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La prima volta...
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Autore:  emily [ martedì 6 giugno 2006, 14:41 ]
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E' vero, io li conservo ancora, quelli del'96 :wink:

Autore:  PeppeontheNet [ martedì 6 giugno 2006, 16:03 ]
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fanseles ha scritto:
Bella Peppe! :) :wink:

Che bei tempi, quando si ritagliava i trafiletti che parlavano dei tuoi giocatori preferiti....
E non sono ancora finiti, quei tempi!
Ne ho già sette :wink: che aspettano d'essere incorniciati.. non appena troverò cornici carine ad un prezzo decente! :lol:

Autore:  luna [ domenica 23 luglio 2006, 9:59 ]
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Non ricordo con precisione la prima volta che ho visto una partita di tennis....nel contesto tennistico un po' ci sono nata perché, come ho già scritto altrove, i miei fratelli giocavano a buon livello, anche se poi per motivi diversi hanno mollato tutto.
Fino al 1995 tuttavia io di tennis non ne ho voluto sapere granchè.....non lo so quale sia stata la scintilla, ma dal Roland Garros 1995 non ho più saltato un torneo, guardandolo direttamente in tv se potevo ovvero seguendone i risultati. Il primo grande idolo è stata la Seles, forse perché proprio nel '95 è tornata sulla scena tennistica dopo il tragico episoldio di Amburgo: ricordo perfettamente gli articoli sui giornali, il giorno dell'esibizione contro Martina Navratilova, il ritorno con vittoria in Canada, quella straordinaria finale persa contro la Graf a New York, in quella che per me è stata la più bella partita femminile mai vista.
Il tennis maschile all'inizio non mi piaceva tanto: parteggiavo per Agassi più che per Sampras ma niente di trascendentale.
Ferrerino invece l'ho visto per la prima volta in tv su Sky nella finale del torneo Avvenire del 1996, contro Labadze. L'interesse fu destato più che altro dal fatto che si trattava di ragazzi più o meno della mia età (15 all'epoca), ma la partita onestamente fu orribile: pensai che Ferrero era il solito pallettaro spagnolo mentre Labadze (all'epoca magrissimo) mi piacque un po' di più. Ferrero lo rividi poi in tv nella finale di Mallorca del 1999, su Eurosport. Ricordo che avevano iniziato a mandarla in leggera differita, poi passarono alla diretta perché il match era andato al terzo set. L'inizio era stato dominato da Corretja, poi si mise il vento e le cose cambiarono; e JC, con le corde viola alla racchetta e la fascia verde a raccogliere i capelli, vinse il primo torneo della sua carriera. Anche lì però devo dire che non mi fece alcun effetto particolare.....la scintilla scoccò invece a Roma, l'anno successivo, quando per la prima volta lo vidi giocare dal vivo.
Era la sessione serale del lunedì, JC giocò contro Sanguinetti vincendo 7-5 al terzo e da quel giorno diventò il mio idolo. Il perché non lo so neanche io con precisione: so solo che di lui mi piaceva tutto, dalla sua aria timida al suo diritto, dal suo modo di muoversi in campo alla "grinta pacata" e alla determinazione che sottendeva ogni suo colpo. Non era il migliore, forse non lo è mai stato, ma voleva fortissimamente arrivare al vertice sfruttando i mezzi che aveva a disposizione. Da allora idealmente non ho perso più una sua partita, facendo il tifo per lui nella buona e nella cattiva sorte. Ricordo il Rolando del 2000 e la semi quasi vinta contro Kuerten; Roma 2001 e il dito rivolto verso il cielo nel giorno della festa della mamma; l'infortunio di Parigi 2002 e il suo continuo cadere e rialzarsi in un tabellone difficilissimo (Coria, Gaudio, Agassi, Safin) fino alla beffa finale contro A. Costa; quello straordinario 2003, con la tanto sospirata vittoria a Parigi, la finale a US Open e il n. 1 del mondo.....poi il declino, forse per sfortuna, forse per sua colpa, forse perché ha dato tutto e ora "non ne ha più", come sostiene qualcuno; e malgrado ciò, la voglia di tifare ancora per lui, il pazzo pensiero di fargli sapere che io ci sono comunque, anche quando la delusione è tanta e comincio a chiedermi perché.
Me lo chiedo, ma in fondo non mi importa della risposta perché come scriveva Rousseau....si può mai dimenticare ciò che si è già amato?..... :wink:

Autore:  Kim86 [ giovedì 3 maggio 2007, 23:53 ]
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In questo forum alcuni mi conoscono già, ma molti altri no, quindi ho deciso di raccontarvi come mi sono innamorata del tennis...
Tutto è cominciato nel giugno del 2005, periodo degli esami di maturità, un sole pazzesco e un caldo soffocante, il mare che mi chiamava a gran voce e la mia coscenza che non mi ha mai suggerito nemmeno una volta di rimanere in casa a studiare, ma ci ha pensato la divina provvidenza...ovvero l'influenza!!! Ebbene si, pochi giorni prima di iniziare gli esami mi sono beccata la febbre e tutto quello che di peggiore ci poteva essere :(
Tutti erano fuori ed io ero sola in casa che oziavo sul divano, in tv non trasmettevano nulla che mi interessasse realmente e l'idea di studiare mi faceva sentire ancora peggio, così ho iniziato uno zapping sfrenato finchè non sono capitata sui canali di sport: campi verdi e signori in bianco, palline che correvano di qua e di la dalla rete ed una voce inconfondibile, quella di Rino Tommasi, essì...mi sono imbattuta nel torneo di Wimbledon, quale torneo migliore per approcciare il tennis??? :wink:
Assieme a Tommasi c'era Clerici, che io non conoscevo ma che ho imparato subito ad apprezzare, stavano commentando una partita, la mia prima partita di tennis, Robertina Vinci contro una certa Kim Clijsters, ricordo che Tommasi la soprannominò Azdora Vallone, perchè era troppo potente per la nostra giocatrice, rimasi subito colpita da quella ragazza belga, e le parole del due che la accompagnavano mi convinsero che la mia impressione non era sbagliata; raccontarono della sua storia con Hewitt, e io che cercavo di trovare negli angoli della mia testa quel che mi ricordavo della storia letta una volta per caso, poi di tutti gli infortuni e di quanto fossero stati ingrati gli organizzatori, non sapevo assolutamente chi fosse quella giocatrice, ma immediatamente provai simpatia e tenerezza nei suoi confronti!
Poco dopo la telecamera inquadrò un ragazzo moro, con una fascia in testa, e Clerici esclamò "chi lo deve fermare quel fenomeno li", subito mi fece capire che era lui il numero uno, e io, che a quel tempo di tennis capivo poco o nulla, mi innamorai a prima vista di Roger, non ci crederete ma mi piacque all'istante, colpo di fulmine!
Da quel giorno seguii sempre di più il torneo, cercando di assimilare come una spugna tutto quello che vedevo, tutti i giocatori che avevo solo sentito nominare e ai quali poi riuscivo ad associare un volto!
Insomma da quel giorno non sono più riuscita a smettere di seguire questo magnifico sport, ricordo che saltavo di gioia la mattina mentre leggevo su eurosport le vittorie di Kim sul cemento americano, e la felicità per quello Us Open conquistato, quello è stato il MIO slam, Roger e Kim lo avevano vinto, tennisticamente non c'è più stata questa contentezza e soddisfazione.

Autore:  zakketiello [ venerdì 4 maggio 2007, 0:02 ]
Oggetto del messaggio: 

Kim86 ha scritto:
la mia prima partita di tennis, Robertina Vinci contro una certa Kim Clijsters, ricordo che Tommasi la soprannominò Azdora Vallone, perchè era troppo potente per la nostra giocatrice, rimasi subito colpita da quella ragazza belga........


....Poco dopo la telecamera inquadrò un ragazzo moro, con una fascia in testa, e Clerici esclamò "chi lo deve fermare quel fenomeno li", subito mi fece capire che era lui il numero uno, e io, che a quel tempo di tennis capivo poco o nulla, mi innamorai a prima vista di Roger, non ci crederete ma mi piacque all'istante, colpo di fulmine!
.


chissà che sarebbe successo se in quella prima partita giocavano petrova- vaidisova e se poi poco dopo la telecamera avesse inquadrato stepanek :roll: :roll:

Autore:  Durango [ venerdì 4 maggio 2007, 0:04 ]
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Forse lo scrissi su mymag... era il 1996, i miei comprarono il decoder di telepiù. Scorrendo i canali della televisione mi imbattei su un prato verde e sulla replica della partita di un giocatore italiano dall'immenso talento: Mosè Navarra contro Albert Costa.

Anni di sporadica passione per il gioco, tra qualche partita vista sempre su telepiù, tifando per Rafter contro Sampras perché mi disturbava leggere sempre la classifica sul televideo e vedere sempre Sampras primo. Ma la vera scintilla scattò con l'avvento di Stream e del satellitare; ricordo che mi piaceva molto Albert Costa, che cominciai ad amare Sampras intravedendo una scalfibilità dietro al suo aspetto serafico (senza sapere nulla dell'anemia mediterranea e delle sue epiche battaglie precedenti), ma soprattutto assistetti alla folgorante dimostrazione di talento di Marat Safin nella finale dello Us Open 2000 (i ricordi sono vaghi, però quella partita l'ho vista e rimasi abbagliato :D ).

Fu Federico Luzzi, però, ad infiammarmi di nuovo durante quel suo bel torneo di Roma. Da lì in poi un crescendo, con le emozioni dello Us Open 2002, con la malattia che si rinvigorì per Montecarlo 2003, con la cavalcata di Volandri che raccolse il testimone di Gaudenzi nelle qualificazioni e si issò ai quarti e nei 100.

Da lì in poi la malattia divenne irreversibile... il resto è storia recente :P

Autore:  zakketiello [ venerdì 4 maggio 2007, 0:05 ]
Oggetto del messaggio: 

Durango ha scritto:
Forse lo scrissi su mymag...


si, in un topic che aprii io :lol:

Autore:  zakketiello [ venerdì 4 maggio 2007, 0:11 ]
Oggetto del messaggio: 

io cominciai a seguire il tennis nel 2004. il mio migliore amico è superappassionato e mi coinvolse in questa sua passione.
mi intrigava soprattutto l'esistenza di queste 2 sorellone, amiche e allo stesso tempo rivali.
inizialmente seguivo solo i risultati sul televideo perchè non avevo sky.
le uniche occasioni erano le finali slam che il mio amico mi registrava.
e queste finali slam erano sempre tutte tra la henin e la clijsters.
fu praticamente ovvio per me schierarmi dalla parte della più debole, e odiare a morte la più forte.
era poi anche il periodo della rivalità federer-roddick.
fu praticamente ovvio per me schierarmi dalla parte del più debole, e odiare a morte il più forte.
poi proprio pochissimi giorni prima di wimbledon 2005 ebbi finalmente sky.. quell'estate non diedi esami all'università :D

Autore:  Kim86 [ venerdì 4 maggio 2007, 0:22 ]
Oggetto del messaggio: 

zakketiello ha scritto:
Kim86 ha scritto:
la mia prima partita di tennis, Robertina Vinci contro una certa Kim Clijsters, ricordo che Tommasi la soprannominò Azdora Vallone, perchè era troppo potente per la nostra giocatrice, rimasi subito colpita da quella ragazza belga........


....Poco dopo la telecamera inquadrò un ragazzo moro, con una fascia in testa, e Clerici esclamò "chi lo deve fermare quel fenomeno li", subito mi fece capire che era lui il numero uno, e io, che a quel tempo di tennis capivo poco o nulla, mi innamorai a prima vista di Roger, non ci crederete ma mi piacque all'istante, colpo di fulmine!
.


chissà che sarebbe successo se in quella prima partita giocavano petrova- vaidisova e se poi poco dopo la telecamera avesse inquadrato stepanek :roll: :roll:


Mi ricordo anche di aver visto Roddick, se sappiamo entrambi consa penso di A-Rod, di altri tennisti non mi ricordo, ma Stepanek...a tutto c'è un limite però...so solo che vidi anche le Davenport, la Sharapova e Venus...e non so come mai ma le mie simpatie già da allora non caddero su Masha, anzi, ti svelo un segreto...per quel torneo tifai per Giunone, il canto del cigno :wink:

Autore:  fanseles [ venerdì 4 maggio 2007, 10:56 ]
Oggetto del messaggio: 

in questo topic mancano ancora gli interventi di gambit, nickognito, El Gato, King Ivan....

Autore:  King Ivan [ venerdì 4 maggio 2007, 12:35 ]
Oggetto del messaggio: 

non stuzzicare il can che dorme, Renzo :)

Immagine
(prima immagine che compare su google alla voce King ivan)

Autore:  zakketiello [ venerdì 4 maggio 2007, 18:24 ]
Oggetto del messaggio: 

Kim86 ha scritto:
svelo un segreto...per quel torneo tifai per Giunone, il canto del cigno :wink:

questi sono terribili e oscuri segreti che bisogna portarsi nella tomba :o :o :o

Autore:  El Gato [ venerdì 4 maggio 2007, 18:28 ]
Oggetto del messaggio: 

Beh, se è per questo io ho tifato Lindsay in tutti i tornei, da che seguo il tennis :)

Autore:  gambit84 [ venerdì 4 maggio 2007, 18:36 ]
Oggetto del messaggio: 

zakketiello ha scritto:
Kim86 ha scritto:
svelo un segreto...per quel torneo tifai per Giunone, il canto del cigno :wink:

questi sono terribili e oscuri segreti che bisogna portarsi nella tomba :o :o :o


ma anche si. forza Lidsay..poi contro la chiappona colorata...figuriamoci :D

Autore:  King Ivan [ mercoledì 16 maggio 2007, 15:49 ]
Oggetto del messaggio: 

Era l' Estate del 1982.

Quella del Mundial, sì ,dei muri delle case che tremavano a Rossi-Tardelli-Altobelli ,della sera dell' 11 Luglio in cui verso le 20 le strade, tutte,erano deserte. L'estate dell' ottimismo, del benessere,di Rock The Casbah e Vado al massimo che rieccheggiavano sulle spiaggie.
Anzi, quasi fine estate.

Nella mia famiglia, il tennis non era mai stato molto seguito. Mio nonno, ormai defunto, era stato un grande appassionato di boxe, Mia madre si era entusiasmata per Borg, mio padre stimava molto Connors ,e me lo ricordo soddisfatto per la prima partita di cui ricordo qualcosa, la finale di Wimbledon 1982,ma non era più che uno spettatore occasionale.Calcio,ciclismo,basket erano i suoi sport.

Fu mio zio, figlio dell'amministratore del conte Brandolini D'Adda,ad avvicinarmi al tennis. Negli anni a venire mi avrebbe raccontato un sacco di cose sul tennis degli anni 60 e 70'; l'usanza di Beppe Merlo di fare cadere la seconda pallina mentre serviva la prima,le smorzate di Manolo Santana che, parole sue ,"inchiodavano la pallina al suolo",e poi Ashe, Nastase, Connors, Pietrangeli, e gli altri.

La prima gara che vedi fu a Settembre, a casa sua, a Trieste,dove passavo l'altra metà delle vacanze estive. C'era il pieno boom del tennis, e La fininvest trasmetteva gli US Open. In semifinale giocavano un tenista che avevo già sentito nominare, e che fisicamente assomigliava un po' a mio zio, John Mc Enroe.
L'altro tennista si chiamava Ivan Lendl, e non lo avevo ancora sentito. Mi colpiì subito quel cognome così breve,duro,quel volto così severo,mentre era al centro del campo con Mc Enroe. Apparivano statuari,giganteschi ai miei occhi. Mio zio simpatizzava per l'americano con la fascia, che giocava benissimo,pareva nato con la racchetta in mano,tale era la facilità dei suoi colpi,la leggerezza dei suoi movimenti. Eppure qualcosa non mi piaceva di lui; pareva scontento del minimo errore ,viziato quasi, pareva quasi annoiato a degnare il pubblico della sua arte tennistica. L'altro giocatore no,sembrava quasi lontano dal campo tanta era la sua apparente calma. I suoi colpi, meno leggeri ed eleganti di quelli dell'americano, erano terrificanti,specialmente il diritto,anche in certi recuperi da fuori campo,veniva fuori sparato come una palla di cannone. Mi piaceva la violenza dei suoi colpi, la passione che trasmettevano,che contrastava così tanto con i suoi radi mutamenti di espressione. Mi sembrava nato per essere lì,al centro del mondo.
Sei un uomo duro,mi piaci,come vorrei essere come te. Questo ,o qualcosa di simile, è quello che pensai. Lendl fu strepitoso quella sera. Mac dovette inventarsi di tutto sul proprio servizio per evitare le devastanti risposte che Ivan gli mandava (mio zio in estate mi aveva spiegato i nomi dei colpi fondamentali) e il 64 64 76 con cui perse non dava ancora l'idea di quanto fosse stato schiacciato.

Quella fu la vera prima volta. Quell'inverno mi lessi gli articoli della Gazzetta sul tennis,poi avrei scoperto Tommasi e Clerici anche su carta,oltre che come voci televisive.
Poi ci fu la memorabile finale di Dallas del 1983,dove mi accorsi che tifavo veramente per il ceco, cosa di cui ebbi la certezza per come stetti male dopo la sconfitta con Connors agli US Open,mandata in onda caninamente a spizzichi e bocconi dalla RAI. Poi il trionfo di Parigi,la Madre di tutte le partite,i miei litigi col mio migliore amico tifoso di John.
Parigi e Londra erano i tornei che avrei voluto vincere, dal Supersaturday del 1984 divenne invece NY lo slam del cuore.

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