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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Boicottaggio ?
MessaggioInviato: martedì 8 aprile 2008, 13:35 
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Peso Cruiser

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 9:47
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Alla fine ci saranno tutti a Pechino quest'estate, però mi sorprende come la stragrande maggioranza della popolazione non sia favorevole al boicottaggio.
Premesso che io non sono anti-Cina, devo dire che come tutti ho trovato inguardabili le immagini che tutti noi abbiamo visto.

Ora dico, ma è possibile che l'unico a parlare di boicottaggio, parziale, sia stato Sarkozy ?
Capisco che l'Olimpiadi sono troppo importanti, non tanto per lo sport, ma per il giro di denaro che gira attorno.

Pensando al tennis la Nike li obbligherà tutti a giocare. Ci sono troppi soldi in ballo, quindi figurati se Petrucci si oppone, però qualche voce contraria c'è, tipo Marco Tardelli, ma a queste voci viene dato pochissimo spazio.

Voi che ne pensate ?


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MessaggioInviato: martedì 8 aprile 2008, 14:06 
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Stereophonicus Maximus
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le Olimpiadi non si toccano,e non è boicottare un evento sportivo che ripristinerà i diritti umani continuamente calpestati in Cina


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 0:40 
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Peso Superwelter
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Iscritto il: sabato 7 aprile 2007, 18:49
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boicottaggio da parte delle nazioni no, sarebbe ipocrita visti gli stretti rapporti commerciali. Ma soprattutto, proprio per via di questi stretti rapporti, è impossibile che accada, quindi inutile anche pensarci.
Penso però che singoli giornalisti e singoli atleti potrebbero disertare, se sensibili al problema. Realisticamente, atleti affermati e appartenenti a sport per i quali le Olimpiadi non rappresentino il massimo traguardo.
E se uno sinceramente non se la sente di partecipare ad una festa organizzata da un regime, fa pure bene a non andare; anche se poi per come vanno la comunicazione e i media l'efficacia del gesto sarebbe zero, perchè invece che delle ragioni del gesto, si parlerebbe del gesto in sè (con tanto di pubblicità per l'atleta, la Nike è contenta in qualsiasi caso: sia che il suo testimonial vada, sia che se ne resti in disparte, lo si noterebbe comunque).

_________________
la ragione cerca quello che non trova, l'istinto coglie quello che non cerca


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 1:04 
Doyle ha scritto:
le Olimpiadi non si toccano,e non è boicottare un evento sportivo che ripristinerà i diritti umani continuamente calpestati in Cina


concordo con il President...

Non non insensibile alla questione Tibet, anzi...ma sarebbe un regalo al regime cinese... da settimane si sente di tutto sui media, chi porta a cattivo esempio la Davis del 1976 giocata a Santiago nel Cile del dittatore Pinochet, chi pensa di non portare gli atleti (Storace) !

Mah, lo sport è sport, deve essere testimonianza nel caso (sulla falsariga di Messico 1968, da contrapporre con il tentativo di bavaglio degli inglesi sui loro atleti per Pechino), non deve essere politica, la questione Tibet non è nata nel 2008, ma da decenni, le vergini bianche nei governi di alcuni Paesi e del pacifismo mondiale potevano svegliarsi prima e non strumentalizzare i Giochi...


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MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 15:36 
Scelta che spetta ai singoli atleti.
A loro decidere se andare o meno,punto e basta.

Non esiste che ad una Vanessa Ferrari si imponga di non partecipare dopo anni di preparativi,e così a molti ,magari misconosciuti atleti per cui è l'unico o l'ultimo treno su cui salire.
Altrettanto assurda l'ipotesi di un boicottaggio da parte delle organizzazioni militari o di polizia, tenendo presente che una infinità di atleti ne fa parte.
Già fu triste quanto accadde a Mosca o Los Angeles, anche perchè furono gesti che non servirono assolutamente a nulla.

Per il resto, Festival dell' ipocrisia; da parte dei politici che cercano di scaricare/servirsi dello sport per gesti che loro non hanno le palle di fare, da parte degli sportivi che "lamentano la strumentalizzazione" (povere Stelle) fanno e faranno la parte degli struzzi cui non interessa nulla fuori dal proprio settore, salvo poi citarsi od essere pomposamente citati come Ambasciatori ONU,UNICEF,etc etc etc quando farà loro comodo.

Personalmente condivido le scelte,definite provinciali, di Haas e Roddick di non partecipare. Dubito che a monte di queste scelte c'entri qualcosa il Tibet o i diritti umani (anche se nel caso di Roddick può esserci anche questo) ,ma pur sempre scelta chiara e decisa è.

Sì ai boicottaggi individuali, No a quelli collettivi/imposti.

E che stress con questa nuova telenovela di "cosa sta accadendo alla fiaccola olimpica"


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MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 18:00 
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Peso Cruiser

Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Il discorso era a monte, non si dovevano assegnare a Pechino i giochi, già da allora si sapeva che venivano sistematicamente violati i diritti umani; a quel punto i cinesi si sono sentiti autorizzati a procedere. Roddick ha detto che vuole prepararsi meglio per l'Usa open, che c'entrano i diritti umani? mica è Richard Gere, anche se sposerà come lui una modella. :)

Io andrei e sul posto farei azioni di protesta, simboliche, ma clamorose, non so, le prime cose che mi vengono in mente è che i capi di Stato si facciano rappresentare da monaci tibetani, sul podio si vada con magliette tipo Tibet libero o con la tunica arancione ecc. Nella sfilata inaugurale legare all'asta della bandiera un drappo arancione o qualche segno di lutto ecc.
Ricordo che anche il Dalai Lama aveva chiesto di non boicottare le olimpiadi.

Una protesta creativa, del tipo di quella che avrei fatto ai comizi di Ferrara: macchè pomodori e uova, liberiamo gli asili nido, portiamo carrozzelle com bambini in crisi di astinenza da biberon, lasciamoli frignare lì e invitiamo i piccoli a giocare sul palco. :P


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MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 19:50 
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Stereophonicus Maximus
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 2:44
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emily ha scritto:
macchè pomodori e uova, liberiamo gli asili nido, portiamo carrozzelle com bambini in crisi di astinenza da biberon, lasciamoli frignare lì e invitiamo i piccoli a giocare sul palco. :P


:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: eheheheh grandioso... come ti vengono queste idee??


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MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 20:30 
emily ha scritto:
Roddick ha detto che vuole prepararsi meglio per l'Usa open, che c'entrano i diritti umani?

King Ivan nel post appena sopra ha scritto:
Dubito che a monte di queste scelte c'entri qualcosa il Tibet o i diritti umani (anche se nel caso di Roddick può esserci anche questo)

8)
Cita:
mica è Richard Gere, anche se sposerà come lui una modella. :)

Infatti, è meglio lui con la racchetta di quanto Gere reciti su grande schermo,oltretutto :)
Cita:
Io andrei e sul posto farei azioni di protesta, simboliche, ma clamorose, non so, le prime cose che mi vengono in mente è che i capi di Stato si facciano rappresentare da monaci tibetani, sul podio si vada con magliette tipo Tibet libero o con la tunica arancione ecc. Nella sfilata inaugurale legare all'asta della bandiera un drappo arancione o qualche segno di lutto ecc.


Come no, trasformiamole in una pagliacciata assoluta ,già più di quanto non siano ora, con tutte le incertezze su chi "porterà o non porterà la sacra fiaccola". Che forse è quello che si vuole,la pagliacciata, lo scandalo, sai che Audience.

Dopo le spille per i monaci birmani, magari le magliette Arancioni pro Tibet.
Strano che non ci abbiano ancora pensato.
Il mercato ne gioirebbe,molte più vendite realizzate.
Cita:
Ricordo che anche il Dalai Lama aveva chiesto di non boicottare le olimpiadi.


Ah già,ricordo gli anni in cui faceva molto figo, molto cool, specie in certi ambienti di sinistra, chissà cosa penserebbe (se ne pensa qualcosa,penso abbia altro da fare) degli appelli sottoscritti da Vattimo sul "complotto britannico anti Cina" o del "comitato d'accoglienza" che lo ha ricevuto a Roma lo scorso autunno....

Cita:
Il discorso era a monte, non si dovevano assegnare a Pechino i giochi, già da allora si sapeva che venivano sistematicamente violati i diritti umani; a quel punto i cinesi si sono sentiti autorizzati a procedere.


Infatti. hanno voluto così.
Basta.
Ipocrita tirarsi indietro adesso. Del resto,da decenni le Olimpiadi non hanno più nulla a che spartire con lo spirito di De Coubertin o con quello delle prime edizioni, come quasi tutto lo sport, del resto.

L'unica cosa che auguro ai cinesi è di perdere più medaglie possibile,magari per la tensione di dover vincere ad ogni costo.

Ma Cosa accadrà a chi fallirà nell'impresa tradendo la fiducia della nazione?
Forse 1 anno di campo "rieducativo",chissà.Forse anche peggio.

Del resto,sono partner commerciali di assoluto rilievo, vogliamo negarlo?Come è bello,questo mondo così GLOBALE.


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MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2008, 1:08 
King Ivan ha scritto:
emily ha scritto:
Io andrei e sul posto farei azioni di protesta, simboliche, ma clamorose, non so, le prime cose che mi vengono in mente è che i capi di Stato si facciano rappresentare da monaci tibetani, sul podio si vada con magliette tipo Tibet libero o con la tunica arancione ecc. Nella sfilata inaugurale legare all'asta della bandiera un drappo arancione o qualche segno di lutto ecc.


Come no, trasformiamole in una pagliacciata assoluta ,già più di quanto non siano ora, con tutte le incertezze su chi "porterà o non porterà la sacra fiaccola". Che forse è quello che si vuole,la pagliacciata, lo scandalo, sai che Audience.

Dopo le spille per i monaci birmani, magari le magliette Arancioni pro Tibet.
Strano che non ci abbiano ancora pensato.
Il mercato ne gioirebbe,molte più vendite realizzate.
Cita:
Ricordo che anche il Dalai Lama aveva chiesto di non boicottare le olimpiadi.


Ah già,ricordo gli anni in cui faceva molto figo, molto cool, specie in certi ambienti di sinistra, chissà cosa penserebbe (se ne pensa qualcosa,penso abbia altro da fare) degli appelli sottoscritti da Vattimo sul "complotto britannico anti Cina" o del "comitato d'accoglienza" che lo ha ricevuto a Roma lo scorso autunno....

Cita:
Il discorso era a monte, non si dovevano assegnare a Pechino i giochi, già da allora si sapeva che venivano sistematicamente violati i diritti umani; a quel punto i cinesi si sono sentiti autorizzati a procedere.


Infatti. hanno voluto così.
Basta.
Ipocrita tirarsi indietro adesso. Del resto,da decenni le Olimpiadi non hanno più nulla a che spartire con lo spirito di De Coubertin o con quello delle prime edizioni, come quasi tutto lo sport, del resto.

L'unica cosa che auguro ai cinesi è di perdere più medaglie possibile,magari per la tensione di dover vincere ad ogni costo.

Ma Cosa accadrà a chi fallirà nell'impresa tradendo la fiducia della nazione?
Forse 1 anno di campo "rieducativo",chissà.Forse anche peggio.

Del resto,sono partner commerciali di assoluto rilievo, vogliamo negarlo?Come è bello,questo mondo così GLOBALE.


Giusto, ci manca solo di vedere maglioni Benetton color arancione in una campagna promozionale targata Oliviero Toscani...


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MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2008, 15:13 
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Peso Cruiser

Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Liberissimi di pensare che ogni forma di protesta possa essere sponsorizzata, ma anche no, non sempre creatività si coniuga con industria o Oliviero Toscani o magliette firmate: per voi sì?


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MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2008, 15:26 
per me no (e credo anche per King) !

Fermiamo la torcia olimpica... ma a che serve ? Pensiamo per davvero che spegnere la fiamma olimpica (o gareggiare a braciere olimpico spento, come propone Sara Simeoni) risolva il dramma tibetano !

Ci si poteva pensare od almeno usare ben altri mezzi di persuasione sul regime cinese, strumentalizzare un'olimpiade non mi sembra la soluzione...


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MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2008, 15:42 
eretico ha scritto:
Fermiamo la torcia olimpica... ma a che serve ? Pensiamo per davvero che spegnere la fiamma olimpica (o gareggiare a braciere olimpico spento, come propone Sara Simeoni) risolva il dramma tibetano !
Ci si poteva pensare od almeno usare ben altri mezzi di persuasione sul regime cinese, strumentalizzare un'olimpiade non mi sembra la soluzione...


Quotone. Il mezzo di persuasione era semplice. Non assegnare loro l'Olimpiade. Si sapeva già tutto.
Una volta presa la decisione, la politica dello struzzo è inattuabile. Parimenti quella dell' urlo.
Anzichè contestare Pechino, occorrerebbe prendersela di più con chi HA SCELTO pechino.

emily ha scritto:
Liberissimi di pensare che ogni forma di protesta possa essere sponsorizzata, ma anche no, non sempre creatività si coniuga con industria o Oliviero Toscani o magliette firmate: per voi sì?


Contestazione seria sarà quella fatta,se verrà fatta, dagli Atleti,i grandi protagonisti delle Olimpiadi.

Forma di protesta è il non prendervi parte,ad esempio.

Sull'efficacia dei gesti ad Olimpiade in corso non so, troppi interessi dietro, vedo già interviste di retromarcia o telefonate che intercorrono tra Pechino e molti "uffici importanti". Non solo di Multinazionali.
Difficile pensare a proteste quando persino i Blog saranno monitorati.(col consenso dell' Occidente).

Penso anche che in Cina vi sia molta gente onesta che nulla c'entri col governo,col Tibet e altro, e voglia solo assistere alle manifestazioni senza assistere a continue interruzioni e proteste.

Forma di protesta del singolo individuo che non sia atleta partecipante il Non Guardarle.
Il che non accadrà,ilpubblico sarà lì per i 200 e 400 metri, per l'Italvolley, per gli Anelli,per tutto ,e il contesto non interesserà più.

come i gol di Rossi misero a tacere altre considerazioni sull' Argentina nel 1978

Entrare nel cast delle Olimpiadi significherà accettarle, e ciò renderebbe di loro i gesti di contestazione dei controsensi.


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MessaggioInviato: giovedì 17 aprile 2008, 15:25 
Allo stato attuale delle cose, l’Argentina non mi pare il paese più adatto in cui organizzare un Mondiale, né dal punto di vista della sicurezza per i giocatori, né da quella della regolarità della competizione

Crujff, 1978.

Avete notizia di opinioni consimili rilasciate da chi a Pechino dovrebbe andare tra pochi mesi? a me sembra che le contestazioni vengano da politici,attori, (la polemica di Mia Farrow su Spielberg,che secondo lei dovrebbe rifiutarsi di curare la cerimonia d'apertura ) ,tutti meno che i reali protagonisti.


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MessaggioInviato: venerdì 18 aprile 2008, 14:16 
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Peso Superwelter
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Iscritto il: sabato 7 aprile 2007, 18:49
Messaggi: 1372
ah ah ah, ieri ho visto un'intervista a Baldini* il quale invece di lamentarsi che nella scelta del CIO non rientri anche una valutazione dell'ambiente spiegava come l'aria irrespirabile di Pechino fosse un'occasione unica per studiare gli effetti dell'inquinamento sulle prestazioni degli atleti :laughing6:
Ci fosse la disciplina di arrampicamento sugli specchi avrebbe un'altra medaglia d'oro in tasca sicura.

* Baldini che si fa un mazzo lungo quattro anni per partecipare alle Olimpiadi, sarebbe assurdo che gli venisse voglia di boicattore l'evento, eh.

Fabio, tu che c'eri :) , ma secondo te Cruijff avrebbe boicottato i mondiali in Argentina se fosse stato di quattro anni più giovane e non invece in fase declinante?

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MessaggioInviato: venerdì 18 aprile 2008, 14:28 
Scott Draper ha scritto:
Fabio, tu che c'eri :) , ma secondo te Cruijff avrebbe boicottato i mondiali in Argentina se fosse stato di quattro anni più giovane e non invece in fase declinante?


In realtà, proprio in questi giorni è emerso il vero motivo del gran rifiuto, rintracciabile non in motivi di dissidenza al regime argentino ( Come, me incluso, ritenevano alcuni) nè in motivi di calo fisico (non scordiamo che Crujff giocò fino a metà anni 80', vincendo uno scudetto col Feyenoord nel 1983.

Il Motivo è più privato e drammatico,ed è stato rivelato di recente a Radio Catalunya.
Un non chiaro tentativo di rapimento accaduto a Barcellona nel 1977, vittime lui e la bellissima moglie Dany,oltretutto figlia del noto commerciante di diamanti Cor Coster , con tanto di pistola puntata alla testa e figli in pericolo. I Motivi? anche se poco chiari, economici, del resto Quini, attaccante del barcellona, fu anch'egli rapito per un mese nel 1981

Da quell'episodio in poi mesi di vita blindata ,con rinuncia al mondiale e successiva fuga in America.
Apparve poco chiaro già all'epoca, va detto, il fatto che dopo avere giocato le partite di qualificazione Crujff avesse deciso così di botto di saltare la parte più importante della manifestazione.


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