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C'era una volta (o forse erano due...)
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Autore:  luna [ mercoledì 23 gennaio 2008, 19:15 ]
Oggetto del messaggio:  C'era una volta (o forse erano due...)

Tutte le favole iniziano con "c'era una volta", per cui ho pensato che l'inciso possa adattarsi anche alle favole tennistiche, quelle che sono già state scritte e quelle che verranno....
Me ne vengono in mente tante....
La prima è la favola di Guga Kuerten al Roland Garros del 1997: oltre il 70 del mondo, nessun torneo vinto in carriera, il riccioluto brasiliano batte tutti e conquista lo slam parigino.
La favola delle favole di Goran Ivanisevic a Wimbledon 2001: la settimana prima perde al primo turno contro Caratti al Queen's. E' in caduta libera, dichiara che pensa al ritiro ma ha paura che se smette impazzisce e uccide qualcuno in Croazia ( :lol: ). Nonostante ciò l'All England Club gli dà fiducia e gli assegna una wild card: lui ringrazia, sbaraglia la concorrenza e alza il trofeo tante volte sognato e sfiorato, proprio quando nessuno (o quasi) ci credeva più.
E ora tocca a voi: raccontate, gente. Raccontate.... :wink:

Autore:  Scott Draper [ mercoledì 23 gennaio 2008, 19:20 ]
Oggetto del messaggio: 

bello, non c'era miglior momento per aprire questo topic: il periodo australiano (Safin nel 2005, Baghdatis nel 2006, stiamo a vedere Tsonga)!

Autore:  Scott Draper [ giovedì 24 gennaio 2008, 14:10 ]
Oggetto del messaggio: 

Baghdatis, adesso Tsonga. Ma per motivi diversi anche Safin e Gonzalez. Questo torneo ha un che di magico.
Djokovic sono quattro slam che arriva in semifinale, nel suo caso manca l'elemento della sorpresa che tanto conta in una favola.
Ma può esserlo comunque per te, Luna, ognuno può costruirsi la favola che preferisce, è il suo bello. :wink:

Autore:  luna [ giovedì 24 gennaio 2008, 15:27 ]
Oggetto del messaggio: 

Scott Draper ha scritto:
Baghdatis, adesso Tsonga. Ma per motivi diversi anche Safin e Gonzalez. Questo torneo ha un che di magico.
Djokovic sono quattro slam che arriva in semifinale, nel suo caso manca l'elemento della sorpresa che tanto conta in una favola.
Ma può esserlo comunque per te, Luna, ognuno può costruirsi la favola che preferisce, è il suo bello. :wink:

Indubbiamente la favola del torneo la sta scrivendo Tsonga: il francese che non ti aspetti, che arriva in finale nello slam che non ti aspetti. Jo che l'anno scorso, almeno per metà stagione, frequentava i challenger; Jo che fino all'anno scorso era il "terzo" francese di belle speranze, dopo Gasquet e Monfils; Jo con quella faccia un po' così, tanto simile a quella di Muhammed Alì; Jo che fino ad oggi in questo torneo ha giocato a viso aperto con tutti.
Le favole di solito hanno il lieto fine, ma è difficile dire se la fine è stata stamattina o ci sarà una pagina ancora più sorprendente.
La favola della favole per me a questo punto sarebbe la finale con Djokovic; perché anche la vittoria di Djokovic contro Federer io la vedrei come una favola, come lo fu quella di safin nella semi del 2005: tutti sanno che federer nella partita secca può perdere contro safin o djokovic ma se accade in uno slam sul cemento sa sempre un po' di favola, dai :wink:

Autore:  eretico [ giovedì 24 gennaio 2008, 15:27 ]
Oggetto del messaggio: 

Scott Draper ha scritto:
Questo torneo ha un che di magico.


vero :wink:

Autore:  emily [ venerdì 25 gennaio 2008, 9:15 ]
Oggetto del messaggio: 

Complimenti, luna, apri sempre topic bellissimi, cui rispondo prevalentemente nel mio cuore, perchè certi ricordi e certe storie bisogna tenerseli per sè.

Forse qui dirò una banalità, ma al primo slam di un/una tennista, quando lui/lei stesso/stessa raccontano come si sia arrivati a realizzare il sogno di quando erano bambini, i sacrifici per ottenerli (penso a Safin soprattutto, per esempio, scartato da Bollettieri come senza talento), emergono sempre belle fiabe a lieto fine.
Personalmente, a me piacciono anche le fiabe di Andersen, o Il principe felice di Oscar Wilde, quelle che fanno piangere, che finiscono male, forse quelle che non si dovrebbero raccontare ai bambini. Parlo di una delle finali più scontate del Roland Garros, fra Coria e Gaudio, e di come abbia segnato la vita di entrambi, una finale maledetta che li ha riportati al principio.

Sulle fiabe belle, mi soffermo su quella cui ritorno più spesso nel pensiero, che mi sembra la più epica cui abbia assistito, cioè sui "cavalieri che fecero l'impresa", e soprattutto su Parsifal, che visse per quell'impresa e dopo uscì di scena. Parlo della finale di Davis del 2001, quando Escudè, Santoro, Pioline e Grosjean andarono a prendersi la coppa in Australia. Un'Australia che aveva preparato l'addio a Rafter, il campo in erba, e aveva un Hewitt numero uno e recente vincitore del masters. Quella vittoria di Escudè il primo giorno al quinto set , fu una lezione di gioco sull'erba riconosciuta da Rosewall, Newcombe, e tutti i santoni del serve and volley.
Il doppio, poi, contro Rafter e Hewitt, e il C'mooon di Pioline sul matchpoint che gelò Flinders Park. La conclusione dell'impresa contro Arthurs, sul 2 pari, la domenica.Ci sono tre giorni che possono bastare per una vita tennistica, e spero che per lo sfortunato Nicolas sia stato così.

Autore:  facundo78 [ venerdì 25 gennaio 2008, 10:20 ]
Oggetto del messaggio: 

Topic bellissimo Luna!

eretico ha scritto:
Scott Draper ha scritto:
Questo torneo ha un che di magico.


vero :wink:


Non voglio dire un'eresia, ma forse non é magia...

Avete già detto voi: Ivanisevic, Guga, Tsonga, Baghdatis e poi l'impresa per la quale sono felice ancora adesso quella dei francesi!! :wink:

Autore:  El Gato [ venerdì 25 gennaio 2008, 13:32 ]
Oggetto del messaggio: 

emily ha scritto:
Complimenti, luna, apri sempre topic bellissimi, cui rispondo prevalentemente nel mio cuore, perchè certi ricordi e certe storie bisogna tenerseli per sè.


Ho pensato esattamente la stessa cosa, i topic di Luna sono splendidi.

emily ha scritto:
Personalmente, a me piacciono anche le fiabe di Andersen, o Il principe felice di Oscar Wilde, quelle che fanno piangere, che finiscono male, forse quelle che non si dovrebbero raccontare ai bambini. Parlo di una delle finali più scontate del Roland Garros, fra Coria e Gaudio, e di come abbia segnato la vita di entrambi, una finale maledetta che li ha riportati al principio.


Ovviamente anch'io ho pensato allo slam di Gaudio, e come te alle fiabe di Andersen, non propriamente dal lieto fine. Non ho seguito quello slam, avrei cominciato a conoscere il tennis solo poche settimane dopo, estate 2004, ma pur non avendolo vissuto di persona, ho sempre rivisto i riflessi di quello slam nelle due carriere, di Gaudio e di Coria, il primo che ho amato, e il secondo che ho tifato e ammirato.

Autore:  luna [ venerdì 25 gennaio 2008, 13:50 ]
Oggetto del messaggio: 

El Gato ha scritto:
emily ha scritto:
Complimenti, luna, apri sempre topic bellissimi, cui rispondo prevalentemente nel mio cuore, perchè certi ricordi e certe storie bisogna tenerseli per sè.


Ho pensato esattamente la stessa cosa, i topic di Luna sono splendidi.

Grazie :oops: :wink:

Autore:  luna [ martedì 1 luglio 2008, 20:23 ]
Oggetto del messaggio: 

Rispolvero il mio topic della favole perché, contrariamente a quanto potessi aspettarmi, Wimbledon 2008 ne sta scrivendo tante: quella del redivivo Safin; quella del quarto tra Clement e Schuettler, che alzi la mano chi se l'aspettava; quella dell'eroe di casa Murray che risolleva le sue sorti a un passo dalla sconfitta con Gasquet; quella della Dementieva, che lotta con i suoi fantasmi ma alla fine riesce a sconfiggerli; quella della cinese Zheng, che a 25 anni, da 130 del mondo, raggiunge la semi di uno slam, prima nella storia del suo paese.
La favola più bella però sta nelle sue dichiarazioni e, in particolare, nella volontà di devolvere l’intero price money ai suoi connazionali della provincia di Sichuan, colpita lo scorso mese da un devastante terremoto.
Alla fine vinceranno uno tra Federer e Nadal e una delle sorelle Williams....ma è stato bello lo stesso :wink:

Autore:  eretico [ mercoledì 2 luglio 2008, 1:08 ]
Oggetto del messaggio: 

luna ha scritto:
quella della cinese Zheng, che a 25 anni, da 130 del mondo, raggiunge la semi di uno slam, prima nella storia del suo paese.
La favola più bella però sta nelle sue dichiarazioni e, in particolare, nella volontà di devolvere l’intero price money ai suoi connazionali della provincia di Sichuan, colpita lo scorso mese da un devastante terremoto.


che bella cosa :oops: :oops: :oops:...

Autore:  luna [ domenica 12 aprile 2009, 18:52 ]
Oggetto del messaggio: 

Non so se possa considerarsi una favola vincere il torneo di Casablanca…
In fondo, il torneo non era niente di che, il campo di partecipazione non era niente di che.
La stessa vittoria non è niente di che, per uno che sulla terra ha vinto Roma, Montecarlo e il Roland Garros. Non aggiunge nulla ad una carriera, Casablanca.
La favola, poi, ha sempre una morale e trovare una morale in una piccola vittoria arrivata dopo quasi sei anni di buio è come cercare un ago in un pagliaio; e se solo penso che il giorno di Pasqua del 2003 Ferrero vinceva Montecarlo per la seconda volta non posso neanche invocare il destino o un disegno divino, visto che il torneo del Principato comincia proprio oggi e lui non è neanche in tabellone: avrebbe dovuto beneficiare di una wild card persino per fare le quali.

Flashback n. 1: è la prima volta che lo vedo giocare, torneo Avvenire 1996, lui contro Labadze. Non mi sembrava nemmeno bello, in quel modo magro….. Non mi sembrava nemmeno forte, non forte come credeva di essere. “Il solito pallettaro spagnolo pensai”.

Le favole, però, raccontano storie che non ti aspetti, nel modo che non ti aspetti: e quando si vince un torneo dopo 5 anni e mezzo, da 115 del mondo e dopo due mesi di totale inattività, in fondo è un po’ come ricominciare daccapo….

Flashback n. 2: è il torneo di Mallorca del 1999, JC sta giocando la finale contro Corretja, che lo sta prendendo veramente a pallate. Eurosport comincia a darla in differita, pensando ad una rapida conclusione. Invece si mette un forte vento che stravolge tutto, anche la programmazione televisiva: e il ragazzino biondo con la fascia verde in testa e la racchetta dalle corde viola finisce per vincere il torneo, il primo torneo della sua carriera.

Ci sono momenti che hanno la pretesa di collocarsi fuori dallo spazio e dal tempo, che per te sono importanti e per tutti gli altri non contano nulla. Questa, allora, è veramente una favola, Juan Carlos: ho preso atto di tutte le tue sconfitte, nella maggior parte dei casi le ho anche scioccamente difese. Oggi è il dodicesimo torneo vinto e sei commosso come un bambino; e per me questa vittoria è come se fosse la prima….. :wink:

Autore:  King Ivan [ domenica 12 aprile 2009, 19:05 ]
Oggetto del messaggio: 

Se Daniela non fosse nel Principato, scriverebbe paralleli cinematografici, ricorderebbe come qui abbia vinto 2 anni fa il suo amato Matiò, o come qui si sia invece spento del tutto,prima delle follie di Uimbledon, quel Bracciali che è per tanti versi l'antitesi del tuo tennista preferito. :)

Sono contento per l'Hidalgo, per una vittoria voluta, dopo avere annunciato il verosimile addio al tennis a fine anno ,prima di dedicarsi ad altro.
Malinconico ed affascinante ,come la sua superficie preferita ,che diviene di una bellezza sovente impareggiabile quando il sole è prossimo al tramonto.

Autore:  emily [ domenica 19 aprile 2009, 10:53 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao luna...quindi Casablanca porta un po' di gioia anche a te quest'anno, ne sono felice.
Non sapevo però che Juan Carlos avesse annunciato un possibile ritiro per fine anno, credevo si trattasse solo di Moya.

Autore:  King Ivan [ lunedì 20 aprile 2009, 8:08 ]
Oggetto del messaggio: 

Se ne andranno via in molti, a salutare questo decennio; Safin,Moya, Ferrero, probably Hewitt.

Mi domando se li sostituirete, e con chi :wink:

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