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 Oggetto del messaggio: Fuori i secondi!
MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2006, 11:30 
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Peso Cruiser

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Forse però avrei fatto meglio a scrivere " Entrate nel ring del nostro forum, fatevi conoscere". Confesso, l'idea di questo topic mi venne durante l'incontro fra Taylor e Hopkins, guardando quel rolex d'oro che brillava al braccio di uno degli assistenti di Germaine. Improvvisamente mi sono resa conto di quanto, delle mie scarse conoscenze dell'ambiente del pugilato, fosse derivato dagli stereotipi dei film che avevo visto, e in cui appunto, i secondi erano generalmente poveracci dal cuore d'oro perchè erano affezionati al pugile come un figlio, con una grande esperienza da incassatori, o che gestivano una palestra da quattro soldi in cui magari un giorno capitò il Talento, l'occasione della vita.
Guardando i match, vedo che c'è l'allenatore, che parla, parla, e non so quanto il suo fido l'ascolti mentre si accumulano le riprese e il respiro si fa più corto; assistendo per la prima volta ad una sessione dal vivo, ho invece notato questa presenza fuori campo con una voce continua, tanto da chiedermi se fosse lecito suggerire al pugile durante l'incontro, o multabile come nel tennis.
So poi che fra i secondi c'è uno che mette pomate miracolose sulle ferite o bastoncini emostatici: infermiere? fisioterapista? C'era un pugile di cui non ricordo il nome che si fa assistere dalla moglie.
Ed è a loro, poi, a questi secondi, che tocca prendere decisioni tempestive che salvino la vita di un loro assistito se necessario...
Insomma, mi rivolgo a voi per avere più chiarezza: ma chi sono allora, questi secondi? che preparazione hanno? premesso che poi durante il match sul quadrato rimane solo il pugile, ci sono stati secondi, che voi ricordiate, migliori degli altri per la carriera del loro assistito?


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MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2006, 13:37 
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Peso Welter
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 12:08
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emily, finalmente!!!!
L'uomo d'angolo,questo sconosciuto.
Non sono uno scrittore,ma l'argomento mi intriga,ne conosco
una moltitudine,è vicino a loro che mi siedo quando presenzio alle
riunioni,abbandono il mio posto in prima fila e li affianco,in genere
si siedono nelle ultime file ad attendere il turno del loro pugile,
si commenta il match in corso,poche parole ci si capisce al volo.
Il secondo del campione è nel 95% dei casi colui che lo accolse
nella sua palestra,quando timidamente e titubante decise di darsi
alla boxe.
Sono tante le delusione che subisce quest'UOMO!
Il suo ragazzo approda alla nazionale,vince una medaglia e sia
pure d'oro,la stampa elogierà lo staff della nazionale, di Lui che
lo ha forgiato e preparato,consegnandolo alla nazionale già pronto
nessun cenno,solo gli addetti sanno da che palestra proviene.
Il ragazzo passa professionista,dove si allena?
Ma chiaramente nella sua palestra di origine,con LUI,il SUO maestro,
vince un titolo e sia pure un mondiale,la storia si ripete,i meriti
vanno al manager,LUI all'angolo soffre come il suo ragazzo,lo conosce
ne capisce le difficoltà che sta incontrando nelle varie fasi del match,
suggerisce a voce alta (è proibito) , il ragazzo viene all'angolo, deve
nascondere i suoi patemi,deve mostrarsi sereno,infondere tranquillità
al ragazzo,alla fine della seconda ripresa ha già la chiave di volta per
risolvere il match,pacatamente consiglia il suo pugile.
Il manager li accanto dice la sua,ma,credimi,il pugile ascolta solo il
suo maestro.
Mai sentito di un maestro che si sia arricchito,di solito ci rimette
di tasca propria,chi glielo fà fare? La passione solo la passionaccia
una malattia da cui non si guarisce,MAI!!!

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...a volte la sfortuna è aiutata e si può travestire da cornerman inetti ed insensibili. -- Ilic "Mantequilla"--


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MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2006, 14:15 
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Peso Cruiser

Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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guadalupe ha scritto:
Sono tante le delusione che subisce quest'UOMO!

...Mai sentito di un maestro che si sia arricchito,di solito ci rimette
di tasca propria,chi glielo fà fare? La passione solo la passionaccia
una malattia da cui non si guarisce,MAI!!!


ciao guadalupe...bellissimo il tuo ritratto del maestro, e ne parli come se fosse sempre la stessa persona, che quindi coincide di più con l'immagine che anch'io ne avevo dai film; ma a questo punto, visto che tu scrivi per esperienza diretta e con cognizione di causa, mi chiedo, forse ingenuamente, ma perchè? possibile che tutti i pugili siano così irriconoscenti proprio verso la persona cui devono tutto quello che hanno appreso sulla boxe? e il Rolex, allora? era finto, o se l'è comprato di tasca sua con altri introiti?non hanno uno stipendio regolare, i secondi?


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MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2006, 23:17 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:59
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Ci sono secondi e secondi. Io ne ho visti tanti che sono dei poveracci, in senso economico ovviamente. Sono i più ricchi, però, di passione, e se non facessero un altro lavoro non camperebbero. Come la maggior parte dei pugili del resto.
Un grande uomo d'angolo, anche se la maggioranza pensa fosse un manager, era in realtà Angelo Dundee.


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MessaggioInviato: venerdì 10 febbraio 2006, 18:09 
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Peso Welter
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 12:08
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Emily,io mi riferivo alla realtà italiana,ove tutti i maestri
lavorano normalmente,che ci sia qualche maestro ricco
ci può pure stare. C'è un maestro romagnolo ad esempio
che viaggia in mercedes (a questo punto avrei potuto dire il
nome).Negli USA ci sono i professionisti d'angolo personaggi
cui và una ricca percentuale su ogni match.
Diciamo che in Italia al momento mi viene in mente solo
il nome di Oliva e Kalambay.
Se hai notato nei match trasmessi in Tv,all'angolo di grossi
campioni spesso vi è uno staff molto colorito,con tanto di
mega catene d'oro al collo,anelli da da mezzo kilo,berretti
vistosi,una corte dei miracoli che fà tanto colore.

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MessaggioInviato: sabato 11 febbraio 2006, 0:15 
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Peso Cruiser

Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 23:08
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Ma perchè in Italia ai maestri. o in generale agli uomini d'angolo non viene data una percentuale? mi sembrerebbe il minimo per quello che fanno.


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MessaggioInviato: sabato 11 febbraio 2006, 10:45 
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Peso Welter
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 12:08
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Non vi è un regolamento preciso,conta molto il valore del
pugile,alla società d'origine del pugile,quando questi passa
pro spetta un tot fisso ,non posso essere più preciso perchè
non ricordo le quote,il maestro che segue il ragazzo negli allenamenti
e nelle trasferte è "retribuito" dal manager del pugile,cifre
risibili te lo assicuro.Ripeto è solo la passione e diciamo pure
l'affetto del maestro verso il suo ragazzo che fà si che il
rapporto non si interrompa. Dopotutto lo conosce da ragazzino!
Avere in palestra un pro,comporta per il maestro,un supplemento
e,spesso la modifica degli orari degli allenamenti.
Un grazie a tutti i maestri GRANDI!!!!

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MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2006, 10:53 
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Peso Cruiser

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guadalupe ha scritto:
...il maestro che segue il ragazzo negli allenamenti
e nelle trasferte è "retribuito" dal manager del pugile,cifre
risibili te lo assicuro.Ripeto è solo la passione e diciamo pure
l'affetto del maestro verso il suo ragazzo che fà si che il
rapporto non si interrompa. Dopotutto lo conosce da ragazzino!
Avere in palestra un pro,comporta per il maestro,un supplemento
e,spesso la modifica degli orari degli allenamenti.
Un grazie a tutti i maestri GRANDI!!!!


Più mi delinei la figura di questi maestri e più cresce anche in me un senso di ammirazione e di gratitudine per tale figura, ma anche , se mi permetti, un po' d'indignazione e molte domande che spostano il discorso al rapporto fra i secondi, il pugile e il manager.
Non c'è modo, cioè, da parte del pugile, di pretendere un guadagno più consistente per colui che lo segue, e quest'ultimo, poi, che rapporto ha, in generale, se lo sai, con il manager? nella scelta degli avversari, per esempio, lo si consulta?


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MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2006, 12:01 
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Molto dipende dal grado di conoscenza/amicizia che esiste tra
manager e maestro,talvolta capita che il manager chieda un
parere al maestro,sul nome dell'avversario da affrontare,ciò vale se l'avversario è conosciuto (italiano).
E' sempre e comunque il manager che decide,il maestro come il
ragazzo diventa pro,non ha più su di Lui alcun potere decisionale.
La società potrebbe pure impedire al ragazzo di allenarsi nella
sua vecchia palestra,ma non accadrà mai!
Il fatto è che le scuderie in genere non hanno una palestra propria
con relativo maestro,ad esempio la OPI 2000 ha un centro a
Civitavecchia ove il maestro è Franco Cherchi.
Cotena ha la sede allenamenti a Formia.
Il punto è che il pro italiano è costretto a lavorare,quindi non
può assolutamente allontanarsi da casa,la soluzione è quindi la
vecchia palestra frequentata da sempre.
Il manager provvederà,in occasione di un match importante ad
inviare uno sparring per gli allenamenti.
Se esistono ancora prò è un miracolo italiano.
Maludrottu vive a Olbia,quando deve allenarsi per la difesa
del titolo Europeo,al sabato và a fare i guanti a Cagliari....
Se conosci la Sardegna capirai il disagio di questo ragazzo,
personalmente ammiro la tenacia di questo ragazzo.
Per la paga al maestro stendiamo un velo pietoso sulla
faccenda......soldi per la boxe non ve ne sono!!!!

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MessaggioInviato: domenica 12 febbraio 2006, 19:13 
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Peso Paglia
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Cita:
E' sempre e comunque il manager che decide,il maestro come il
ragazzo diventa pro,non ha più su di Lui alcun potere decisionale


ho qualche dubbio, potrei farTi almeno una quindici di nomi e cognomi di maestri che più che decidere 'interferiscono' e scelgono o vietano avversari che a loro avviso sono 'pericolosi'.....tralaltro chiedendo magari video a collezionisti dimenticandosi spesso non dico di pagare, almeno di ringraziare....


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MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2006, 9:17 
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Località: milano
Erik ha scritto:
ho qualche dubbio, potrei farTi almeno una quindici di nomi e cognomi di maestri che più che decidere 'interferiscono' e scelgono o vietano avversari che a loro avviso sono 'pericolosi'.....tralaltro chiedendo magari video a collezionisti dimenticandosi spesso non dico di pagare, almeno di ringraziare....


Tu le giudichi interferenze, ma più che il manager non dovrebbe essere proprio il maestro a conoscere meglio chi sia un avversario pericoloso per il proprio pugile? significa forse che per l'esperienza che hai tu, ci sarebbero maestri che impediscano, se si può dire, al loro protetto di crescere, misurandosi con avversari che giudica superiori a lui? ma è rara, mi chiedo, la soluzione che giudicherei ideale, cioè che la carriera di un pugile sia pianificata dall'allenatore e dal manager?

E comunque, le osservazioni che fate tu e guadalupe si riferiscono alla situazione italiana, ma a quanto sapete, all'estero è diverso?


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MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2006, 9:46 
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Erik ha scritto:
Cita:
E' sempre e comunque il manager che decide,il maestro come il
ragazzo diventa pro,non ha più su di Lui alcun potere decisionale


ho qualche dubbio, potrei farTi almeno una quindici di nomi e cognomi di maestri che più che decidere 'interferiscono' e scelgono o vietano avversari che a loro avviso sono 'pericolosi'.....tralaltro chiedendo magari video a collezionisti dimenticandosi spesso non dico di pagare, almeno di ringraziare....

Siamo sempre li,dipende dal rapporto diciamo "d'amicizia"
che vi è tra maestro e manager,se il maestro ha il carattere
giusto e sa imporsi,difficilmente il manager lo contraddice e tutto
è dovuto alla convenienza( o cosi o il pugile non frequenta la mia
palestra).Parlando di borse,che io sappia,il solo Parisi stabiliva
la quota per un eventuale match, o tot o niente.
Erik,mi spiace per i tuoi filmati,io ti consiglio di ricordare a questi
signori quanto ti è dovuto,è probabile che se ne siano dimenticati,
ho avuto lo stesso problema,sono molto sbadati,non hanno memoria
o non danno importanza alla cosa.

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MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2006, 10:05 
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Peso Welter
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Per l'estero( usa) ti dico quanto raccontatomi da un vecchio
manager bresciano.
In tutte le più grandi città vi sono palestre a tariffa oraria,
il manager o maestro o il solo pugile entrano,pagano allo
ingresso il tempo stabilito.Nella palestra stazionano gli sparring
a pagamento,che per pochi dollari a ripresa si prestano a prendere
pugni (e a darli).
Anche Mattioli (Rocky) per un certo periodo si allenò negli usa,
non resistette molto,mi disse che ogni sera fare i guanti era come
fare un match vero.

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MessaggioInviato: martedì 14 febbraio 2006, 23:04 
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Peso Paglia
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 1:00
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Località: Brockton e Kirkcaldy
Cita:
Erik,mi spiace per i tuoi filmati,io ti consiglio di ricordare a questi
signori quanto ti è dovuto,è probabile che se ne siano dimenticati,
ho avuto lo stesso problema,sono molto sbadati,non hanno memoria
o non danno importanza alla cosa


..no Guadalupe, i video non sono miei...a me li richiedono solo dall'estero...

Cita:
Siamo sempre li,dipende dal rapporto diciamo "d'amicizia"
che vi è tra maestro e manager,se il maestro ha il carattere
giusto e sa imporsi,difficilmente il manager lo contraddice e tutto
è dovuto alla convenienza


...sono pienamente d'accordo, sarebbe anche la condizione ideale per mettere nelle migliori condizioni qualsiasi ragazzao


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MessaggioInviato: martedì 6 marzo 2007, 19:36 
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Peso Cruiser

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Riporto su questo topic per un dubbio che mi è venuto sabato sera seguendo il combattimento di Furlan; si era ormai alle ultime riprese, credo la 10 ma non ne sono sicura, come punteggio il nostro era indubbiamente sotto, la speranza di un ko mi sembrava molto improbabile, eppure i secondi gli ripetevano quando era seduto all'angolo e gli asciugavano il sangue dal viso:- Adesso è l'ora di colpire forte, hai capito, è il momento, uno-due-
Forse mi giudicherete ingenua, ma mi sono chiesta: ci credevano? o sono cose che comunque si dicono, che il pugile ha bisogno di sentirsi dire, anche se sente di non farcela?


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