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MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 19:17 
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la mia idiosincrasia per i militari è nota, credo. Meno il mio interesse, esclusivamente estetico, per le armi da fuoco. Soprattutto quelle collegate con il vecchio west. I revolver, insomma. Coi quali non ho mai sparato (e neanche mai sparerò.....), ma che mi piacciono moltissimo come pezzi da vedere e osservare.
I western poi, hanno fatto di queste armi dei veri cult, anche se ne hanno dato una idea veramente antistorica di queste armi.
In particolare, mi piacciono i revolver che hanno fatto la storia della frontiera americana, del vecchio west insomma.
Ma quali erano, come erano e come funzionavano queste armi?
Chi dice revolver, pensa alla mitica Colt. ed al suo fondatore Samuel Colt.
In effetti, il primo revolver fu prodotto proprio dalla Colt per i Texas rangers. Era il 1938. E Colt brevettò il "tamburo ruotante" (revolver) e ne ebbe l'esclusiva per 20 anni.
Il primo revolver si chiamava Colt Paterson (dal nome del "consulente" che collaborò allo sviluppo della pistola). Era un'arma "a percussione". Cioè aveva un caricamento anteriore, tramite cartucce di carta costruite a mano ed un "innesco" posteriore tramite capsula esplosiva che serviva a innescare, appunto, la detonazione. L'arma era un cinque colpi, con calibro 36. Qua potete vederla...www.bigcountry.de/samuel-colt.htm.
Fu usata nella guerra contro gli indiani, nel texas e ne furono costruite tutto sommato poche. Il modello iniziale era a canna semplice e grilletto a scomparsa. Tecnicamente era una SAA. Cioè una arma ad azione singola. Con un dito si alzava il cane, questo liberava il grilletto e la pressione sul grilletto faceva ruotare il tamburo e scattare il cane. Era impossibile sparare due colpi consecutivi. Occorreva sempre alzare il cane in modo "singolo". Tenete conto che questo meccanismo sarà comune a tutti i modelli del vecchio west. fino alla fine del secolo. I frontiersman, quindi, non potevano sparare come ci viene fatto vedere dai film western. Occorreva che sparassero "un colpo alla volta", alzando sempre separatamente il cane.
Per nove anni, il colt Paterson fu l'unico revolver esistente. Nel 1947, Colt con la collaborazione di un capitano dei Texas rangers, costruì in numero molto limitato, il secondo modello di revolver. Doveva diventare un modello storico, base poi di tutti i successivi. Dalla linea molto diversa rispetto al Paterson, era stato richiesto per avere un'arma più potente e "decisiva" nella guerra sia contro gli Apaches ed i Navajos , che nelle scaramucce contro il Messico.
Il meccanismo era sempre a percussione. Con caricamento anteriore con cartucce di carta. Allo stesso indirizzo internet di prima, ne trovate la foto. Era il Colt Walker. Questo revolver, un calibro 44 a sei colpi, fino al 1970 mantenne il record di revolver più potente mai costruito. Pesantissimo (oltre 2,2 kg carico....),lungo (canna da 9 pollici), teneva bene il rinculo, ma occorreva avere un braccio di ferro per usarlo, soprattutto perchè i texas rangers erano una divisione di cavalleria. E necessitavano di una pistola sufficientemente potente da fare la veci di una carabina, e in grado di assorbire il rinculo.
Nonostante le premesse e il successo, il Colt Walker rimase un modello sperimentale. Effettivamente presentava due difetti gravi. Uno era il peso.
Veramente massiccio . l'altro , la disgraziata tendenza ad..... esplodere se non caricata con cura. E l'espolsione di un cannone simile, era un disastro.... il motivo della esplosività, stava nella camera anteriore del tamburo. L'innesco non era ben protetto e poteva scatenare la contemporanea esplosione di tutte le cariche, finendo con lo sparare sei colpi assieme..... e facendo saltare pistola, dita e mani.
nel 1948, fu modificata. E ne uscì il modello definitivo. cosruito in tre serie, fu l'arma destinata alla cavalleria. era nato il primo grande modello colt della frontiera. il Colt Dragoon.. Più piccolo (1,8kg, canna da 8 pollici), risolveva gran parte dei problemi del walker, subendo un modesto calo di potenza. Lo vedete allo stesso indirizzo.... ed a chi interessa, era l'arma di Zebulow McKay (l'attore James Arness) nella serie "alla conquista del West".
sempre calibro 44 e a percussione, ebbe tre modelli di evoluzione, distinguibili solo da occhio esperto. (chiamati ragoon 1, 2 e 3 modello, scarsa fantasia...), ma fu prodotto anche per usi civili. Più piccolo (chiamato pocket Dragoon o Baby dragoon) , aveva solo 5 colpi ed un calibro ridotto, era cal.31. Si poteva usare "da tasca", ed era diffusa in tutti gli Stati dell'unione fa gli uomini di legge e di affari.
Il dragoon fu prodotto fino al 1859, ma già nel 1851, era costruita la sua più famosa evoluzione. www.blockaderunner.com/Catalog/catpg5.htm.
Qui ne vedete una originale ben conservata.
era nata il revolver più a lungo prodotto negli States, il più classico dei "sei colpi". La Colt Navy 1851.
era chiamata Navy, perchè nel tamburo aveva la riproduzione incisa di una battaglia navale , fra USA e Spagna. sempre a percussione, fu l'arma corta base di tutta la guerra di secessione. E , se interessa, l'arma del "Biondo" ne "Il buono, il brutto ed il cattivo" di Sergio Leone. Non era una cal 44, ma calibro 36. La canna standard era di 7,5 pollici, ma ne fu costruita una versione più corta , chiamata "Sheriff" di 5,5 pollici. E fu costruita in diversi milioni di unità, fino al 1873.
la Navy era un gande revolver. Aveva una linea armonica ed affusolata, una bilanciatura eccellente e una sicurezza di tiro finalmente buona.
Ma anche una ottima precisione. fu sempre l'arma preferita da pistoleros famosi come Wild Bill Hickok. Anche quando modelli più recenti l'avevano superata (e non erano più a percussione...........). Con la Navy, si entra nei revolvers del mito.
Ne furono costruite due varianti. Che la affiancarono, non la sostituirono.
Una era una 44 con canna da 8 pollici (Colt 1860) e l'altra, sempre cal 36 , si chiamava Colt 1861. Ma dalla Navy dovevano nascere una serie di pistole, di uso civile. Una versione Pocket (sempre cal 36 ma a soli 5 colpi), una police (per la polizia, sempre a 5 colpi) ed una sheriff, a canna corta.
Naturalmente, la prima grande guerra, la guerra di secessione, fu un incentivo notevole alla produzione di armi e di revolver in particolare. Le Colt erano in dotazione a tutti due gli eserciti, ma il sud, meno "ricco", costruì molte imitazioni di qualità inferiore (le Griswold ad esempio). Simili, ma non all'altezza delle armi Colt. Il sud poi aveva una notevole fornitura di armi straniere. Gli austriaci fornivano fucili, gli inglesi moschetti Enfield e moschettoni (fucili corti per la cavalleria) sempre enfield, i francesi pistole Le mat a 9 colpi. Eano le prime a Double action (premendo il grilletto, si compiva tutta la sequenza, alzo del cane, rotazione del tamburo e catto del cane..), ma presto furono sostituite da più economiche Single action. Per molto tempo ancora, il west doveva vedere solo Single Action .
Le guerre sono sempre così. Chi ha una tecnologia superiore (e più soldi da investire) vince. Ed il nord era decisamente meglio armato. Come revolver, come fucili (i primi Breechloader, a carica posteriore e i primi a carticcia metallica) e le prime armi a ripetizione. i fucili Spencer, i fucili Henry (anticipatori del winchester) e le rare pistole Volcanic (a leva, come i winchester).
Anche nei revolver uscirono novità. la prima era che l'esclusiva Colt , nel 1858 era scaduta. E i concorrenti della Remington fecero uscire un modello rivoluzionario. La Remington Beals, 1858. era il primo revolver a telaio intero. moreau.com/item--Remington-Beals-Army-Revolve.... In pratica il tamburo non era più "libero", ma chiuso. La pistola acquistava in robustezza e precisione e diminuivano i giochi dovuti a uso intenso e poco riguardoso. la Remington fu il tevolver tipico degli ufficiali. Più costosa, precisa e robusta dei modelli colt concorrenti, era acquistata in via privata da chi ne aveva la possibilità. I ricchi stanno meglio.... sempre.
Con questi modelli, si arriva al 1871.
qui andiamo ad un secondo step storico. Tutte le pistole (anzi i revolver...) prodotti fino al 71, erano a percussione. La Smith &Wesson, infatti, aveva prodotto con le pistole Volcanic un nuovo brevetto. Le cartucce metalliche. Brevettate solo per arma corta, c'era una situazione stranissima. I fucili infatti dalla fine della guerra di secessione , erano a carica posteriore (breechloader) e a cartuccia metallica. Henry, Spencer e Winchester erano a ripetizione, gli sharp, i remington rolling block, gli Springfield trapdoor erano già in auge (i nostri bersaglieri avvano conosciuto i Remington rolling block a porta Pia, visto che lo stato Pontificio era stato il primo a comprarli...sempre attivissimi i preti... :wink: ). Mentre le pistole erano ancora a percussione. Finita poi la guerra di secessione, ci fu crisi per i costruttori di armi (la pace non li aiuta....) e lo sviluppo si arrestò.
Ma nel 71, tutti si gettarono nei revolver a retrocarica e cartuccia di metallo. Le cartucce, appunto, degli spaghetti western. ma moltissime pistole restarono invariate. Ci furono infatti factory specializzate a "riconvertire" a basso costo le pistole a percussione in pistole a cartuccia.
Colt navy, Remington beals furono in massa "convertite". (per i collezionisti un colpo...le armi a percussione rimasero più rare e pregiate...si arriva oggi a 14.000 dollari per una Navy perfetta........). le Remington erano molto più semplici da riconvertire. ciò portò la Colt a fare una serie "ufficiale" di colt Conversion. Erano il modello "Open Top 1871".
Ma la Smith e Wesson aveva il serbo un asso. La SW revolver terzo modello. . americanhistory.si.edu/.../object.asp?ID=522 subito modificata nella chiusura , da un capitano di cavalleria (Schoefield), aveva due vantaggi.
1- espulsore automatico all'apertura che velocizzava grandemente i tempi di ricarica
2- l'apertura basculate, che la rendeva molto pratica e tecnologica.
La risposta Remington e Colt non poteva attendere...le armi sono sempre un mercato notevole.
e nacquero così i modelli che vediamo sempre nei film western, con la limitazione che siamo sempre nell'ambito dei Single action.
Messa in soffitta Beals e la rara open top, uscirono la Colt 1873 pacemaker e la Remington Outlaw. Con la smith e wesson schoefield erano la triade dei revolvers che caratterizzarono i tempi classici della frontiera. Colt "pacificatrice" (!!) fu la più diffusa, nettamente, anche per i costi inferiori. Ma i fratelli James erano assidui utilizzatori di Schoefield, mentre Billy the Kid e Wesley Hardin 8il più "feroce" pistolero del west) erano utilizzatori di Colt. La Peacemaker ebbe poi molte versioni... canna corta, artillery, cavalry, Thunder, Buntline (ah , la buntline era una versione speciale limitatissima, a canna lunghissima, di cui era proprietario, fra i pochi, Wyatt Hearp....).
I western hanno reso le forme di questi ultimi Single action famigliari.
Solo a fine secolo, negli USA presero piede le Double Action. In Europa Le Mat e Wesley da tempo erano a doppia azione. Il West, dalla morte dei SA, divenne un luogo meno particolare. Meno tipico. La Remington priodusse per la polizia l'ultimo modello a SA...la Police 1890.
Tre anni soli. Dopo, i revolvers moderni, le pistole automatiche, arrivarono nel west. il Wild west era finito. solo in Arizona gli apaches resistevano per ancora poco. il mondo stava voltando. il 20 secolo, coi suoi arcobaleni e orrori faceva capolino. Il mondo antico, moriva con le SA.
Se vi interessa, un pò di 2Vera storia" di banditi, uomini di legge e mountain man del west possono farsi. Kit Carson, Wesley Hardin, Bill Cody, Bat Masterson, Billy Kid, Wyatt Hearp, i fratelli Dalton, Kid Sundance, Doc Holliday, Joe Ringo furono fra i duri , crudeli e eroici protagonisti di quel tempo. Pochi sanno in realtà chi erano e come vissero.....
Ciao... e scusate la lunghezza.

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MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 21:14 
Magnifica analisi da amante del western! :D

anche io, pur esseno antimilitarista, ho sempre avuto un debole per leuniformi (specie femminili :wink: ) , e causa i fumetti di

Tex e Zagor, per le armi d afuoco del vecchio west.

Già a 6 anni avevo la testa piena di Colt, winchester e mitragliatrici gatling 8)


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MessaggioInviato: sabato 18 novembre 2006, 14:29 
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mantequilla ha scritto:
Se vi interessa, un pò di 2Vera storia" di banditi, uomini di legge e mountain man del west possono farsi. Kit Carson, Wesley Hardin, Bill Cody, Bat Masterson, Billy Kid, Wyatt Hearp, i fratelli Dalton, Kid Sundance, Doc Holliday, Joe Ringo furono fra i duri , crudeli e eroici protagonisti di quel tempo. Pochi sanno in realtà chi erano e come vissero.....
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Quando vuoi cominciare, mante, io, come diceva Goffredo Fofi, sono un'amante (va beh, lui lo scriveva senza apostrofo) mai stanca e mai delusa del western, delle sue storie e dei suoi film.


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MessaggioInviato: lunedì 20 novembre 2006, 0:22 
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emily ha scritto:
mantequilla ha scritto:
Se vi interessa, un pò di 2Vera storia" di banditi, uomini di legge e mountain man del west possono farsi. Kit Carson, Wesley Hardin, Bill Cody, Bat Masterson, Billy Kid, Wyatt Hearp, i fratelli Dalton, Kid Sundance, Doc Holliday, Joe Ringo furono fra i duri , crudeli e eroici protagonisti di quel tempo. Pochi sanno in realtà chi erano e come vissero.....
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Quando vuoi cominciare, mante, io, come diceva Goffredo Fofi, sono un'amante (va beh, lui lo scriveva senza apostrofo) mai stanca e mai delusa del western, delle sue storie e dei suoi film.

Accontentiamo emily...
Comincio con un eroe della frontiera........
Kit Carson

Da bambino, il vecchio west significava fumetti, prima che film. In particolare le storie semicomiche di Capitan Miki e di Black Macigno. Rigidamente in strisce economiche.
Coi fumetti , mi accorsi che mio padre era una persona, oltre che il papà. Li leggeva. Ma aveva i “suoi”. Che io leggevo “dopo” e rimettevo a posto, senza rovinarli. Erano i fumetti di Tex Willer. Poi arrivò Zagor-Te-Nay, lo “Spirito con la scure”, ma ero già grandicello.
Nei fumetti di Tex , un co-personaggio “vecchio”, amico fraterno di Willer, è appunto Kit Carson.
Baffi, barbetta a punta, vestito da “scout” e con conoscenze fra le giubbe blu. Età? Fra i 50 portati male e i 60 portati bene.
Attitudini alla legalità ed al buon senso, ottima forchetta e specie di “coscienza prudente e saggia” del focoso “Aquila della notte”. Infatti i Navajos, che queste cose le conoscevano, si limitavano a chiamarlo “capelli d’argento.
Ma Kit Carson, non è un nome di fantasia. E’ un personaggio liberamente tratto dalla leggenda della frontiera americana.
Kit (il suo vero nome era Cristopher Carson) fu un cacciatore di pelli, un esploratore, un agente indiano, un soldato e una leggenda autentica dell'ovest.
Nato il 25 dicembre (da qui il nome….) 1809 a Madison nel Kentoky, ma cresciuto a Franklin nel Missouri, perse il padre a 9 anni. E ciò significò la fine degli studi e l’inizio della vita “dura”. Si mise prima a lavorare come garzone a Santa Fè, nel New Mexico. Stato veramente di frontiera.
Dopo i 14 anni, si mise a fare il cacciatore di pelli. Niente winchester a ripetizione , come nei fumetti, ma “bowie” (coltello da trapper) e fucilone ad avancarica. Il così chiamato “mountain hawk”, più corto dei fucili da “pianura” e più maneggevole. E una imprecisissima pistola a pallettoni. Allora 14 anni erano una età da adulto. Occorreva imparare a sopravvivere, a non farsi ingannare, derubare, scotennare nelle montagne brulle del new Mexico.
Fra il 1828 ed il 1831, è vissuto a Taos, cittadina di cacciatori di pelle del N.Mexico. Ha girato poi fino alla California, sempre cacciando animali da pelliccia, e facendo delle montagne rocciose la sua seconda casa. Wyoming,Idhao, Montana, Utha, Colorado… tutti posti che lo videro cacciatore. In questi vagabondaggi, conobbe un vero e lavorò per uno un po’ losco, tale William Bent, vero imprenditore locale, venditore di pellicce senza troppi scrupoli.
Carson era un “mountaneer”. Specialista delle montagne, con un rapporto molto moderno verso i nativi. Li frequentava e ne era conosciuto. Ne teneva rapporti sia per lavoro (cacciava nei loro territori in realtà…) sia come stile di vita. Per niente roso dal razzismo, si fece due mogli native. Una giovane Cheyenne (e non erano considerati “indiani buoni”…….anzi!) e una Araphaoe , di cui non ci sono foto in giro. Gli Araphaoe erano “indiani” quasi sedentari, poco coinvolti in tensioni forti, ma i Cheyenne erano l’immagine del selvaggio cattivo da sterminare…fieri, furono in lotta con le giacche blu a più riprese, fino a Little big Horn e Woundet knee… Segno che il giovane Carson era di mentalità tutto sommato aperta.
Carson in quegli anni si fece una fama di uomo coraggioso, implacabile e giusto. Sia fra i bianchi, sia fra i nativi.
Nel 1842, tornando nel Missouri a “salutare la famiglia” (non era cosa di tutti i giorni…) fece un incontro decisivo. John Fremont , generale delle giacche blu, lo prese come scout. E fece la giuda in tutta la zona di montagne compresa fra il Colorado, L’Arizona , la California, seguendo le campagne di Fremono. Si mise insomma a combattere gli indiani. E lo fece benissimo. Guida bravissima, abile nell’uso delle armi, conoscitore di uomini e luoghi, divenne famoso. Il vero prototipo di una specie un po’ particolare di militare della frontiera. Le guide appunto. Presi dal bacino dei cacciatori, facevano letteralmente le fortune delle spedizioni. Conoscevano luoghi, abitudini, lingua dei nativi. Erano abili a seguire tracce . una buona guida era decisiva per le sorti di ogni campagna. Carson divenne il migliore. E il più richiesto… Fu battezzato solo nel 1842, quando Fremono volle completare la sua istruzione affidandolo a padre Josè Martinez. E si sposà per la terza volta, con Josefa Jaramillo, giovane di 14 anni che gli diede una quindicina di figli in 25 anni. Oggi sarebbe additato di …pedofilia…, ma i suoi discendenti vivono tutt’oggi in Colorado, nella valle dell’Arkansas.
Kearney (generale USA) lo ebbe capo scout nella guerra USA-Mexico del 46, sia in California, sia in Arizona. Guerre da noi ignorate, ma che contribuirono a disegnare i confini degli states. Sempre a spese di nativi e messicani…. La stessa guerra per la quale fu “inventata” la colt walker…
Finita la guerra con il Messico, Carson mise su casa. So comprò un ranch in N.Mexico e fece una impresa straordinaria per quei tempi. Fece attraversare le montagne rocciose ad una enorme mandria. Il bello che questa mandria era particolare…no i nobili cavalli o le comuni mucche tipiche dei cow-boy. Pecore. Portò un sacco di pecore in California. Laggiù era scoppiata la febbre dell’oro, e ci volevano carne e bistecche per le città che crescevano. Carson portò le pecore.
Allo scoppio della guerra di secessione, la vita di Carson ebbe una nuova svolta. Basta la vita del canchero, ma iniziò ad organizzare volontari per l’Unione. Nordista convinto, diventò l’anima di un battaglione di volontari delle montagne e si distinse anche in azioni di vera guerriglia. Ma è interessante vedere CONTRO CHI faceva le sue azioni di guerriglia. Il bersaglio erano per lo più i nativi. In particolare si accanì contro i Navajos (ironia della sorte pensando ai fumetti……), cui distrusse raccolti e villaggi. La colpa? Si erano rifiutati di accettare nel loro territorio i soldati in giacca blu…. Fieri, “cugini” degli apache, non volevano bianchi intorno a casa…che si arrangiassero da soli… e Carson li colpì con l’abituale durezza. Carson era stato fatto colonnello dagli unionisti, nonostante non fosse stato mai militare di carriera e fosse poco più che analfabeta… Coi Navajos mostrò il peggio di se. Fra l’altro altre tribù indiane della zona (Hopi, pueblos, utes, zuni), di solito tiranneggiati dai navajos, si unirono alla caccia. Si calcola che diverse migliaia degli 8.000 navajos che vivevano in n.mexico,in un modo o nell’altro, ci lasciassero le penne. L’uomo giusto e duro della frontiera, da “capo delle giacche azzurre” fu spietato e durissimo.
Nel 1864 il destino lo portò sulle piste del Texas occidentale, impegnato in una campagna contro Kiowa, Comanches e Cheyenne. Ebbe diversi scontri coi nativi, ma fu “sorpassato” dal generale Chivington, che fu protagonista di un sanguinoso massacro di Cheyenne , soprattutto donne e bambini. Lui conosceva bene quella gente e con Chivington ebbe un duro scontro. C’è chi dice ci scappasse lo schiaffone, alla Tex Willer….
Fu promosso Brigadiere Generale, per meriti acquisiti contro i Navajos ed i Mescaleros. Agente indiano Hopi a tempo perso, finita la guerra e dimissionato dall’esercito, tornò nel suo ranch. Stava a Las Animas , quando a 59 anni, improvvisamente, per un aneurisma, morì.. Gli abitanti di Taos vollero onorarlo con una tomba sobria nel loro paese. Vi fu sepolto li e ancora oggi, un bel numero di visitatori va a rendere omaggio al re degli scout.
Uomo “buono” o “cattivo”?
I giudizi degli storici si dividono molto.
Rispetto alla sua figura extramilitare c’è consenso. Uomo carismatico, duro ma giusto, stimato da bianchi e nativi. Da militare operò poco contro i confederati, molto di più contro i nativi. Navajos, soprattutto, poi Comanches, Kiowa, Mescaleros, Cheyenne. La guerra è guerra, ma coi navajos fu più che duro. C’è chi dice che eseguisse gli ordini del generale Carleton, ma sicuramente lo fece bene. Con Chivington fu leale, ma si scontrò, non approvandone i metodi da macellaio. Ma fu proprio Chivington a proporne la promozione….
Sicuramente anche oggi è considerato il fondatore del N. Mexico, e la sua tomba è luogo di un piccolo e molto visitato museo. La frontiera era un luogo per uomini duri. E lui lo era.
Ah, non portò mai il pizzo. Ed i baffi solo da “vecchio”. Era basso, tarchiato e rubusto, ma non grasso con tratti marcati, labbra sottili e sguardo deciso. www.pbs.org/weta/thewest/people/a_c/carson.htm qua una foto del Carson militare.
www.blessed2bless.us/by-steve/the-hero.html qua al matrimonio.
www.rootsweb.com/.../postcards/ppcs-taos.html qua il suo ranch
www.watermargin.com/graves/carson.html qua la tomba, semplice come era in vita Kit.

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Grazie, mante, non sai quanto sia commossa che tu abbia cominciato da lui...forse l'origine di tutte le mie disgrazie, o della mia salvezza, non so, sta nel fatto che le altre bambine si addormentavano strette alla bambola ed io invece tenevo accanto a me i fumetti di Kit Carson :oops:


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a me il western piace, però detesto uniformi e armi da fuoco, mentre mi piacciono le spade.
Purtroppo la spada che ho io è una da parata dei cavalieri di Malta, con una lama che (oltre a esser slamata perché da parata) è stata fatta da chi ha provveduto a fabbricare spade naziste, quindi purtroppo non è il mio ideale di spadone medievale simbolo del bene che trionfa sul male, e troppo pesante da portare :)

L'unico fastidio che mi dà averla in camera è che, sì, è slamata, ma volendo si puo' tranquillamente infilare qualcuno di punta da parte a parte. Del resto si puo' uccidere con dei coltelli da cucina, quindi pazienza :)

Dovrò leggervi: il western mi piace, ma non ho mai capito perché. E' una cosa che in teoria dovrebbe non piacermi, non so come spiegarlo, ma mi piace. Quindi vedrò magari, leggendovi, di capirne il perché :)

c.

p.s. emily: io mi addormentavo abbracciato a una scimmia, quindi be, credo che sia stata la tua salvezza :)


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Mante, che mi dici di Chisum? è un personaggio forse secondario che mi ha incuriosito. Nel film di John Wayne è il buon padre e padrone, che flirta con i Jesse James ragazzini, li utilizza per i suoi scopi ma poi li lascia alla sua strada di fuorilegge, nella realtà era uno degli spietati allevatori senza scrupoli che appunto si servivano anche dei "banditi" per costruirsi un "impero"? Lo scontro fra i contadini e gli allevatori mi sembra sia quasi sempre visto dalla parte di questi ultimi nei film, tranne poche eccezioni, una di queste è il serial " La casa nella prateria".


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John Chisum era veramente un personaggio equivoco....
era del 24, quindi più giovane di Carson. E in comune con Kit era un emigranto...arrivato in Texas del 39, poi trasferito in N.Mexico. Li si era fatto un ranch enorme, con oltre 100.000 capi di bestiame. Usando pistoleros senza nessuno scrupolo. Fra coloro che furono ingaggiati da Chisum, c'era anche Billy the Kid. Brigò coon Pat Garrett, sceriffo con meno scrupoli di chi cacciava... insomma, era , il buon Chysum, il prototipo dell'uomo senza scrupoli, rappresentante della borghesia rampante di allora, gli allevatori.
sono coloro che fondarono il "profondo west". Non mi stupisce che Wayne stesse bene nella figura del "self-made.man"... neanche che si scordasse l'ultima parte ..."ad ogni costo ed in ogni modo"...
si, si può dire che rappresentasse, Chysum, l'antesignano del texano conservatore, bigotto e con un senso dell'onore singolare.... tutto per me, costi quel che costi. Non mi era simpatico. E neanche la versione wayniana mi prendeva...
faccio pubblicità ad un altro sito, ma è veramente interessante per i farwestofili..
www.farwest.it/storia/Approfondimenti/l ... 3%A0_4.htm.
Allevatori- agricoltori. Conflitto visto sempre , nei Western, dalla parte "degli imprenditori2. Gli allevatori erano i rampanti, mentre gli agricoltori, vero nerbo della nazione , passano sempre per la parte meschina e povera di glamour e valori.... Mentalità da Cheney. Giustizia di Lynch... immagina. Inventarono un reato punibile con la morte senza processo, l'abigeato. Rubare bestie e cavalli era peggio che uccidere.... Wes Hardin fu condannato a 20 anni di carcere per avere ucciso 40 umini, di cui 4 sceriffi... avesse osato rubare cavalli....Solo per dire come gli allevatori rappresentassero in realtà la parte prepotente (destroide si può dire?) della società del west.
i grandi ranch del midwest e della frontiera erano voragini di terra. Chiedevano sempre più risorse, sempre più acqua, sempre più spazio. Furono la definitiva condanna dei nativi. Loro ed i desperados a caccia d'oro.... ma questa è un'altra storia.
ciao, Emily.

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Davy Crockett. mito e leggenda.
Personaggio ancora straordinariamente popolare.
segno zodiacale, Leone. nato 17/8/1786 a Limestone creeck, Tennessee.
David “Davy„ Crockett era il quinto di nove figli d John e Rebecca Hawkins Crockett. Una famiglia borghese e economicamente benestante, seppur non ricca. I nonni, secondo la tradizione, erano stati uccisi dai Creeck e dai Cherokee. Cosa sorprendente, perchè le due tribù non erano proprio alleate.
Non ho trovato mai niente di più esplicativo......
Bambino, viene tramandato che dopo quattro giorni di scuola, (!!!) litiga con un compagno e per non prenderle dai genitori, scappa in Virginia dove, vivendo da solo, lavora come garzone, contadino, carrettiere e cappellaio. Ritornato a casa dopo due anni inizia a lavorare presso vari creditori del padre per poterne saldare i debiti e, usando i fucili dei suoi datori di lavoro, diviene ben presto un abilissimo tiratore.

Inizia ha partecipare a gare di tiro a segno che, secondo l’uso in voga in quegli anni, prevedeva la spesa di un quarto di dollaro a colpo e la vincita, per il tiro migliore, di un quarto di bue.

A quindici anni, già famoso in tutto il Tennessee come il più gran cacciatore d’orsi, riprende a frequentare la scuola per altri sei mesi e per quattro giorni la settimana.
Si sposa nel 1805, a diciannove anni, con Margaret Elder, ma Crockett non porta bene alle mogli...e si risposerà, come vedovo, nel 1806 con Polly Finlay e nel 1815, ancora vedovo, con Elizabeth Patton. Tempi duri, per le donne di Crockett, insomma.
Diviene comandante di battaglione nella guerra agli indiani Creek nel 1813-14 (nascerà da qua la storia della morte dei nonni uccisi sia dai Creeck , sia dai Cherokee?....dubbio forte questo...) è poi eletto come deputato in Tennessee nelle legislature del 1821-22-23 e 24 e diviene deputato al Congresso degli Stati Uniti dal 1827 al 1831 e dal 1833 al 1935 conducendo sempre trionfali campagne elettorali; strepitoso successo per uno che aveva frequentato la scuola in tutto per poco più di sei mesi....Proprio vero. La scuola non è tutto.
Crockett era poi famoso come parlatore. Diretto, incisivo, convincente. Un talento naturale delle public relation, insomma.
Nel 35 però (anche se molti biografi si scordano questo particolare....) viene trombato alle elezioni , per pochi voti.
Non rieletto, esprime in diversi documenti critiche feroci contro la politica ed i 2politicanti di Washington".
E qui si entra nel mito.
Mito o leggenda? Che differenza c'è? Mito è una esagerazione su base fantasiosa. Leggenda è esagerazione su base reale.... Vedremo.
Nel Novembre del 1835 attraversa il Red River e con 12 uomini del Tennessee entra nel Texas dove si sta combattendo la guerra d’Indipendenza dal Messico. Scrive d’essere felice con i nuovi amici e per la possibilità di vivere nuovamente all’aria aperta. Veste sempre un vestito di pelle di daino, porta i mocassini ed il suo famoso capello di pelo di procione
Il 9 Febbraio 1936 entra con tutti i suoi uomini nel convento di Alamo presso la cittadina di San Antonio per dare aiuto alle scarne truppe del Colonnello Travis e del Comandante Bowie che sono armai accerchiate dall’esercito messicano del Generale Santa Anna.
Accolto con grande entusiasmo rifiuta il comando che gli viene offerto e dice di accontentarsi solamente del piacere di battersi per la libertà.
La battaglia inizia alcuni giorni dopo. Crockett é uno dei migliori fucili d’America. su questo dubbi non ci sono proprio....
Dopo 11 giorni di combattimento il Generale Santa Anna entra in Alamo da vincitore. Non ci sono prigionieri.
A terra giacciono 139 americani e 2.000 messicani. E’ il giorno 6 Marzo 1836. Davy Crockett entra nella leggenda dalla porta principale. Eroe indomito.
Ma è andata proprio così ad Alamo?
Sembra di no.
Nel 1970, è stato trovato un diario di un ufficiale di Santa Ana (il generalissimo messicano sconfitto da Huston nella guerra di "liberazione" del texas dal Mexico.... vi racconterò alcuni flash della sua vita , un'altra volta...) il colonnella De La Penha, c'è un riferimento alla crudeltà del generalissimo. Accusato di avere fucilato senza concedere onori militari alcuni difensori dell'avamposto di Alamo. Fra questi, un certo Davy Crockett. Fucilato? Ma non erano tutti motri combattendo? de la penha parla di prigionieri arresisi. di fucilazione brutale.
E' attendibile questo scritto che sposta un pò l'epica eroica dei difensori di Alamo? Molte cose contenute in questo diario, sono state confermate dalla verifica storiografica. Come il percorso fatto. Come la straordinaria nevicata che colpì il Texas in quell'inverno. Neve in pieno deserto.
ed allora ad Alamo, la leggenda dei difensori morti fino all'ultimo è falsa?
E Crockett si arrese? Ora il dubbio c'è. Ma veramente cambierebbe qualcosa nel mito di frontiersman di Davy? Non credo. Alamo fu un sacrificio comunque pagato con la vita. Da tutti, Crockett compreso. Che per una idea, prese il fucile e rischiò la vita in prima persona. Non come oggi, quando i politici votano per MANDARE in guerra ALTRI. Lui era un uomo con qualità straordinarie. Abituato alla dura legge della frontiera. della grandi pianure. Credente nell'Unione.... fino a morire per ESTENDERLA al Texas. Ma il mito ha
lavorato. ed il documento De la Penha, dopo 35 anni, è stato rispolverato. Forse oggi, gli americani sono pronti ad accettare un Crockett meno eroico , ma più simpaticamnte umano. Vittima della guerra, non impavido incosciente.
Simpatico, insomma. Proprio perchè forse più simile a tutti.

P.s. Che brutta cosa la popolarità...
Sapete che Lincoln è ancora considerato il Presidente USA più popolare?
E sapete che quando era in vita ha subito più attentati che tutti gli altri Presidenti USA della storia? (Prima di essere infine ucciso)....
Ha subito attentati ferroviari appena eletto (addirittura prima che si insediasse...), con la dinamite, con armi biologiche (abiti infettati con la febbre gialla inviategli per ...posta), colpi di fucile sparatigli almeno 2 volte durante la guerra di secessione.... fino all'ultimo, con la pistola di Booth. Ah. fu il primo Presidente Repubblicano.
si si. proprio Repubblicano. Come Nixon e Bush.
Erano altri repubblicani, evidentemente.... ma la sua popolarità dopo morto, si accompagnò ad una estrema divisione di opinioni e sentimenti durante la sua vita.
Stranezze della storia.....

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mi sono rimasti solo tre neuroni. E non sono neanche d'accordo fra di loro....


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MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2007, 22:16 
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Blessed Soul
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Riapro una paginetta sulle armi del vecchio west.
Accanto alle rivoltelle, i fucili hanno scritto l'avanzata dell'americano bianco nel continente. Anzi. Il fucile era l'arma nettamente più comune in possesso dei coloni.
Siamo anche qua un pò distorti dai western.
l'altra sera ho rivisto "gli Spietati". Film curatissimo ANCHE dal punto di vista dell'armeria.
Si vedeno infatti una rarissima e costosa Starr double action, un bell'esemplare di Spencer repeating carbine. Oltre a diversi shotgun, che erano il fucile più diffuso nel vecchio west. "doppiette" a pallettoni, per chiarire. West come la nostra Sicilia in realtà.
I fucili serivano per difesa e caccia.
Una caccia particolare fu fatta ai bisonti. Letteralmente distrutti sia per ricavarne cibo 8e la costruzione delle trancontinentali richiedeva gran quantità di cibo..), sia per competizione con le vacche da allevamento, ma soprattutto per togliere risorse alimentari agli indiani delle praterie, che dal bufalo direttamente dipendevano.
L'industria delle armi mise fuori fucili costruiti apposta per abbattere il bisonte. La Sharps iniziò nel 1874 immettendo nel mercato lo sharps 40/70 governement, rispose la remington con il Rolling Block del 1875. Concluse la Winchester con il High wall dell1885. Con un solo problema. Nel1885 non c'erano più bisonti, annientati dalla caccia. Nel 1897 ne esistevano 20 capi in tutto il nord america. Protettio da allora , oggi sono 40.000.
si calcola che all'inizio dell'800 fossero sei milioni di capi. Abbattuti con i fucili a palle di minie e cartucce di carta.
Poi arrivarono i fucili appositi. Ma i bisonti erano pressocchè finiti....
Nessuno può pensare al tanfo delle praterie in quel periodo. carcasse di bisonti lasciate marcire in ogni dove. Sharpsoothers come Bill Cody o Bill Tilghman uccisero oltre 6000 capi a testa solo loro.
L'uomo bianco aveva scatenato la guerra della puzza. e l'aveva vinta. Il popolo rosso moriva di fame e di vaiolo.
Senza bisono del contributo dei "buffalo-rifles".

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