Gulbis-Goffin, chissà se si giocherà


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 Oggetto del messaggio: Re: Roland Garros 2016
MessaggioInviato: martedì 31 maggio 2016, 23:06 
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Peso Paglia

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Domenica 22 maggio

Mi (ero) permesso di aprire il topic, scrivendovi da 800 metri da Montmartre e solo per NSB.

Speravo davvero di essere tanto lucido da mandarvi le mie osservazioni giornaliere a fine giornata per questa prima settimana.

La prima impressione che ho avuto varcando i cancelli, è che anche quest'anno il torneo di Parigi cerca di "ammodernarsi/infighettarsi" e lo fa abbattendo e cancellando i campi 7 (quello di Lokoli-Johnsonn, di Vinci-Cetkowska, di Hewitt-Berloq) campi 9 e 11 (quegli degli allenamenti), per far posto ad un ristorante a mio parere piuttosto anonimo ed "artificiale" ma comodo e funzionale per il pubblico... mah...

Ha piovuto davvero tanto, sin dalle prime ore della mattina, ma nonostante ciò, alle 11 si comincia. Poi dalle 15 la pioggia era così fitta da costringere gli organizzatori a cancellare la metà del programma domenicale.

Ho varcato i cancelli alle 10 e 15 dopo ben 3 controlli sicurezza...e subito mi sono munito di ben 4 giornali del torneo che torneranno utili.

Ho il biglietto del campo 1, secondo me esteticamente il più bello, quello dove la Schiavone ha battuto la Kuznetsova lo scorso anno :) Anche il campo 1 pare che abbia il destino segnato :(

Vedo un bel match tra Kyrgios e Cecchinato. Kyrgios si conferma un bel tennista, potente sicuro. Cecchinato gioca un tennis ordinato e piuttosto prevedibile. Una bella partita con il risultato mai in discussione, con l'australiano seguito da Mamma Kyrgios e Hewitt, mentre il Cecchinato era seguito da Barazzutti e Sartori.

Il cielo intorno alle 13 non promette nulla che non siano nuvole...speriamo che il tempo tenga.

Mi sposto sul campo 14 per seguire D. Brown e Sela. Entro appena iniziato il primo set. MI godo il tennis strampalato del tedesco che alterna colpi piatti e smorzate, tanto da far venire il mal di testa a Sela e a me compreso. Brown strappa il servizio al 10 game del secondo (mentre iniziava a piovere). Si tira per le lunghe, la pioggia insistente arriva sul 4 pari alle 15 del pomeriggio.

Si riprende verso le 18 ma la tregua dura giusto 20 minuti per permettere a Brown di aggiudicarsi il TB del terzo e di andare "quasi" 2-1.

Verso le 18:40 circa vengono annullati tutti i match nonostante non piova più.

Torno a casa con solo 5 ore di tennis visto ma non mi lamento....anzi ;)

Parigi: la situazione è surreale. In Metro, ti guardano con sospetto. Ai campi c’è tanta security. Ci sono i militari dell’esercito che passeggiano con i mitra ben visibili in città.

La sera non piove.

Lunedì 23 maggio

La mattina piove di brutto e l’ho già percepito durante il sonno notturno quando il rumore della pioggia si faceva davvero insistente tanto da destarmi.
Arrivo al tennis con meno controlli della sicurezza rispetto alla domenica. Piove talmente tanto che l’unica mia preoccupazione è accedere al nuovo "funzionale" punto ristoro appena aperto con tettoia per ripararsi. Rimango nel ristorante e conosco una coppia di signori di bordeaux abbastanza alla mano, un ragazzo filippino ed una coppia di Londra che arrivava la mattina e tornava a Londra la sera. Il tempo passa piuttosto velocemente e dalle 11 previste, il gioco inizia solo alle 13:30.

Mi siedo nel campo 3 per vedere Dimitrov contro Troicki. Dimitrov gioca benissimo solo il primo set, e poi pian piano si spegne. Il bulgaro s’incarta “da solo” troppe e volte e Troicki non fa nulla di trascendentale se non buttare la palla di la. Troppi doppi falli per Grigor e Troicki ringrazia.

Dopo il terzo set mi sposto nel campo 12 giusto in tempo per vedere il set finale di Brown e Sela. Sela davvero spompato e senza verve. Non un gran match. Direi quasi un challenger…

Mi sposto quindi sul campo 8 per vedre Djere – Thopmson ovvero alla ricerca di nuove leve. Lo spunto migliore del match è vedere Hewitt e Stoltenberg fianco a fianco a sostenere Thompson che detto tra noi è un piccolo Hewitt (più scarso…) Djere ha un gran fisico e bel rovescio (ma nulla di più)…Difficile dire dove potranno arrivare.

Sono abbastanza perplesso e non riesco a capire se ci sono match interessanti e mi balza all’occhio sul maxi schermo che Pironkova è già 63 52 su Errani…intanto mi dirigo verso il “tugurio” ovvero i campi dal 13 al 18. Sono qualcosa di invivibile, entrarci è un’impresa e la gente degli Annexe è troppa troppa. Mi fermo nel campo più accessibile e con meno ressa, ovvero Bourgue – Samper Montana. Il match è psicopatico, lo spagnolo è sempre stato avanti di un break in tutto il secondo set, ha avuto svariti svariati set point ma niente, sembrava un match femminile. Lo spagnolo non gioca praticamente il rovescio e mi chiedo davvero come abbia potuto superare le quali.
Mentre molto completo tecnicamente è il francese Mat Bourgue (WC della FFT) capace di fare tutti i colpi. Lo giudicherete voi stessi contro Murray al secondo turno.

Mi dirigo verso la piazza dei moschettieri e noto un gruppo di ragazzi francesi che chiedono il biglietto del centrale a degli spettatori appena usciti. Mi accodo e chiedo se ne hanno uno in più. Una signorina mi cede il suo ed entro nel centrale quando Murray ha appena perso il primo set. Mi godo un inaspettato Stepanek che subisce la reazione rabbiosa di Andy che fino al 4-2 del quarto cercava di attaccare il ceco col dritto e cercando di evitare il rovescio “addormentato” del ceco.
Ore 21:20 senza luce e mi rendo conto che la Vinci ha fatto 4 game. Secondo Binaghi questa è l’età d’oro del tennis femminile.


Martedì 24 maggio

Arrivo un po’ in anticipo di 20 minuti rispetto al lunedì, e noto che in molti cercano di anticipare l’arrivo e questo crea attesa inutile. Quindi conviene arrivare a cancelli già aperti verso le 10.
Mi metto sul campo 10 per vedermi il nuovo (o già vecchio) che avanza ovvero Coric con lo yenkee Fritz. Mi siedo davanti (forse) alla mamma Fritz (gli assomiglia parecchio!) ed al gruppo di americani ovvero Jay Berger ed uno dei gemelli Gullikson. Coric è il solito corridore che aspetta l’errore che arriva presto poiche Frizzettino non ha la pazienza giusta di noi europei. Cme diceva spesso Berger: “That’s the way!!!” 3 set a zero Coric.

Mi sposto sul campo di fianco - il numero 8 - poiché ho notato un sacco di signore che fotografano il Feliciano Lopez. Mi accomodo in tribunetta sperando in qualche resurrezione Thomas Fabbiano il pugliese di Grottaglie. La partita è davvero piacevole soprattutto per Thomas Fabbiano che tiene botta senza purtroppo approfittare delle occasioni che Lopez gli concede. Thomas ha ormai preso coscienza di essere in grado di giocarsela con i migliori 100 del mondo. Deve solo crederci lui stesso. Inoltre lo vedo molto più solido di Luca Vanni. Se Fabbiano giocasse più aggressivo, farebbe davvero male all'avversario. Altrimenti perde campo.

Sono appena le 15:30 ed ho già visto 2 partite per intero. Mi avvio sul campo 4 per sperare di vedere il finale di Cuevas Kamke, ma purtroppo il campo è tra i più piccoli e scomodi del Circolo. Finisco quasi per litigare con un paio di francesi in coda che scavalcano la fila. Ci metto ben un’ora per entrare nel campo 4 ed ammirare lo scempio del Fogna che viene pure rimproverato dal suo allenatore Perlas.

L’umore del clan Fognini Pennetta Barazzutti e Palmieri è più che nero...nerissimo. Esco dal campo 4 sul 2 set a zero per il davvero modesto Granollers per andare sul campo 17 per l’inizio di Zverev e Herbert.

C’è da fare tanta strada per arrivare sul campo 17 e l’attesa è di molti.

Zverev è il classico ragazzotto che sa di voler e poter spaccare il mondo. Ha un atteggiamento spavaldo e (quasi) presuntuoso. Finisco nella tribuna alta del campo 17 da dove non si vede praticamente nulla (chissà chi è quell'ingegnere che ha progettato questa infrastruttura). Ad ogni cambio di campo in poco tempo mi sposto ed arrivo sui gradoni a bordo campo.

Finalmente vedo un match....Herbert mette alle corde il tedesco con un bel gioco vario ed inusuale, palle corde discese a rete ed attchi in controtempo...che disorientano il baby. Partita molto gradevole m purtroppo sospesa per oscurità e tutti a casa per una bella giornata finalmente senza pioggia. Pier Huge regala souvenirs ai fortunati della prima fila.

Fa freddo....troppo!!!!

Mercoledì 25 maggio

Arrivo all’impianto in Port d’Auteil con una puntualità inconsueta ore 10 e come previsto entro in modo davvero rapido.

Vago senza una meta e mi rilasso nella Caffetteria con i divani e le sedie nuove di zecca. Mi siedo in tribuna sul campo 1 per assistere a Kuznetsov Nishikori primo match in programma.
Il russo fisicamente è gracilino e filiforme, mi ricorda Davidenko. Entro che il russo è 3-2 e servizio. Da allora in poi Nishikori capisce che deve giocargli solo sul dritto e quindi 63 63 in appena un’ora. Molto bene di rovescio il piccolo russo. Nishikori, spero che perda al prossimo turno. Voglio vedere il secondo match sul campo 17 ovvero la prosecuzione di Zverev PH Herbert.

Esco durante il terzo set di Nishikori con l’obiettivo di dirigermi dal lato opposto del Club, ovvero il temibile campo 17, il più brutto, scomodo per tutti, giocatori e pubblico. Ci sono 2 entrate, ma ieri ho capito che una è meglio dell’altra perché poco visibile. Aspetto che finisca il game di Verdasco Dodig ed entro e mi precipito in prima fila. La tribuna è troppo distante ed offre una pessima visuale. I gradoni invece sono meglio anche se scomodi. Il pubblico non abbandona il match precedente e quindi sui gradoni ci sono posti quanto le dita di una mano.
L’unico gradone disponibile è il primo. Quindi mi tocca vedere un match come se fossi un giudice di linea. Trovo posto dietro PH Herbert (ieri ha regalato asciugamani e polsini). Il match è meno bello di ieri, vuoi le condizioni più regolari e leggermente soleggiate di oggi, vuoi il pubblico francese meno coinvolto. Zverev cerca di allungare ma PH è un cagnaccio e resiste a suon di smorzate e volee, ma lo spavaldo Zverev vuole vincere ed approfitta di qualche incertezza francese. La giovane Germania invade la Francia. Mi avvicino al PH che nuovamente lancia asciugamano e polsini. Acciuffo l’asciugamano al volo. Viva PE ASC….

Appagato dal souvenir vago a zonzo, do un occhio a Paire che se la passa male, vedo 5 games di Karlovic, cerco di passare dal campo 3 (karlovic) al campo 2 (paire) senza passare dal via…ma nulla i controlli sono piuttosto energici. Mi avvio di nuovo sul campo 1 per seguire Simon Pella. Entro sul 2-1 Simon primo set.

Pella mi piace e sembra davvero un buon giocatore. Esteticamente mi ricorda Alberto Mancini :) , nei colpi a me ricorda Franco Squillari. Pella domina Simon per due ore poi sul più bello sul 4-2 del terzo si blocca ed ha quei 5 minuti di follia. Si riprende e 4-2 nel quarto si ri-blocca. Si riprende e va servire per il match sul 6-5. Simon sembra in balia del su avversario che fa e disfa. Il pubblico è in delirio. Pella e clan hanno capito che al quinto, Simon è il favorito. Mi rendo conto che dal 2-1 del primo set sono passate 4 ore e 20 circa. Esco esausto solo dopo aver commentato quasi tutto il match con Costantin, un 13enne francese che parlava un ottimo inglese e che mi confessava di voler fare il giudice di linea del servizio in modo tale da godersi il match.
Bourgue ha perso da Murray in 5 set. Che ci sapesse fare lo avevo capito.

Simon mi ha cotto insieme a Pella


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 Oggetto del messaggio: Re: Roland Garros 2016
MessaggioInviato: mercoledì 1 giugno 2016, 15:38 
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Peso Paglia

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Giovedì 26 maggio

Oggi non piove, ma il cielo è autunnale. Non fa caldo e non fa freddo. E’ già qualcosa di buono, il classico bicchiere mezzo pieno…

Arrivo al tennis abbastanza presto come di consueto. Mi rendo conto che i parigini sono abbastanza pigri ed arrivano a partite già iniziate. Siamo noi stranieri, con i biglietti acquistati mesi prima, i primi ad entrare. Noto che ci sono pochi italiani (paura degli attentati?) ma la lingua che rimbomba in questo torneo è il tedesco. Tanti giovani tedeschi, forse per l’effetto Kerber e Zverev.
Ho il biglietto del campo 1 ma il programma non è entusiasmante (Nara Ivanovic) e quindi decido che la mia “casetta” del giorno sarà il campo 6 con Bedane Carreño Busta ed a seguire Zverev Robert.
Il mio relax dalle 10 alle 11 è con il quotidiano del torneo (davvero ben fatto) e con il cappuccino Lavazza Italian style anche se con il bicchiere di plastica griffato Roland Garros.

Mi siedo in terza fila dietro l’arbitro ed mi rendo conto che il match è molto incerto. Carreño è un Ferrer scarso. Discreto di dritto, meno che discreto di rovescio. Bedane sembra poco meglio…mah, fra me e me spero che finisca presto. Il match va per le lunghe, Bedane sembra vincere i primi due set per puro caso mentre Carreño vince il terzo e quarto giocando alla spagnola ovvero spingendo di dritto. Nel quinto set lo spagnolo cala fisicamente (si fa medicare la coscia) e poi perde ultimi tre game senza muoversi. 3 ore e 20 di match…fate voi……Unico benefit l’asciugamano che Bedane estrae da frigorifero e lancia al pubblico in prima fila.
Dopo un paio di pause fisiologiche mi godo l’asciugamano di Bedane e mi accomodo in tribuna per il match di Zverev. Robert l’ho visto a Roma e mi è piaciuto un sacco per i suoi movimenti brevi e secchi.
Zverev ha il piglio del campioncino che sa di esser un predestinato. Nel primo game annulla le 2 palle break con un ace ed un vincente di dritto…il match non è mai in discussione, vuoi per le condizioni normali di gioco vuoi per la concentrazione di Sasha nel comandare gli scambi e di non permettere al buon Robert di muovere il panzer tedesco. La partita finisce rapidamente.
Da notare un paio di contestazioni arbitrali molto dirette di Sasha del tipo “Sei sicuro che la macchina del net finzioni?” …

Ormai è pomeriggio inoltrato e con 9 set sono abbastanza provato. Faccio una bella pausa godendomi gli stand che sono tanti, Babolat, Perrier, Adidas, Engie, Longines, etc…Quest’anno la parte degli stand è più ampia e ben curata. Gli stand sono sempre supportati da Info Point e si può partecipare ad ogni sorta di Virtual Demo, e concordo che il Roland Garros ha davvero sposato la nuova realtà virtuale. C’è uno stand dove si può vedere il nuovo centrale con gli occhialoni virtuali.
Dopo un meritato riposo, entro nel campo 1 dopo che Monaco ha appena strappato il set a David Ferrer.
Vedendoli giocare mi rendo conto che giocano davvero a specchio, solo che Monaco è a pieni giri ed invece lo spagnolo viaggia in terza marcia. Ferrer migliora piano piano (piano piano) e Monaco davvero deve soffrire ogni game per stargli attaccato. Il match ha un finale scontato che solo un coriaceo Pico riesce a differire più nel tempo. Game over e 3-1 Spagna.

Alle 19 ho un tour offerto dalla Perrier, e giusto in tempo dopo il match point Ferrer mi dirigo verso il punto d’incontro del tour. Vi spiego meglio. Al mattino ho giocato con la slot machine ed ho vinto uno dei 10 biglietti per il tour in un Disco Autobus di 1 ora per Parigi con la Perrier. Il giro in autobus super accessoriato è molto bello e fatto con gente che si diverte e beve cocktails Perrier mischiati a champagne.
L’arrivo è davanti all’Arco di Trionfo in Etoile. Un modo insolito per terminare la giornata.

Bella giornata, bella Parigi di sera.


Venerdì 27 maggio

Puntuale come un orologio svizzero varco il cancello all’orario perfetto delle 10 con poca coda, pochi stranieri, pochissimi parigini. C’è il sole ed il cielo è limpido. Cosa sarebbe stato il torneo con un bel tempo? Quest’anno va così.
Mi godo il cappuccino del mattino tra le fioriere del ristorante. Mi fermo un attimo ed assaporo il sole che abbronza e mi avvio sul campo 1 per i match di Raonic Martin e Nishikori Verdasco.

Raonic va a corrente alternata e si fa sorprendere da Martin solo nel primo set. Il match è piuttosto combattuto nonostante il 3-0 finale. Da segnalare un recupero di Martin su uno smash di Raonic, marcato come il punto del giorno.
Entrano Verdasco e Nishikori. Il Verdasco parte male e Nishikori ne approfitta, poi inizia a spingere la palla e ad alzare le traiettorie ed accorciando con improvvisi drop shot. Nishikori gioca davvero male per un’ora. Il match si riequilibria ma Verdasco spara fuori un paio di dritti. Davvero una brutta partita che non riesco a godere. Pensandoci, non mi ricordo di aver mai visto Verdasco giocar bene. Penso che il Nishikori di oggi potrebbe perdere da Gasquet. L’unica nota positiva della mattinata è aver conosciuto una coppia di distinti signori ungheresi di Budapest che mi parlano molto bene dell’Italia e del loro figlio che a studiato a Firenze. Esco abbastanza orgoglioso dallo stadio.

L’unico match che posso vedermi è quello sul campo 2 tra Isner e il Gabashvili. Entro quando inizia il quinto set. Il Gaba parte bene 2-0 ma poi subisce il contro break. Dal 2-0 subisce un parziale di 4 game consecutivi. L’umore dei tifosi georgiani (francesi) dietro di lui è nero. Ma capisco che sono seduti li dietro solo per i souvenir. Isner vince meritatamente e il Gaba esce incazzato nero. Tutto sommato il set è stato bello, molto meglio dei match sul campo 1.

Esco dal campo 2 ed ottengo un biglietto del centrale da un ragazzo ceco. Vedo scampoli del terzo set del Wawrinka contro Chardy. Sul 4-3 e servizio Waw, esco e m’incammino verso il Lenglen. Ottengo il biglietto da due ragazzi giovani che vanno via. Il posto del biglietto ottenuto è molto bello. Troicki sta quasi umiliando Simon. Mi balza subito all’occhio che Troicki si è molto Djokovicizzato. Gioca palle molto regolari ed un metro dentro la riga di fondo. Simon è esausto ed ha pagato il match maratona del punto precedente. Troicki vince tre set a zero in modo quasi irrisorio.

Torno a casa molto appagato dal pomeriggio tennistico.

Sabato 28 maggio
Questo sabato mattina il cielo è limpido e non piove, ma le previsioni non sono buone. Sperem…

Il programma è davvero bello sul Lenglen, mi pregusto un bell’incontro tra Thiem e Sasha Zverev di cui ormai sono un esperto 
L’inizio del match è piuttosto attendista, nel senso che i due si studiano. Tra i due il più contratto è Thiem che spesso rivolge lo sguardo agitato verso il suo coach. Si nota che Thiem ha studiato a tavolino il match infatti cerca di giocare spesso con il rovescio tagliato, ma spesso non ci riesce e finisce per perdere il colpo in lunghetta o larghezza. Tra me e me penso “vuoi vedere che il rovescio di Thiem è costruito?...” Sembra proprio che non sappia bene quando variare il ritmo e spingere. Zverev gioca molto bene in avanzamento, da classico panzer tedesco. Il primo set lo vince a sorpresa il tedesco per 7 a 6. Da li in poi Thiem si rilassa un po’ e gioca più sciolto ed abbandona il piano tattico studiato a tavolino. Sembra che lo schema sia picchiare a più non posso e la nuova tattica funziona. Zverev cede piano piano ai colpi del più esperto rivale. Il match non propone ulteriori sussulti 3-1 Austria.

Ah, sono vestiti uguali.

Esco dallo stadio giusto un attimo prima dell’arrivo di una tempesta tropicale su Parigi. Piove talmente forte che il megaschermo va in tilt. Fortunatamente sono nel ristorante…(esperienza :mrgreen: )
La tempesta dura meno di un’ora ed il secondo match sul Lenglen vede Venus Williams opposta alla beniamina di casa Alizee Cornet accusata dalla Tatiana Maria di favoritismo dalla direzione del torneo durante il match di secondo turno. La Maria due giorni prima aveva annunciato di voler denunciare la direzione del torneo per aver soccorso la giocatrice francese ad ogni cambio di campo. Ad ogni modo, al mattino in prima pagina del giornale c’è solo la Pauline Parmentier e nessuna traccia della Cornet, come se la direzione volesse prendere le distanze e punire la Cornet.
“Resisto” solo il primo set poiché i match femminili dal vivo sono “poco” interessanti. Venus vince 76 per la gioia del pubblico francese 

Esco e vado a vedere l’inizio di Coric Bautista Agut. A metà del primo set realizzo che hanno spostato i 2 restanti match del Lenglen sui campi 2 (Goffin) e 17 (Keys). Sono a dir poco imbufalito. Nessuno ci ha avvisato minimamente e nessun maxischermo è disponibile. Pessima e cara organizzazione, considerando che ho pagato 95 euro il biglietto del Lenglen per due soli match. S.t.r.o.n.z..

Sul campo 2 c’è troppa coda, esco dal campo 6 e vedo una ressa incredibile agli ingressi del campo Chartrier e capisco che c’è qualcosa che non va. Inspiegabilmente stanno facendo entrare gli spettatori del Lenglen sul centrale senza minimamente averci avvisato. L’impressione che ne traggo è che tutto è lasciato al caso e approssimativo. Il capo della sicurezza inizia a litigare con i ragazzini ed improvvisamente ci ordina di andare ad un’altra porta, la 32.
Entriamo nella porta 32 in 5 minuti nel centrale subito dietro gli sponsor. Si tratta di posti molto belli. Rimango comunque deluso e capisco che hanno voluto darci un contentino per i 2 match cancellati. Vedo il secondo set di Djokovic Bedane senza davvero essere contento di essere sul centrale.

A fine giornata realizzo che ormai ogni comunicazione avviene su Twitter…

Vado a cena con un’amica parigina che viene al Roland Garros da 18 anni e mi esprime tutta la sua delusione per questo Roland Garros che vuole diventare sempre più VIP e sempre meno popolare, come un tempo.

Domenica 29 maggio

Il cielo è nuvoloso e non mi aspetto nulla di buono, intanto non piove ed è cosa buona e giusta. Arrivo piuttosto tardi, giusto poco prima del primo match sul centrale tra la Muguruza e la Kuznetsova.

Mentre attraverso l’angusto viale adiacente al Centrale, dalla sala TV sta uscendo una signora ben vestita di beige e ben truccata. Non credo ai miei occhi, è Martina Navratilova. Mi accosto, lei mi guarda con sospetto ed indifferenza, le chiedo una foto e le dico che gioco in un club a Milano 8)  Finalmente di ammorbidisce e si concede per un selfie. Sono costernato ed anche abbastanza scosso. Lei entra di corsa nel centrale a pochi passi sfuggendo alle richieste degli spettatori che la rincorrono. Credo di esser stato il solo ad averla fermata in quei piccoli 10 metri di strada che separano la sala TV dallo Chatrier.
Mi prendo un caffè per riprendermi.

Entro nello Chatrier dove si avvicendano la Muguruza, la Kuznetsova, il Waw e Troicki. Tutto passa veloce senza pathos.
Inizia Gasquet e Nishikori. Il giapponese è lo stesso visto con Verdasco, ovvero erratico ed incostante, a tratti irritante. Bruguera si dimena e fa segno di arrotare la palla. Il pubblico è in delirio e tifa per il francese anche in virtù del freddo. Tutto finisce in bene.

Mi dimentico dei match e torno soddisfatto per aver immortalato una grande Signora che ha fatto la storia, non di solo tennis.

Tutto d'un tratto mi riconcilio con il Roland Garros.


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 Oggetto del messaggio: Re: Roland Garros 2016
MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2016, 10:15 
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Grazie, atomino, di cuore, non avremmo potuto avere un inviato speciale migliore.

Chissà come si riconcilieranno con il Roland Garros gli spettatori di martedì, che non sono stati risarciti del biglietto, neppure del 50%, perchè si è giocato 2 ore e un minuto. Forget, dall'accusa di aver costretto i giocatori e le giocatrici a stare in campo sotto una pioggia battente, si è difeso dicendo che l'aveva fatto per loro, di tirare il più possibile, anche perchè gli organizzatori non ci avrebbero perso niente, visto che avrebbe pagato l'assicurazione.
Se qualcuno di voi ieri ha visto Thiem-Goffin, provo a darne una chiave diversa, o complementare da quello che si è sentito dalla coppia Puppo-Cazzaniga, che in assoluto credo sia l'accoppiata peggiore di eurosport, ma anche di tennis, tanto che mi ha costretto ad un certo punto, nel set finale, a togliere addirittura l'audio, perchè non è possibile variare lingua su eurosport2.
I due hanno portato alle estreme conseguenze la modalità di Tommasi e Clerici di commentare un match dal punto di vista di un solo giocatore, che comporta, come in molti casi è successo, di commemorare sconfitte e di non spiegare le ragioni della vittoria, vedi Sampras- Safin nel 2000 a NY e l'anno successivo contro Hewitt. Ma Puppo e Cazzaniga non hanno l'estro, la cultura, la sensibilità,diciamo la cultura degli altri due, e quindi ci inondano di un cicaleggio continuo, senza nessuna memoria neppure a breve termine dell'andamento del match. Ricordare ad esempio che il terzo set si era aperto esattamente come il secondo, cioè con Goffin che fa il break, e che poi viene raggiunto. Appunto, Goffin...se non fosse per qualche suo buon punto, per qualche twitter degli ascoltatori (ahimè, che lo paragonavano a Pozzi, eresia), in campo non c'era, per loro esisteva solamente Thiem, e nell'ombra la figura di Zverev come unico in grado di contrastarlo in futuro, con il tedesco sicuro numero uno al mondo.Magari sarà così, ma intanto stava scorrendo un primo set che, guarda caso, dopo aver solo magnificato Thiem, Goffin se lo aggiudicava. Erano a tal punto presi dal raccontare della futura rivalità Thiem-Zverev, che quando un tweet chiese alla fine dell'anno dove sarebbero stati questi due, alludendo ovviamente a quelli in campo, Cazzaniga rispose: Thiem sicuramente nei primi 10, Zverev già subito a ridosso.
Sugli ottimi colpi di Thiem, sulla sua potenza, sul suo magnifico rovescio ad una mano, costruito così in due anni, da bimane che era, dal suo allenatore, dalla sua crescita come tattica, come personalità ecc, sentiremo parlare a lungo, ma per me il quarto di finale di ieri, in cui Goffin avrebbe potuto tranquillamente trovarsi 2 set a zero, e mezz'ora dopo anche 3,citando Wilander, si legge, dall'altra parte dell'austriaco, come la conferma di quello che scrivo sul belga da quando lo seguo: la sindrome del servire sul 5-3. Nal momento più importante della sua carriera, quando ha servito per chiudere il secondo set su quel punteggio, ha subito il break senza quasi lottare, come rassegnato, e da lì ha perso il match. Che succede, david? ci lavorano sul tuo mentale? a che cosa è legata quella situazione? che cosa ti suscita? che cosa ti ricorda? Lo affronterai, finalmente, o tutti gli scommetitori che ti seguono sapranno che sul 5-3, quando servi, bisogna puntare sul break? :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Roland Garros 2016
MessaggioInviato: domenica 5 giugno 2016, 20:00 
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Poveri spettatori del martedì, costretti a maledire il nobile dal sangue blu Guy Forget costretto ad arrampicarsi sugli specchi.

Il torneo di Parigi era quel pubblico che rimaneva sugli spalti al freddo sotto la pioggia a dirotto. Uno schiaffo in faccia a gente che visitava il torneo da oltre 20 anni e che si è vista tradita per salvaguardare il profitto. Sì, il nuovo stato sarà finanziato al 95% dalla FFT, solo questo importa...

Goffin, continua nella sua rincorsa alla Top 10 e non importa se Thiem non sa fare il rovescio tagliato.

Ha vinto Nole e di questo sono felicissimo. ;)

Ha vinto la Garbine ma spero che Serena reggiunga la più grante atleta che abbia mai calcato i campi da tennis.


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 Oggetto del messaggio: Re: Roland Garros 2016
MessaggioInviato: lunedì 6 giugno 2016, 9:40 
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Per la prima volta da quando è nato Nonsoloboxe alla fine della finale maschile non posto la foto di Rod Laver, inquanto il grande slam in un anno è ancora possibile. Per Murray dal discorso che ha fatto alla premiazione mi sembra che l'anno cominci a giugno del precedente, visto che ha parlato di evento storico cui si sentiva orogoglioso di aver partecipato, il grande slam concludso ieri da Djokovic. In effetti l'impresa di Rod Laver era i 4 slam nello stesso anno, ed è quella che ora mi auguro per Nole, visto che la stessa dell'anno scorso per Serena mi era stata "rovinata" dalla Vinci.
Ad essere cattive, non vorrei per lei, ma Serena potrebbe rischiare di fare una specie di grande slam di delusioni, cioè arrivare solo finalista in tutti e 4 gli slam.
Ed ora benvenuta alla stagione sull'erba.


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Peso Paglia

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Mi piacerebbe davvero vivere uno Slam....speriamo non ci sia la Vinci di turno in versione maschile

Intanto Rafa salta Wimbledon, uffa


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