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Il piccolo tennista da esibizione (cit.)
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Autore:  eretico [ domenica 18 maggio 2008, 20:34 ]
Oggetto del messaggio: 

King Ivan ha scritto:
Scappando.Rinviando. Giustificando


Mancherà l'idea del giocatore che poteva essere e non è stato, non certo lui...

Autore:  facundo78 [ domenica 18 maggio 2008, 22:57 ]
Oggetto del messaggio: 

Io però penso che io suoi problemi siano estranei al tennis.

Autore:  El Gato [ domenica 18 maggio 2008, 23:38 ]
Oggetto del messaggio: 

Io lo capisco molto, Gasquet...pur non sapendo quale sia il suo problema. In fondo si parla di ragazzi di vent'anni, non tutti possono diventare adulti così velocemente. Secondo me a 21 anni si può ancora fare qualche capriccio, si può sprecare il proprio talento, si può, tra virgolette, sputare sulle proprie fortune e poi rimpiangerle in seguito.
Sarà che io ho difetti simili, e incostanza simile, ma per me è impossibile anche solo pensare di dedicare tutta la propria vita a una sola attività, farlo con sacrifici continui e sopportare la presenza di tanta gente che parla di te e che ti giudica, senza che tu sappia nemmeno chi sia...
Io invidio la forza di volontà di Federer e Nadal, per esempio, che l'hanno dimostrata in modo diverso, o l'ambizione e l'autostima di Djokovic, e forse anche Gasquet li ammira davvero per queste doti che non ha.
So solo che lui è cresciuto in un ambiente abbastanza protettivo, chiuso, ovattato, e poi si è ritrovato fuori da casa sua, sballottato per il mondo con il solo dovere di vincere, e migliorare per vincere ancora, e ancora.
E poi, quando a casa vi ritorna, ecco che avverte il cambiamento. Quand'era piccolo, una promessa, erano coccole, adesso sono critiche, perchè è un professionista e deve restituire tutto quello che hanno investito su di lui.
La gente cambia, pretende da lui più di quanto lui stesso faccia.
Magari si chiede quand'è cominciato tutto questo, quando ha scelto questa vita, ma non se lo ricorda, aveva solo 8 anni, e forse hanno scelto per lui.
Forse, a 21 anni, immaturo e capriccioso e con tutti i difetti del mondo, è anche giusto che sia lui a scegliere...

Autore:  King Ivan [ lunedì 19 maggio 2008, 14:20 ]
Oggetto del messaggio: 

El Gato ha scritto:
Io lo capisco molto, Gasquet...pur non sapendo quale sia il suo problema. In fondo si parla di ragazzi di vent'anni, non tutti possono diventare adulti così velocemente. Secondo me a 21 anni si può ancora fare qualche capriccio, si può sprecare il proprio talento, si può, tra virgolette, sputare sulle proprie fortune e poi rimpiangerle in seguito.
Sarà che io ho difetti simili, e incostanza simile, ma per me è impossibile anche solo pensare di dedicare tutta la propria vita a una sola attività, farlo con sacrifici continui e sopportare la presenza di tanta gente che parla di te e che ti giudica, senza che tu sappia nemmeno chi sia...
Io invidio la forza di volontà di Federer e Nadal, per esempio, che l'hanno dimostrata in modo diverso, o l'ambizione e l'autostima di Djokovic, e forse anche Gasquet li ammira davvero per queste doti che non ha.
So solo che lui è cresciuto in un ambiente abbastanza protettivo, chiuso, ovattato, e poi si è ritrovato fuori da casa sua, sballottato per il mondo con il solo dovere di vincere, e migliorare per vincere ancora, e ancora.
E poi, quando a casa vi ritorna, ecco che avverte il cambiamento. Quand'era piccolo, una promessa, erano coccole, adesso sono critiche, perchè è un professionista e deve restituire tutto quello che hanno investito su di lui.
La gente cambia, pretende da lui più di quanto lui stesso faccia.
Magari si chiede quand'è cominciato tutto questo, quando ha scelto questa vita, ma non se lo ricorda, aveva solo 8 anni, e forse hanno scelto per lui.
Forse, a 21 anni, immaturo e capriccioso e con tutti i difetti del mondo, è anche giusto che sia lui a scegliere...


Guarda, sotto certi aspetti ti capisco (pare quasi che tu stia parlando di te stesso,anzichè Gasquet, :) ). Ma va detto che dipingi un Gasquet quasi fosse passato dal sogno all'incubo, dai gelati dell'infanzia ai ghetti dell'età adulta, senza alcuna colpa perchè "sono sempre stati altri ad avere le aspettative in lui".
Ha condotto una esistenza, almeno in termini materiali, più soddisfacente della maggior parte degli esseri umani, in un mondo vove 1 miliardo di persone vive con 1 dollaro al giorno. Per anni tutto è stato perdonato,in nome del talento,in nome delle debolezze del carattere,e via, come ad un figlio si perdonano molte cose.
Ma quanto accaduto negli Stati uNiti è stato grave, Gasquet doveva ,almeno una volta, fare una sincera autocritica, ammettere pubbicamente di avere sbagliato, smetterla,per una volta, di fare la Principessa sul Pisello .
Non lo ha fatto.
Continua ad attaccare la realtà che lo circonda,a sfuggirla, è sempre colpa degli altri.Così non si va da nessuna parte,non vi è alcuna crescita personale.Non si può sempre attaccare "l'ambiente" quando lo stesso ambiente ti ha difeso per anni.

Bene andarsene da Deblicker,andava fatto prima, anche se non so quanto possa servire.

Parlavo prima di benessere materiale. Il benessere spirituale, che il primo può favorire ma anche no, ed è più importante, è altra cosa.
E,se non lo trova nel tennis,fa bene anche smettesse di giocare epr sempre e divenisse un assicuratore o un fornajo.

Autore:  El Gato [ lunedì 19 maggio 2008, 16:14 ]
Oggetto del messaggio: 

Ma sicuramente hai ragione...però il discorso che lui è ricco e altri vivono con 1 dollaro al giorno...beh, questo vale un po' per tutti noi, credo :wink:

E comunque l'ho detto, mi sembra ancora molto immaturo, e a quest'età commettere sbagli è ancora abbastanza lecito...solo che nello sport professionistico si capisce di meno.

Autore:  emily [ lunedì 19 maggio 2008, 19:26 ]
Oggetto del messaggio: 

Gasquet si é separato da Deblicker, pur dichiarando di rimanere in ottimi rapporti personali con lui, ma entrambi hanno convenuto che abbia bisogno di un nuovo slancio. Rimarrà nel team di Lagardère con il nuovo coach, Guillaume Peyre, ex di Mahut. Dal sito di Scanagatta

Io l'avevo avvicinato a Malisse in quanto top five e talenti purissimi annunciati, e non sono sicura che il discorso di Capriati, dei bordelli di New Orleans non siano tutto una cortina di fumo per il belga, ad uso e consumo di giornalisti e curiosi. Sarebbe stato anche interessante invece andare a vedere perchè nella conferenza stampa a Wimbledon dopo la semifinale si fece accompagnare da un rappresentante dell'atp che disse che il sig. Malisse era seguito da un cardiologo del suo Paese, che soffriva di tachicarsia sotto stress, e che da allora non avrebbe più risposto a domande su questo. Il problema si ripresentò comunque durante l'open di Australia.
Casi differenti, ma entrambe persone che vollero fuggire alla loro predestinazione.
Mi ha colpito recentemente nel magazine dell'Atp la dichiarazioone di come Gasquet prenda le sconfitte: a differenza di Berdych, per esempio, che ha ammesso di non rimanerci mai male per più di mezz'ora, lui ha detto di soffrirne molto, e mi ha fatto pensare...la sconfitta, come ci ricorda spesso Clerici, è una piccola morte, e chi ha troppo paura di morire di solito è anche uno che rimanda le cose, gli appuntamenti, non vuole crescere ecc, nell'illusione di poter giocare un giorno anche con l'ultimo appuntamento. Vuoi mai ...

Autore:  King Ivan [ lunedì 19 maggio 2008, 20:13 ]
Oggetto del messaggio: 

El Gato ha scritto:
Ma sicuramente hai ragione...però il discorso che lui è ricco e altri vivono con 1 dollaro al giorno...beh, questo vale un po' per tutti noi, credo :wink: .


Gradazioni intermedie un po' varie e differenti,eh..,non calderonizziamo tutto.

Su Berdych,posso scrivere che chi lo ha incontrato mesi fa a Torino non ha avuto la sensazione di parlare con una persona, diciamo, "completamente arrivata" :roll:

Autore:  eretico [ martedì 20 maggio 2008, 8:03 ]
Oggetto del messaggio: 

King Ivan ha scritto:
non calderonizziamo tutto.


8)

Autore:  King Ivan [ martedì 20 maggio 2008, 8:18 ]
Oggetto del messaggio: 

8)

Tra l'avere al netto 10 Milioni di euro annui e l'averne 10.000 ci passa l'oceano. Ecco perchè le generalizzazioni stile "pensando all' Africa siamo tutti responsabili " mettendo tutti sullo stesso piano mi pajono sempre a beneficio di chi dallo sfruttamento del terzo mondo guadagna un po' più di altri. :wink:

Le parificazioni di principio,in qualsiasi contesto,servono molto di più a vantaggio dei pochi,anzi,dei responsabili, non dei molti.

Autore:  El Gato [ martedì 20 maggio 2008, 9:27 ]
Oggetto del messaggio: 

Vabbè, che ti devo dire? A me sembra di essere molto più vicino a Gasquet che a tanti ragazzi miei coetanei in Africa...so che non c'entra niente, in fondo, ma il discorso l'hai tirato fuori tu.
Non mi sento responsabile più di lui, però non puoi negare che noi stiamo bene, viviamo bene, e che nel nostro piccolo anche noi abbiamo capricci che altrove non si possono permettere.
Sentirsi un po' responsabili, a volte, può migliorare il proprio carattere...anche se magari non salverà nessuno che vive a stento.

Autore:  King Ivan [ martedì 20 maggio 2008, 10:55 ]
Oggetto del messaggio: 

No,era un excursus a braccio nato così. :D

Sì, tu ti senti molto gasquet, i Know 8)

Autore:  nico 1986 [ martedì 20 maggio 2008, 17:38 ]
Oggetto del messaggio: 

Secondo me ha fato benne ha cabire alntore cosi puo cabare abtudini di v ita eil suo tennis

Autore:  King Ivan [ mercoledì 21 maggio 2008, 12:14 ]
Oggetto del messaggio: 

El Gato ha scritto:
Io lo capisco molto, Gasquet...pur non sapendo quale sia il suo problema.


Trama,linearità..che palle!

8)

Autore:  El Gato [ mercoledì 21 maggio 2008, 14:40 ]
Oggetto del messaggio: 

King Ivan ha scritto:
Trama,linearità..che palle!

8)


Lo scrissi a proposito di Tarantino, mi pare :) confermo!

Autore:  King Ivan [ martedì 10 giugno 2008, 8:05 ]
Oggetto del messaggio: 

Sto scrivendo giusto un articolo sulla crisi personale di Gasquet,paragonandolo ad altri personaggi dello sport ed osservando quelli che ritengo i pregi/limiti ,anche da un punto di vista antropologico, dell'approcio francese al tennis.

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